Il ricordo per la morte di Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta
Il silenzio, sotto il solleone, ha accompagnato a Bari la deposizione delle corone d’alloro, sotto la targa della strada dedicata a Falcone e Borsellino, e davanti al murales che li raffigura, sul muro che delimita l’area delle casermette. È stato Nicola Grasso, assessore alla Legalità e all’antimafia sociale, a ricordare i nomi di tutte le vittime della strage di via D’Amelio, a Palermo, in cui, 34 anni fa, due mesi dopo la strage di Capaci, morirono il giudice Paolo Borsellino, e gli agenti della sua scorta. Erano gli anni del culmine del disegno eversivo, sconfitto dalla Repubblica, come ha ricordato il presidente Mattarella, con la cattura, e la condanna, di carnefici e mandanti.
Intervista: Nicola Grasso, assessore alla Legalità Comune di Bari











