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Giovanni Di Benedetto

. Una rissa tra due extracomunitari è scoppiata questa mattina (10 dicembre) in piazza della Repubblica, nel centro di Canosa di Puglia, non lontano da Palazzo di città. Le immagini di una telecamera di sorveglianza hanno ripreso il momento della colluttazione alla presenza di un bambino impaurito. Non è la prima volta che accadono episodi del genere, denunciano i residenti esasperati.

Si tratta della città in cui è nato e dalla quale è partito mentre oggi insegna all’accademia di Brera a Milano. L’artista Ignazio Gadaleta ha donato quattro opere, tra cui un ritratto eseguito dall’amico e maestro Michele Paloscia, al museo diocesano di Molfetta. Si tratta della città in cui è nato e dalla quale è partito mentre oggi insegna all’accademia di Brera a Milano. Oltre l’idea del regalo, dicono dalla direzione, donare ha una origine divina, espressione di amore gratuito. Come quello di Dio verso l’uomo, descritto in queste opere e in una in particolare

Un tempo la raccolta cominciava proprio l’8 dicembre, oggi siamo a metà campagna. Frantoi aperti anche il giorno dell’Immacolata ad Andria, capitale dell’extravergine di qualità. Un tempo la raccolta cominciava proprio l’8 dicembre, oggi siamo a metà campagna. interviste a conte Onofrio Spagnoletti Zeuli, produttore olivicolo; Elia Pellegrino, Aifo, associazione italiana frantoiani oleari; Mario Miccoli, frantoiano; Nicola La Rosa, cooperativa Covan

Prima i vigili del fuoco, con un’autoscala, hanno posizionato una corona di fiori sulla statua della Madonna in piazza Plebiscito. Tradizione della vigilia dell’Immacolata rispettata anche a Barletta dove ieri sera dapprima i vigili del fuoco, con un’auto scala hanno posizionato una corona di fiori sulla statua della Madonna in piazza Plebiscito, e poi è stata accesa l’imponente “fanova”, una catasta di legna che è bruciata per quasi tutta la notte sul lungomare Pietro Mennea. Le immagini dall’alto girate con un drone rendono ancora più suggestivi i momenti che sono stati vissuti.

Una tradizione che affonda le radici nel passato e adesso si rinnova. A Terlizzi si è rinnovata la tradizione di San Nicola che si cala dalla torre dell’orologio e porta doni ai bambini.

È subito scattato infatti l’antifurto nebbiogeno che ha impedito a chi era all’interno della gioielleria di poter agire indisturbato. Non c’è pace per San Ferdinando di Puglia. Un’altra spaccata ai danni di una gioielleria si è verificata questa mattina all’alba, in via Roma. Questa volta però gli autori non hanno portato via nulla, si registrano solo danni alla vetrata d’ingresso dall’attività commerciale. È subito scattato infatti l’antifurto nebbiogeno che ha impedito a chi era all’interno della gioielleria di poter agire indisturbato. Sul posto è intervenuta una pattuglia della vigilanza Pegaso. Appena lo scorso 1 dicembre, lo ricordiamo, era stata presa di mira un’altra gioielleria, in via XXIV maggio, proprio all’indomani dell’assalto all’ufficio postale con un escavatore.

Nuova vita per la cicoria puntarella di Molfetta che diventa una esperienza dolciaria. La nuova vita della cicoria puntarelle di Molfetta, ad un passo dall’ottenimento del marchio igp. La caratteristica verdura di queste parti si trasforma, diventa una esperienza dolciaria, capace di raccontare la magia del Natale e l’identità del territorio. Puntastelle si chiama, otto punte una emozione, dicono gli ideatori aggiungendo che è buono due volte, per il palato e per la salute.

La caratteristica verdura di queste parti si trasforma in “Puntastelle”. La nuova vita della cicoria puntarelle di Molfetta, ad un passo dall’ottenimento del marchio igp. La caratteristica verdura di queste parti si trasforma, diventa una esperienza dolciaria, capace di raccontare la magia del Natale e l’identità del territorio. Puntastelle si chiama, otto punte una emozione, dicono gli ideatori aggiungendo che è buono due volte, per il palato e per la salute. Interviste a Mauro De Ruvo, associazione valorizzazione cicoria puntarelle; Franco Lanza, chef; Giacomo Giancaspro, docente

Disagi a Trani, Bisceglie, Andria, Barletta e Margherita di Savoia. Un grosso albero di pino caduto su una vettura, un istante prima che una famiglia salisse a bordo, in via Olanda; il sottopasso di Pozzo piano di nuovo allagato con gli agenti della polizia locale ad impedire il transito delle auto, da via Falcone e da via Martiri di Palermo. A causa dell’ondata eccezionale di maltempo si registrano diversi disagi a Trani con ricadute sulla viabilità urbana ed extra urbana. Le precipitazioni stanno creando problemi anche a Bisceglie, ad Andria, dove sono saltati alcuni tombini della fogna, a Barletta dove è stato chiuso il sottovia di via Andria e a Molfetta, soprattutto nella zona Asi dove insistono i grandi centri commerciali, letteralmente invasa dall’acqua. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco. Abbondanti precipitazioni piovose anche a Margherita di Savoia dove a fine agosto scorso il corso principale rimase letteralmente sott’acqua. Questa volta però le pompe di sollevamento, in azione già dalla serata di ieri, hanno funzionato alla perfezione e la situazione è rimasta per fortuna sotto controllo. Curiosità: a causa del forte vento e della pioggia un colombo ha trovato riparo in un H24 del centro cittadino.

Il terreno è di proprietà del presidente della sezione locale della Coldiretti Mauro De Ruvo. Raid nelle campagne di Molfetta. 487 alberi di ulivo della qualità Nociara sono stati tagliati quasi certamente con una motosega. Il terreno è di proprietà del presidente della sezione locale della Coldiretti Mauro De Ruvo, imprenditore agricolo. L’episodio risale a qualche giorno fa. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri. Questo tipo di cultivar è molto resistente alla mosca olearia e dalle olive viene estratto un olio già pronto per essere consumato. Si tratta di un impianto giovane, di appena 4 anni.

In passerella donne comuni, casalinghe, imprenditrici, madri. Il piacere di esaltare i luoghi caratteristici e storici della città. La moda è cultura e dunque niente meglio di una biblioteca per una sfilata. Succede a Trani, ricavato in beneficenza per l’Arges, associazione che si occupa di assistenza domiciliare ai malati. Tradizione sartoriale, gusto e sensibilità, non solo al bello. In passerella donne comuni, casalinghe, imprenditrici, madri. Intervista ad Alberto Corallo, stilista

Le incredibili immagini del momento in cui i banditi sono entrati in azione sventrando l’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia. Ecco il filmato che mostra il commando che all’alba di domenica ha sventrato l’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia. In pochi secondi azionano il braccio meccanico e distruggono la palazzina, ora dichiarata inagibile. La strada è bloccata dai mattoni e calcinacci, loro urlano, si sente un gran baccano. Di lì a poco arriveranno i carabinieri che metteranno in fuga i banditi, scappati via a mani vuote.

. A Barletta Vincenzo Giannone ogni anno trasforma la propria abitazione in un presepe. L’allestimento rimane così da settembre a febbraio. Cinque mesi nei quali immergersi per vivere in una specie di magia. Per lui significa realizzare e vivere un sogno ad occhi aperti perché il signor Giannone ama circondarsi dei vari personaggi che compongono il suo presepe. La sua è una passione ormai è diventata tradizione. Fondamentale per l’allestimento della casa presepe è la collaborazione di sua madre, la signora Giusy.

La facciata dello stabile è stata sventrata. Sul posto i carabinieri che hanno avviato le indagini. Un edificio sventrato e ora ufficialmente dichiarato inagibile, danni estesi anche agli immobili adiacenti e un’intera area transennata: è questo il bilancio dell’assalto fallito all’ufficio postale di San Ferdinando di Puglia, nel nord Barese. L’azione, in pieno stile paramilitare, è avvenuta nella notte con l’uso di una ruspa per sventrare la parete posteriore dell’edificio, nel tentativo di portare via la cassaforte, non lo sportello ATM. Il mezzo pesante era stato rubato a Trinitapoli e trasportato sul posto con un camion. Il colpo, pianificato alla vigilia del pagamento delle pensioni, è stato sventato grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, nonostante il commando – composto da almeno tre persone – avesse bloccato con un catenaccio l’uscita della caserma, incendiato mezzi e sparso chiodi sull’asfalto per rallentare l’arrivo dei soccorsi. Sul posto anche i vigili del fuoco e la vigilanza Pegaso.

Sigilli alla discarica di inerti “ex Fratelli Acquaviva” in contrada San Nicola La Guardia. Sequestrata la discarica di inerti “ex Fratelli Acquaviva” di Andria, in contrada San Nicola La Guardia. I sigilli sono stati apposti dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari, disposti dalla Procura di Trani. Il provvedimento, secondo quanto ha chiarito l’assessore alla Qualità della Vita con delega all’Ambiente, Savino Losappio, fa seguito ad una ispezione che avrebbe fatto emergere la presenza diffusa di frazioni di rifiuti non riconducibili agli inerti, presumibilmente di origine ospedaliera. L’assessore ha poi ricordato che l’impianto è chiuso da anni, adiacente all’altra discarica di rifiuti solidi urbani, ex Daneco, ed erano in corso i lavori di messa in sicurezza. In questa occasione la ditta appaltatrice ha rilevato la presenza di rifiuti non conformi, sversati illegittimamente, e ha informato la committente Ager, l’Agenzia Regionale per i Rifiuti.

Difficile guidare con le quattro ruote motrici, praticamente impossibile con le altre vetture. Più che una strada un percorso ad ostacoli, quando piove poi la situazione peggiora. Siamo a Trani, contrada Carrara dei Monaci, al confine con Bisceglie. Una sola richiesta: asfaltare la strada. Intervista: Gianbattista Rubini – frontista

Illesi i conducenti. Non si esclude che i mezzi abbiano perso aderenza a causa dell’asfalto bagnato. Paura sulla provinciale 231, in territorio di Corato. I conducenti di due autoarticolati che viaggiavano nello stesso senso di marcia in direzione Nord, per cause ancora da accertare, sono usciti fuori strada occupando quasi per intero la carreggiata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia provinciale dell’area metropolitana di Bari e della polizia locale di Corato per effettuare i rilievi. Il tratto della strada letteralmente sbarrato dai due mezzi finiti di traverso a un centinaio di metri di distanza l’uno dall’altro è stato interdetto al traffico fatto deviare su una complanare. Illesi i conducenti. Non si esclude che i mezzi abbiano perso aderenza a causa dell’asfalto bagnato.

Ha trovato la sua madre biologica dopo anni di ricerca e adesso cerca il papà. La storia di Maria. Le foto dei suoi genitori le mostra con orgoglio, da figlia che a loro deve tutto, non ci sono più Lazzaro e Filomena, la adottarono che aveva pochi mesi in un orfanotrofio di Bari, la mamma biologica era stata costretta ad abbandonarla. Maria, che anni fa rivolse anche un appello ai nostri microfoni per cercarla, l’ha ritrovata in un paesino della Basilicata grazie ad un test del DNA e alla compatibilità con un parente della donna. Adesso cerca il suo papà biologico. Intervista a Maria Patruno

Le successive verifiche su targhe e numeri di telaio hanno consentito di accertare che si trattava di automobili rubate nel corso dell’anno in particolare ad Andria e Barletta. Diverse carcasse di auto rubate e cannibalizzate sono state scoperte dai carabinieri nelle campagne di Trani durante una mirata attività di monitoraggio aereo con il Nucleo Elicotteri di Bari. Gli accertamenti effettuati hanno permesso di trovare autovetture, tra utilitarie e SUV, ormai completamente disassemblate e prive delle principali componenti meccaniche e di carrozzeria. Le successive verifiche su targhe e numeri di telaio hanno consentito di accertare che si trattava di automobili rubate nel corso dell’anno in particolare ad Andria e Barletta, ma anche in provincia di Bari e Termoli.

Per fortuna nessuna conseguenza per l’autista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta e i carabinieri che hanno deviato il traffico. Momenti di paura sulla strada provinciale 6 alla periferia di Trinitapoli. Per cause in corso di accertamento un autotrasportatore ha perso il controllo del mezzo su cui viaggiava, una cisterna carica di Gpl che si è adagiata su una cunetta a bordo strada. Per fortuna nessuna conseguenza per l’autista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta e i carabinieri che hanno deviato il traffico. In corso le operazioni di travaso del Gpl e bonifica della cisterna dal parte del nucleo specializzato in nucleare, biologico, chimico, radiologico dei vigili del fuoco di Bari per la messa in sicurezza dell’arteria stradale.

Trani, la sfilata di moda tra i libri

In passerella donne comuni, casalinghe, imprenditrici, madri Il piacere di esaltare i luoghi caratteristici e storici della città. La moda è cultura e dunque niente

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