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Riabilitazione in Puglia verso la crisi: gli enti religiosi chiedono interventi urgenti

Migliaia di disabili, anziani e bambini potrebbero ritrovarsi senza cure o con servizi fortemente ridimensionati. È l’allarme lanciato da Aris Puglia, l’associazione che rappresenta gli enti religiosi e non profit della riabilitazione, secondo cui il sistema regionale sarebbe ormai vicino al collasso

Alla base della denuncia ci sono tariffe considerate ormai insostenibili. Per gli enti, i rimborsi riconosciuti alle strutture sono sostanzialmente fermi da vent’anni, mentre i costi di gestione sono aumentati in modo significativo. Tra i punti più contestati anche l’obbligo di applicare, come requisito per l’accreditamento, il contratto dell’ospedalità privata, ritenuto più oneroso rispetto a quello specifico del settore della riabilitazione. Una scelta che, secondo Aris, rischia di mettere ulteriormente in difficoltà i bilanci delle strutture.

L’associazione critica inoltre il piano di riconversione previsto dalla Regione, sostenendo che si basi su un fabbisogno ormai superato e che richieda personale specializzato oggi difficile da reperire. Gli enti chiedono l’apertura immediata di un tavolo istituzionale, la sospensione dei termini della delibera regionale e un adeguamento delle tariffe ai costi reali dei servizi.

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