L’uomo, un 49enne del posto, era un paziente e da tempo la tempestava con messaggi minatori
Momenti di tensione nella serata di ieri (4 marzo) a Gallipoli, dove i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un 49enne del posto per atti persecutori nei confronti di una dottoressa di medicina generale. L’uomo è stato bloccato mentre tentava di sfondare a calci e pugni la porta d’ingresso dello studio medico all’interno del quale si trovavano la professionista e la sua segretaria che, temendo per la propria incolumità, si erano chiuse a chiave in attesa dell’arrivo dei militari dell’Arma.
Dai primi accertamenti è emerso come l’uomo fosse paziente della dottoressa e autore da tempo di comportamenti persecutori. La professionista avrebbe infatti ricevuto numerosi messaggi dal contenuto minatorio e a sfondo sessuale, inviati anche tramite “WhatsApp”, tali da crearle un forte stato di paura per la propria incolumità. Analoghe minacce sarebbero state rivolte anche alla segretaria dello studio.
Proprio a seguito delle precedenti segnalazioni e della denuncia presentata dalla vittima, i Carabinieri avevano già attivato servizi di vigilanza e controllo nei pressi dei luoghi frequentati dalla professionista, circostanza che ha consentito ai militari di intervenire con rapidità nel momento in cui la situazione è precipitata.













