L’EVENTO
Preghiere, fiaccole e cioccolata calda: il rito del 6 dicembre
Nella Basilica di San Nicola si celebra la prima messa, sul sagrato, già dalle 4 del mattino, ci sono migliaia di persone. È il giorno più lungo per la Città Vecchia di Bari che vive, nel segno della devozione al santo patrono, uno dei momenti più attesi dell’anno.
A Bari, la festa di san Nicola del 6 dicembre, data in cui la chiesa celebra, nella ricorrenza della sua morte, la solennità liturgica del vescovo di Myra, (da non confondere con la sagra di maggio) apre tradizionalmente le feste natalizie. Tra fede e folklore, il rito si è ripetuto anche quest’anno. All’alba, mentre già per i vicoli del borgo antico echeggiava la musica degli zampognari, in tanti già affollavano la Basilica per la prima messa delle 5 celebrata dal rettore, padre Giovanni Distante.
Sempre da copione molti fedeli hanno reso omaggio al santo recitando una preghiera nella Cripta, in cui riposano le sue reliquie, portate a Bari dai valorosi marinai della mirabile impresa del 1087. Intorno alle 6 in piazza San Nicola, l’arrivo dei podisti che animano la “fiaccolata nicolaiana” e l’appuntamento immancabile con la cioccolata calda offerta ai visitatori nei vicoli della Città Vecchia. Celebrazioni ed eventi continueranno nel pomeriggio fino a sera. Alle 18 è in programma la solenne celebrazione sarà presieduta quest’anno da da monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario Cei insieme a Monsignor Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto.
Seguirà la processione con la statua del Santo per le vie della Città Vecchia. Questa sera alle 20 l’accensione dell’grande albero di Natale in piazza del Ferrarese, simbolo luminoso di unità, armonia e speranza, affidata al sindaco di Bari, Vito Leccese e dal presidente di Amgas Srl, Vanni Marzulli. Alle 20.30 al Molo Sant’Antonio in programma lo spettacolo pirotecnico.
















