La società giallorossa è ancora alle prese con il noto direttore sportivo che si complica, intanto la società si esalta per la vittoria del titolo europeo per il portiere delle giovanili Christian Lupo
Ore calde e destini incrociati in casa Lecce, sospeso tra la complessa costruzione del futuro societario e l’orgoglio per i propri gioielli che brillano in Europa. La pista più calda per il dopo-Corvino porta dritta a Sean Sogliano. Tra il presidente Saverio Sticchi Damiani e l’attuale direttore sportivo del Verona c’è grande stima e una totale sintonia d’intenti. Resta, però, il rammarico per il tempo prezioso perduto: la lunga riflessione di Pantaleo Corvino ha rallentato la programmazione giallorossa rispetto alle concorrenti.
Ora la società di via Colonnello Costadura deve sperare nell’incastro perfetto. Sogliano ha già avviato la pianificazione del Verona in Serie B, e per liberarsi serve l’effetto domino: gli scaligeri puntano decisi su Matteo Lovisa della Juve Stabia. Se il giovane dirigente sposerà il progetto veneto, Sogliano avrà il via libera per accettare la proposta di Sticchi Damiani. Una fase di stallo che deve sbloccarsi in fretta: la nuova stagione è alle porte e il Lecce non può più frenare.
Dalle incertezze del mercato alle certezze del campo, dove il futuro del Lecce è già diventato Campione d’Europa. Il giovanissimo portiere giallorosso, classe 2009, ha conquistato il tetto del continente con l’Italia Under 17 guidata dall’ex Lecce Daniele Franceschini. Nel cielo di Tallinn, contro il Belgio, sono stati ancora una volta i calci di rigore a decidere il match, finiti uno a uno nei tempi regolamentari. E come in semifinale, l’estremo difensore salentino si è preso la scena, ipnotizzando Cobiella dal dischetto.
Servizio di Matteo Bottazzo












