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Qualità della vita, il Sud in coda alla classifica nazionale del Sole 24 Ore

Nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle generazioni, Puglia e Basilicata restano indietro soprattutto per i dati su lavoro e giovani. Taranto è ultima in Italia per disoccupazione under 35

Per un giovane del Sud trovare lavoro stabile, costruirsi un futuro e andare a vivere da solo resta molto più difficile che nel resto d’Italia. È la fotografia che emerge dall’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle generazioni, che analizza le condizioni di bambini, giovani e anziani nelle province italiane. E i dati di Puglia e Basilicata confermano il divario con il Nord del Paese, soprattutto sul fronte occupazionale.

Tra gli indicatori che pesano di più ci sono la disoccupazione giovanile, il numero di ragazzi che non studiano e non lavorano, il costo degli affitti e la difficoltà di raggiungere l’indipendenza economica.
Il caso più critico è quello di Taranto, che secondo il Sole 24 Ore registra il peggior dato nazionale per disoccupazione giovanile: quasi il 44% tra i 15 e i 34 anni. Taranto finisce anche nelle ultime posizioni per numero di giovani che non studiano e non lavorano.

Situazione difficile anche a Foggia e Brindisi, penalizzate soprattutto dalle opportunità occupazionali e dal numero ridotto di laureati. Bari ottiene risultati migliori sul fronte dei servizi e della vita sociale, ma paga il peso degli affitti e il costo sempre più alto dell’autonomia per le nuove generazioni. In Basilicata il quadro appare leggermente più equilibrato. Matera si difende meglio in classifica rispetto ad altre realtà meridionali, mentre Potenza resta più indietro soprattutto per dinamiche demografiche e accesso ai servizi.

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