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Anna De Feo

L’obiettivo è avvicinare anche le periferie all’arte. Ospiti speciali al teatro Petruzzelli di Bari per l’ultima recita de “La Cecchina”, in occasione del tricentenario della nascita di Niccolò Piccinni. Tra il pubblico, 20 donne del quartiere San Pio. Per molte di loro era la prima volta al Petruzzelli e la prima opera. Riprese di Cosimo CaragiuloIntervista a Paola Romano, assessora alla cultura Comune Bari

L’area antistante l’ingresso centrale è stata transennata per consentire gli interventi di messa in sicurezza . È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per un piccolo calcinaccio che si è staccato da uno dei balconi del Circolo Unione che si affacciano su corso Cavour a Bari.È successo poco prima delle 18. Il personale della Fondazione ha prontamente transennato l’area interessata e i Vigili del Fuoco, normalmente presenti in occasione degli spettacoli (era in corso l’ultima replica de “La Cecchina, ossia la buona figliuola” di Niccolò Piccinni) hanno ritenuto prudentemente di eseguire un controllo da vicino con l’autoscala.Hanno presenziato alle operazioni il maestro Nazzareno Carusi, sovrintendente della Fondazione Petruzzelli e l’ingegner Mario Montagna, responsabile della sicurezza del teatro.Da questa verifica dei Vigili del Fuoco non sono emerse ulteriori criticità. Tuttavia il Sovrintendente Carusi ha disposto di procedere nelle prossime ore a ogni ulteriore approfondimento.

Linee guida accolte con unanime soddisfazione dai sindacati, nazionali, regionali, territoriali . Esuberi zero, nessuna chiusura, investimenti reali sul territorio, nuove politiche del lavoro. Da questi pilastri la Regione Puglia è irremobile e, in estrema sintesi, sono le linee guida dettate al gruppo Natuzzi per superare la crisi e rilanciare il distretto del salotto. Accolte con unanime soddisfazione dai sindacati, nazionali, regionali, territoriali – Fenealuil, Filca Cisl e Fillea Cgil con le Rsu – che il responsabile della task force regionale, Leo Caroli, e l’assessore allo sviluppo economico e al lavoro Eugenio Di Sciascio hanno incontrato dopo l’assemblea plenaria e il confronto con l’azienda dei giorni scorsi. Quattro i pilastri, o meglio vincoli, inderogabili, su cui deve fondarsi il piano di rilancio da realizzare in due fasi. Da subito: investimenti nel processo produttivo, e quindi in innovazione e ricerca, che coinvolgano più piccole e medie imprese. A fine investimenti, poi, il saldo occupazione deve contare almeno una unità in più rispetto alle 1800 attuali, che non si toccano, così come non si toccano i siti esistenti, che non vanno chiusi. Quanto alla seconda fase: reshoring strategico con il rientro delle produzioni ora dislocate in Romania e Cina ma in un processo di aggregazione aziendale che valorizzerebbe il Made in Italy e gli impianti locali. Infine, formazione e percorsi di outplacement, che trasformino il momento di crisi in opportunità di aggiornamento professionale. “Oggi, ha aggiunto Caroli, la Regione non ha misure specifiche di sostegno alla formazione, ma c’è l’impegno a predisporla”. Pieno apprezzamento da parte dei sindacati. Il tempo delle attese è finito, hanno affermato. Ora occorre conoscere la posizione ufficiale del gruppo Natuzzi.

Applausi a scena aperta per un cast d’eccezione. Serata da “prima” al Teatro Petruzzelli di Bari con il debutto dell’opera “La Cecchina”, capolavoro di Niccolò Piccinni musicato su libretto di Carlo Goldoni.

Una grande passione la sua, trasmessa da mamma Anna per una disciplina che richiede ragionamento e calma, la stessa che mantiene anche quando il maestro lo batte. Ha 10 anni, ma una passione per gli scacchi dall’età di 7 anni. Si chiama Giuseppe Carbonara, è di Giovinazzo e ha già vinto diversi premi. Lo abbiamo incontrato durante uno dei suoi allenamenti quotidiani. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Giuseppe Carbonara, scacchista “in erba”; Raffaele Carbonara, papà di Giuseppe; Piotr Michal Marczak, direttore tecnico Laboratorio Scacchistico Barese

Anziani, disabili e bambini vivono in appartamenti con facciate che cadono a pezzi, come i cornicioni, balconi pericolanti, infiltrazioni d’acqua in ogni stanza, muffa. L’emergenza casa è il problema più sentito dai cittadini. C’è chi, in attesa di assegnazione definitiva, abita in appartamenti al limite della dignità. Come accade ad alcune famiglie nella frazione bitontina di Palombaio. Hanno scritto al nostro numero di whatsapp per mostrarci in che condizioni vivono, nonostante i solleciti al Comune di Bari, proprietario degli immobili.

Hanno promosso un modello educativo che coniuga comunicazione e innovazione e soprattutto passione tra i ragazzi. È un premio internazionale prestigioso, che coinvolge la scuola. Sono i Global Education Awards. A Dubai, alla sesta edizione, sono stati premiati due docenti baresi tra una 20ina di partecipanti di tutto il mondo. “La cosa più bella? Non siamo i più bravi tra tanti, dicono, ma una rete internazionale in un costante scambio di best practice”. Riprese di Cosimo CaragiuloInterviste al professor Antonio Curci, docente istituto Panetti Pitagora Bari; prof.ssa Maria Raspatelli, docente istituto Panetti Pitagora Bari; prof.ssa Laura Castellana, dirigente scolastica istituto Panetti Pitagora Bari

Presentato il bilancio dell’attività 2025 nell’auditorium del Comando della Polizia locale. Si è svolta nell’auditorium del Comando della Polizia locale di Bari la cerimonia di consegna di encomi al personale insieme alla presentazione del bilancio dell’attività 2025, alla vigilia della festa di san Sebastiano, patrono delle Polizie Locali. Si registra un calo del 10% delle sanzioni al codice della strada, ma un aumento degli incidenti stradali nel 2025: 4230, di cui 1785 con feriti e 10 mortali. Riprese e montaggio di Roberto CofanoIntervista al generale Michele Palumbo, comandante Polizia Locale Bari

Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia nell’istituto di medicina legale del Policlinico. Sarà eseguita domani (martedì 20 gennaio), nell’istituto di medicina legale del Policlinico, l’autopsia sul corpo di Amleto Magellano, il 39enne accoltellato mortalmente sabato pomeriggio in via Montegrappa, nel quartiere Carrassi di Bari.L’incarico è stato conferito al prof. Biagio Solarino. I primi risultati potrebbero conoscersi già nel pomeriggio. L’esame dovrà chiarire le cause del decesso, se i fendenti abbiano colpito organi vitali, provocando uno shock emorragico, che avrebbe determinato la morte. L’arma non sarebbe stata ritrovata.L’omicidio è avvenuto in pochi istanti, tra la gente, non lontano dall’abitazione della vittima. Magellano, già noto alle forze dell’ordine, aveva ormai preso le distanze da un passato un po’ turbolento. Sposato, lavorava come operaio all’Amiu.Le indagini sono affidate ai carabinieri del comando provinciale di Bari, coordinati dalla Procura, che non escludono alcuna ipotesi. Si scava nel suo passato e tra i contatti più recenti per risalire all’assassino e al movente

Non ci ha pensato due volte Claudio Tommasi a dare una seconda chance a Lucrezia Berardi: “L’ho fatto perché vedevo la sua sofferenza e anche quella di mia figlia”.. “Donare il rene a mia moglie è stata una cosa naturale perché altrimenti il matrimonio non ha significato”. Non ci ha pensato due volte Claudio Tommasi a dare una seconda chance a Lucrezia Berardi: “L’ho fatto perché vedevo la sua sofferenza e anche quella di mia figlia”.  Qui l’intervista di Anna De Feo a Claudio Tommasi e Lucrezia Berardi  I coniugi Tommasi sono di Bari, hanno due figli. Il loro amore vero, saldo, è tutto in quelle mani che non si lasciano un attimo durante l’intervista fatta con il TgNorba. Per Lucrezia il calvario era iniziato nel 2019. Ma l’amore di suo marito l’ha salvata 

Ci sono altri tre ragazzi feriti, due sono ricoverati nell’Ospedale della Murgia, uno al Miulli di Acquaviva delle Fonti . Il bilancio dell’incidente stradale avvenuto tra Laterza ed Altamura è pesantissimo. Nel tragico impatto è morto sul colpo Antonio Bigi, 21 anni. Sua sorella Cecilia, 24 anni, che non era nelle condizioni di essere trasportata in elisoccorso, era stata trasferita con un’ambulanza al Policlinico. Ricoverata d’urgenza in rianimazione dove ha lottato tra la vita e la morte prima che, alle 17.30, il suo cuore smettesse di battere. Gli altri tre amici, tra i 24 e i 26 anni, sono ricoverati tra Bari, Acquaviva e Altamura. Uno di loro è grave. Fratello e sorella erano inseparabili. Ed erano insieme, seduti uno accanto all’altra, sul sedile posteriore, Antonio al centro, sulla via del rientro. Erano circa le 8. Il gruppo stava tornando a casa dopo una serata trascorsa in un locale tarantino, stando alle prime informazioni raccolte dai carabinieri di Altamura, guidati dal comandante Bochicchio, che indagano sulla tragedia, intervenuti sul posto con i vigili del fuoco. Forse a causa dell’alta velocità o un colpo di sonno del conducente, l’auto al km. 7 della provinciale 41 Laterza-Altamura, dopo una rocambolesca manovra, avrebbe sbandato e si sarebbe girata più volte su se stessa fino a schiantarsi contro un muretto prima di finire la sua corsa nelle campagne. La pioggia in serata ha cancellato ogni traccia. Nella comunità c’è sgomento per la scomparsa dei due ragazzi, fratello e sorella. Sconvolge tutti, il commento del sindaco Antonio Petronella, che nel giorno dei funerali proclamerà il lutto cittadino. Esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia Bigi e speranza perchè i feriti possano presto essere fuori pericolo. Poi un messaggio a chi si mette al volante: guidate con attenzione e calma, custodite la vita sulle nostre strade.

Nel weekend del 24 e 25 gennaio il centro storico apre le proprie porte alla fiera con tour, laboratori e racconti. Ci sono Domenico Modugno, Ornella Vanoni, Toto Cutugno, Raffaella Carrà. Miti della storia della musica italiana, tema del 37mo concorso nazionale del fischietto in terracotta. Eccoli in esposizione nel museo “Divella” a Rutigliano. Ce ne sono ben 55, realizzati da artisti provenienti da Emilia Romagna, Lazio, Veneto – raccolti in questa vetrina in cui sono raffigurati soldati napoleonici come nella tradizione veneta – e ovviamente Puglia. I manufatti sono stati valutati da una giuria tecnica. Lunedì, dopo il voto popolare, sarà decretato il vincitore che sarà premiato il prossimo 30 gennaio. Il concorso dà il via alla tradizionale fiera. Appuntamento il prossimo fine settimana con il via nel giorno di Sant’Antonio Abate e la benedizione degli animali. Nel weekend del 24 e 25 gennaio il centro storico apre le proprie porte al fischietto in terracotta con tour, laboratori e racconti. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloInterviste a Giuseppe Valenzano, sindaco di Rutigliano; Milena Palumbo, assessore alla cultura Comune Rutigliano

Grande festa tra memoria e riconoscimenti. L’Angiulli di Bari, che porta il nome del famoso filosofo e pedagogista, festeggia 120 anni di storia con un omaggio a quattro miti dello sport: le medaglie d’oro Francesco Martino nel 24 e Pietro Lombardi, nel 48, e poi Fernando Lapalorcia e Giuseppe Lobuono. Soci, amici, sportivi di ieri e di oggi continuano a raccontare quello che per il sindaco Vito Leccese e per tanti baresi è il luogo del cuore. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Gaetano Ingravallo, presidente società polisportiva Angiulli Bari

La segnalazione è giunta al numero Whatsapp della redazione. Una strada dissestata, al buio, tra le campagne di Carbonara, quartiere di Bari. Non è chiaro se sia privata nemmeno ai residenti che al nostro numero Whatsapp ci hanno segnalato le condizioni e la paura in cui vivono. Anziani, giovani, bambini. Li abbiamo incontrati.  riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Oltre tre secoli tra pizzi e tessuti pregiati, donati da privati, raccontati nell’esposizione aperta fino al 17 gennaio. Un pregiato abito da sposa in raso di rayon dal lungo strascico. Risale al 1930 e apparteneva alla famiglia minerva. Quello in tulle e velluto in seta dall’enorme strascico a raggiera risale al 1941. É un viaggio nel passato, tra il 1600 e il 1980, la mostra “eleganza nel tempo, abiti e biancheria d’epoca” allestita fino al 17 gennaio a palazzo Starita a Bari. Oltre 40 abiti antichi, ma non solo, frutto di donazioni di privati, famiglie della borghesia del Poggio delle Antiche Ville, tra cui Rutigliano, Mola, Canosa, Corato, Trani, Bari.  Interviste: Fannj Massimeo, consiglio direttivo Assoiazione “Le Antiche Ville Odv”; Ada Pizzi, direttrice generale Fondazione Puglia

Sul posto polizia e vigili del fuoco. Ennesimo colpo ai bancomat in Puglia. Questa volta i malviventi intorno alle 4 hanno preso di mira lo sportello della BdM di Triggiano che è stato fatto esplodere nella notte. Sul posto polizia e vigili del fuoco. Non è chiaro se il colpo sia andato a buon fine oppure no, ma la deflagrazione ha danneggiato lo sportello automatico e svegliato chi risiede a ridosso di corso Vittorio Emanuele. “Sono molto addolorato per quanto avvenuto perché si tratta dell’ennesimo assalto ai danni di un istituto di credito – dichiara Pino Toscano, sindaco di Triggiano -. Non è il primo registrato in paese. Nei mesiscorsi è stata presa di mira la sede della banca che si trova di fronte a quella colpita nelle scorse ore poi ètoccato all’ufficio postale. Le conseguenze ricadono sui cittadini perché il primo istituto di credito ha deciso di eliminare lo sportello automatico, le Poste hanno sospeso l’erogazione di contanti nei fine settimane. Purtroppo – continua Toscano – la provincia di Bari è sotto attacco. Chi mette a segno questo tipo di assalti è sicuramente un gruppo ben organizzato, che agisce in maniera pianificata”. “Serve prevenzione ma soprattutto serve una attività di indagine serrata per garantire la sicurezza di tutti noi” conclude il sindaco.

Per fortuna gli automobilisti sono riusciti miracolosamente a schivarla e, richiamando la sua attenzione, a farla fermare, evitando altre conseguenze. Si è evitato il peggio a Bari sulla strada che, dallo svincolo della statale, porta all’aeroporto di Bari. Una Fiat 500 bianca, guidata da una giovane, procedeva contromano. Per fortuna gli automobilisti sono riusciti miracolosamente a schivarla e, richiamando la sua attenzione, a farla fermare, evitando altre conseguenze.Un tassista, che l’ha incrociata e con un cliente a bordo è riuscito a evitarla all’ultimo istante e ad allertare la polizia locale. Si è poi fermato, soccorrendo la donna, in stato di choc.

La distribuzione dei regali ai piccoli di famiglie in difficoltà. Don Tommaso Genchi, da pochi mesi parroco della chiesa san Nicola a Catino, quartiere all’estrema periferia nord di Bari, sta terminando la celebrazione della santa messa. Ai bambini annuncia di lì a breve l’arrivo della befana con tanti doni per tutti. Giocattoli, un’80ina, acquistati per i piccoli di famiglie in difficoltà grazie ad una raccolta fondi avviata dalle associazioni “Progetto Bari” e “Quetzal”. Ed ecco in un clima di festa, con gli auguri del primo cittadino Vito Leccese, la distribuzione dei regali portati dall’amata vecchietta interpretata dall’attrice Maria Pia Autorino. Riprese di Roberto CofanoMontaggio di Anna De FeoInterviste a Vito Leccese, sindaco di Bari; don Tommaso Genchi, parroco chiesa san Nicola Bari Catino; Riccardo Montingelli, presidente associazione “Progetto Bari”

Nell’evento voluto dall’associazione “I custodi della bellezza” viene lanciato un messaggio di pace. Si calano dall’alto dei tetti di Bari Vecchia tra lo stupore dei bambini, ma non solo, due figure che rievocano l’antica leggenda ottocentesca della Befanì: una befana cattiva, che porta solo sciagure, e l’emiro Muffarag che nella notte del 5 gennaio, quando Bari era dominata dall’impero Turco la sfidò. La storia narra del fallimento dell’emiro e della sua decapitazione ma nell’evento voluto dall’associazione “I custodi della bellezza” per il settimo anno il male e il bene si abbracciano lanciando un messaggio di pace. lo stesso simboleggiato da due befane che si calano dall’ edificio di piazza dell’Odegitria dispensando caramelle e cioccolatini. Poi, per la gioia dei bambini, arriva a sorpresa anche l’Uomo Ragno Intervistati: Franco Sifanno “Spiderman”; Michele Cassano, presidente associazione “I custodi della bellezza”; Tommaso Galtieri, impresa “Lavori acrobatici” Bari

Non se lo aspettavano a pochi giorni da Natale gli operai dell’azienda Natuzzi: 479 esuberi su 1800 lavoratori e la chiusura degli stabilimenti di Santeramo e Altamura. Incontriamo Pasquale Angiulli, 59 anni, padre di tre figli, 32 anni in Natuzzi, 23 di ammortizzatori sociali. Al suo fianco Domenico Mele, 52 anni, padre di due figlie. Pasquale trattiene a stento le lacrime: “Con mia moglie abbiamo investito sui nostri figli” racconta, “si sono laureati con tanti sacrifici e non è giusto che dopo tanti anni, ora noi ci troviamo con le spalle al muro. Ho anche problemi di salute ed è tutto molto difficile” Per Domenico Mele le speranze sono ridotte al lumicino: “Abbiamo tanta paura – dice – siamo in apprensione. Anche perché a questa età è difficile trovare un altro lavoro. Questa è una bomba sociale”

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