Turisti, crocieristi e famiglie hanno affollato il Museo archeologico nazionale di Taranto, aperto e gratuito per la prima domenica del mese
Dall’archeologia alla moda, fino alla fotografia dedicata alla nascita del punk. Un’offerta culturale che richiama sempre più visitatori. Le sale sono gremite. I crocieristi dopo essere sbarcati dalla nave si sono divisi tra castello aragonese e Marta. A conquistare il pubblico non soltanto i celebri Ori di Taranto e le collezioni permanenti che raccontano oltre 30 mila anni di storia.
Ad arricchire il percorso ci sono anche due mostre. Da un lato le creazioni dell’alta moda di Roberto Capucci, che dialogano con i reperti archeologici in un suggestivo confronto tra antico e contemporaneo.











