La sua lectio magistralis in Comune
“Volevo riposarmi, ma non ce la faccio perché quando si vince non si riposa. Quando invece si perde ti lasciano in pace. Se si vince è piacevole, ma molto impegnativo, in questo periodo seguo il campionato, anche se non sono ancora andato nelle società, perché cerco di far disintossicare un po’ i giocatori dopo un’estate abbastanza lunga”. A dirlo è l’allenatore campione del mondo Fefè De Giorgi che questa mattina ha tenuto una lectio magistralis al Comune di Bari.
Il ct della Nazionale di volley iper vincente si dice orgoglioso “del movimento della pallavolo, ma anche di altri sport come il tennis. Abbiamo avuto un settembre storico, perché le nazionali femminile e maschile hanno vinto il mondiale nello stesso anno, è una cosa che storicamente è successa solo una volta negli anni ’50”.
Attenzione rivolta anche al ruolo delle istituzioni nella crescita dello sport: secondo De Giorgi le pubbliche amministrazioni dovrebbero “lavorare di squadra e non come singoli, facendo parte di un’unica organizzazione. Il lavoro di squadra ha dei percorsi precisi, non ci sono ricette e trucchi. Significa essere efficienti, lavorare meglio e in un ambiente stimolante”.
Sulla ricetta delle leadership, mister De Giorgi non ha dubbi: il leader “è una guida che fa crescere, che permette di poter esprimere il potenziale di tutte le persone, di creare un ambiente positivo. Sicuramente non deve mancare l’esempio, che è quello più complicato di certe volte”.













