Il Girone meridionale della C sempre meno competitivo
Sono ormai superati i tempi in cui il Girone C era il più competitivo della categoria. Prescindendo dal blasone di piazze come Benevento, Catania, Salerno o Foggia, per citarne alcune, sono i numeri a confermare la tesi. La capolista del raggruppamento meridionale, ovvero il Benevento, a cinque giornate dal termine, ha 76 punti. Di fatto è già in Serie B, ma non ha il sigillo della matematica.
Al contrario di quanto accaduto nel Girone A, dove il Vicenza con 81 punti è sbarcato di diritto tra i cadetti, già da qualche settimana. Non regge nemmeno la tesi dell’alto numero di pretendenti alla partenza. Perché tra le partecipanti, in giro per l’Italia ci sono piazze come Brescia Ascoli, Arezzo, Terni o Perugia, tutte con un passato prestigioso alle spalle.
Il calcio meridionale vive una crisi senza precedenti. Se Foggia ha poche chance restare tra i professionisti, e Taranto è costretta a ripartire dall’Eccellenza, la conseguenza non può essere che l’impoverimento dell’intero movimento. E non è una consolazione nemmeno il maggior numero di reti realizzate. Il Benevento ne ha totalizzate 69, 15 in più dell’Arezzo capolista del Girone B, e 10 in più del Vicenza. Un dato che, se ben analizzato, è tutt’altro che rassicurante: non sempre partite con gol a grappoli equivalgono a uno spettacolo di qualità.













