
Taranto: la vicinanza del Comune a Gennaro Giudetti, operatore umanitario a Gaza
Il giovane tarantino si trova attualmente a Deir al Balah. Pochi giorni fa, per un bombardamento, ha dovuto abbandonare l’area Onu che lo ospitava, con
Il giovane tarantino si trova attualmente a Deir al Balah. Pochi giorni fa, per un bombardamento, ha dovuto abbandonare l’area Onu che lo ospitava, con tutti i rischi che la grave situazione comporta Vicinanza e sostegno dall’amministrazione comunale di Taranto all’operatore umanitario Gennaro Giudetti, a Gaza, a supporto dei bambini e delle famiglie palestinesi sotto attacco. Il giovane tarantino si trova attualmente a Deir al Balah, città dell’area centrale della Striscia di Gaza. Pochi giorni fa, per un bombardamento, ha dovuto abbandonare l’area Onu che lo ospitava, con tutti i rischi che la grave situazione comporta. Sindaco, giunta e consiglio comunale esprimono vicinanza, affetto e stima a Gennaro e alla sua famiglia, mettendosi a disposizione per tutto quanto il Comune possa fare, auspicando nella fine immediata del conflitto. Quotidianamente il giovane racconta gli orrori di Gaza attraverso i social, dando voce ai bambini rimasti orfani e a tutte le persone che incontra durante la sua missione.
La conferenza di servizi rimanda ogni decisione sulla riapertura: ci troppe criticità. Al tavolo si aggiunge l’Enac, chiamata a pronunciarsi sulla vicinanza all’aeroporto. Resta alta l’attenzione degli ambientalisti Di Alessandra Martellotti
I cittadini: troppi disagi per la mancata comunicazione. Il Comune chiarisce: regolamentazione necessaria per questioni di ordine e sicurezza Di Alessandra Martellotti Intervista Gregorio Pecoraro, sindaco di Manduria
Proseguono le indagini affidate alla Dda di Lecce Carmelo Nigro, una delle due vittime della sparatoria del 16 luglio al quartiere Tamburi di Taranto, sarebbe stato raggiunto da proiettili al torace e alla testa, morendo poco dopo l’arrivo inospedale. Colpito in maniera analoga Pietro Caforio, suo rivale, morto , invece a tre giorni dal conflitto a fuoco. È quanto stabilito con le autopsie eseguite nel pomeriggio al Ss Annunziata dal medico legale Francesco Introna. La salma di Nigro è stata restituita alla famiglia per i funerali che si svolgeranno domani in forma privata. Per Caforio bisogna attendere il nulla osta alla sepoltura. Il fratello di Caforio, Michele, è stato arrestato per omicidio aggravato dal metodo mafioso. La direzione distrettuale antimafia di Lecce coordina le indagini.
Associazioni, sindaci, esperti si uniscono e chiedono di partecipare ai tavoli istituzionali sulla gestione dei rifiuti. L’atto costitutivo a Grottaglie Di Alessandra Martellotti Interviste a Francesco Quarto, Comitato Jonico No Discariche Taranto; Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie
Chiuso al traffico viale Ionio. Sul posto carabinieri e polizia locale Un incendio di vaste proporzioni è divampato nel pomeriggio a San Vito, localitàcostiera di Taranto. Le fiamme hanno interessato un canneto lungo viale Ionio, nei pressi di unadiscoteca e dell’ex lido Mare Chiaro. Complice il vento, il rogo si è propagato rapidamente, rendendonecessario l’immediato intervento dei Vigili del fuoco. Evacuate venti famiglie. A scopo cautelativo, il tratto di viale Ionio interessato dall’incendio è stato temporaneamente chiuso al traffico. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e la polizia locale.
In gara 10 barche a remi in rappresentanza di ciascun quartiere Servizio di Alessandra Martellotti; interviste a Francesco Simonetti, presidente Palio di Taranto; Marco Sandi, vincitore Palio di Taranto 2025; Francesco Cortese, vincitore Palio di Taranto 2025;
Il gip ha firmato l’ordinanza di convalida del fermo. Il 36enne è accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco Resta in carcere Michele Caforio, fratello di Pietro, morto oggi in ospedale a Taranto dopo due giorni di ricovero in rianimazione per una ferita alla testa. Il gip ha firmato l’ordinanza di convalida del fermo. Il 36enne è accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Suo fratello è la seconda vittima della sparatoria avvenuta la sera del 16 luglio al quartiere Tamburi di Taranto. Il primo a morire è stato Carmelo Nigro, deceduto la sera stessa della sparatoria. Per quest’ultimo è stata fissata l’autopsia il 22 luglio. Nel conflitto a fuoco è rimasto gravemente ferito anche il figlio 20enne, Micheal. Stando alle ricostruzioni, tutto è iniziato prima con una lite violenta per la spartizione delle piazze di spaccio, sfociata poi nella sparatoria. Carmelo Nigro avrebbe sparato per primo contro Pietro Caforio, al che sarebbe intervenuto il fratello di quest’ultimo, Michele, per vendicarlo. Questi avrebbe picchiato, disarmato e sparato contro Nigro, usando la sua stessa pistola. Probabilmente anche il 20enne è intervenuto in difesa del padre. Lievemente ferita, alla gamba, una quarta persona: il 65enne Vincenzo Fago.
Tre giornate organizzate da Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale Tre giornate di assemblea con i lavoratori ex Ilva, dal 22 al 24 luglio, sono state organizzate dalle segreterie e rsu di Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale di Taranto in vista dell’avvio del processo di decarbonizzazione. I sindacati spiegano che sarà costruita una piattaforma rivendicativa da presentare al presidente della Regione Emiliano, della Provincia Palmisano, ai sindaci dei Comuni di Taranto e di Statte, Bitetti e Spada, nel corso del Consiglio di fabbrica del 25 luglio, a partire dalle ore 8.30 all’interno dello stabilimento siderurgico. “È giunto il momento – spiegano i sindacati – di affrontare le questioni al fine di determinare noi, come territorio, le decisioni future e accelerare sul processo di decarbonizzazione degli impianti e sulla transizione ecologica salvaguardando al contempo i livelli occupazionali dei lavoratori diretti, Ilva in As e degli appalti”.
La vittima ha reagito ed è stata accoltellata, si trova in ospedale Un uomo è stato rapinato e ferito nei pressi delle Poste centrali di Taranto, sul lungomare. Avrebbe reagito e sarebbe stato accoltellato. La vittima è stata trasportata in ospedale. In corso le indagini sull’episodio, avvenuto di giorno in pieno centro.
Dopo Carmelo Nigro è deceduto anche il 34enne Pietro Caforio Sale a due il bilancio dei morti per la sparatoria alle case parcheggio del quartiere Tamburi di Taranto. E’ morto al ss annunziata il 34enne Pietro Caforio, raggiunto dagli spari alla testa. Gravissime fin dal principio le sue condizioni. Carmelo Nigro è stato invece la prima vittima, deceduto subito, all’arrivo in ospedale. Nel poimeriggio è stato convalidato il fermo di Michele Caforio, 36enne, fratello di Pietro Caforio, in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Altre due persone sono rimaste ferite nel conflitto a fuoco. Il figlio di Nigro, Micheal, 20enne e Vincenzo Fago, 65enne.
L’arma era nascosta sotto la sella di uno scooter, l’uomo ha cercato di fuggire e di investire gli agenti È stato trovato in possesso di una pistola un 39enne tarantino, arrestato dalla Polizia. Si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, accusato di detenzione illegale di arma clandestina e munizioni e ricettazione. È stato beccato dai Falchi, nei pressi di un circolo privato nella zona di via Icco a Taranto, durante un controllo a contrasto dello spaccio. L’arma era nascosta sotto la sella di uno scooter. L’uomo ha cercato di fuggire ed ha anche tentato di investire gli agenti che lo inseguivano. Il 39enne si trova ai domiciliari.
Un ritorno dopo 49 anni, in chiave contemporanea, con la regia di Andrea Bernard. Stasera sarà la volta de L’enfant et les sortilèges di Maurice Ravel Servizio di Alessandra Martellotti
Coldiretti: “Crisi idrica, siccità, cambiamenti climatici e ora anche i lupi. Agricoltori abbandonati da tutti e l’Europa taglia le risorse” 11 pecore e altri capi di bestiame sono stati sbranati da un branco di lupi, all’interno dell’azienda agricola Perrone di Laterza. Un’amara sopresa per gli imprenditori, cui va la solidarietà della Coldiretti di Laterza che si farà portavoce delle necessità dell’azienda colpita: “L’episodio è solo punta dell’iceberg rispetto alle difficoltà che vive il settore agricolo – denuncia il presidente Alessandro Punzi – è come se la natura ci stesse mandando dei segnali. Dopo la siccità e i cambiamenti climatici, ora ci sono anche i lupi. In tutto ciò, registriamo l’assenza delle istituzioni e dell’Europa che taglia del 20% le risorse della PAC che potevano rappresentare un ristoro per le imprese”.
La denuncia del SAP: “Una folla numerosa e particolarmente ostile ha accerchiato gli agenti, impedendo loro di operare in sicurezza e ponendoli a serio rischio” Di Alessandra Martellotti Intervista a Fabrizio Santoro, segretario SAP Taranto
L’uomo è accusato dell’omicidio di Carmelo Nigro. Feriti il figlio della vittima e un 65enne È prevista per la mattina di sabato 19 luglio, l’udienza di convalida del fermo di Michele Caforio, 36 anni, accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Caforio, fratello di Pietro Caforio attualmente ricoverato in rianimazione al SS. Annunziata, è stato arrestato dopo la sparatoria avvenuta alle case parcheggio del quartiere Tamburi. Nello scontro a fuoco ha perso la vita Carmelo Nigro, 45 anni. Feriti il figlio della vittima, William Nigro, 20 anni, e Vincenzo Fago, 65 anni.
C’è fermento per la prima: dopo 49 anni ritorna il Tancredi di Rossini. L’evento, in programma fino al 3 agosto, coinvolge 350 professionisti tra maestranze e artisti provenienti da tutto il mondo Intervistato: Michele Punzi, presidente Fondazione Paolo Grassi
Tra le piste seguite, contrasti nelle piazze di spaccio della droga Servizio Alessandra Martellotti
“Basta impianti inquinanti. Siamo contaminati, non ne possiamo più” Servizio di Alessandra Martellotti; interviste a Massimo Cassano e Giuseppe D’Ippolito, organizzatori manifestazione;
È accaduto a Manduria, le immagini delle telecamere di vidosorveglianza lo ha ripreso mentre portava via il bottino. È stato denunciato ma non è in carcere Un ladro è stato incastrato dalle telecamere di videosorveglianza che lo hanno immortalato mentre portava via il registratore di cassa da un negozio del centro di Manduria, in provincia di Taranto. Rintracciato dalla polizia, è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di furto aggravato. Il ladro, 35enne della provincia di Lecce, già noto per reati dello stesso genere, aveva appena terminato un periodo di detenzione. Quando è stato raggiunto dagli agenti ha ammesso le proprie responsabilità, indicando anche dove avesse abbandonato la cassa dell’esercizio commerciale.

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