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Minori nella rete della tratta: l’allarme Save the Children tra Europa e Italia

IL DOSSIER

Aumentano le vittime di sfruttamento nell’Unione Europea: i dati del nuovo report fotografano una piaga che colpisce soprattutto bambine e giovanissimi, con l’Italia tra i Paesi più coinvolti

Un quadro allarmante che richiede risposte immediate e coordinate a livello internazionale emerge dalla fotografia scattata da Save the Children in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani. Nel corso del 2024, nei Paesi dell’Unione Europea, sono stati identificati 1.555 minori vittime di tratta, una cifra che rappresenta il 16% delle circa 9.500 vittime complessive intercettate sul territorio europeo. Il dato segna un aumento netto rispetto al 2023, anno in cui i minori identificati erano stati 1.358, pari al 12,8% del totale. L’analisi a livello comunitario rivela una forte sperequazione di genere: nella maggior parte dei casi identificati nell’UE, le vittime sono bambine e ragazze, per un totale di 1.194 giovani di sesso femminile, equivalenti al 77% del totale dei minori. A livello geografico, le vittime sono state individuate soprattutto in Francia e Italia, seguite da Paesi Bassi e Germania, nazioni che rappresentano i principali snodi d’arrivo o di transito per i reticolati criminali legati allo sfruttamento di minori.

Focalizzando l’attenzione sul contesto nazionale, nel 2024 in Italia sono stati identificati 65 minori vittime di tratta, pari al 3,4% del totale delle vittime individuate nel Paese, e nel 54% dei casi si tratta di bambine e adolescenti. Il quadro trova un’ulteriore ed esaustiva estensione nell’attività svolta dal Sistema Nazionale Antitratta, che nel corso del 2025 ha esaminato le segnalazioni su 3.444 persone, segnando un incremento di circa 600 casi rispetto al 2024, quando le segnalazioni erano state 2.853. Tra le segnalazioni analizzate nel 2025, 174 riguardavano minorenni, pari al 5,1% del totale. Dall’analisi dettagliata contenuta nel report emerge una dinamica differente tra i minori segnalati al Sistema Antitratta italiano nel 2025 rispetto ai dati generali europei: tra i minori segnalati prevalgono i ragazzi, con 120 casi pari al 69%, provenienti soprattutto dal Bangladesh (56 casi) e dall’Egitto (19 casi). Le minorenni sono invece 54 e arrivano principalmente dalla Nigeria.

Per quanto riguarda le fasce d’età, il 64% dei minori ha 17 anni, ma sono stati intercettati anche quattro quattordicenni e un bambino di soli 12 anni. Infine, la distribuzione geografica del fenomeno mostra che le principali regioni d’emersione in Italia sono la Sicilia, con 59 casi, e l’Emilia-Romagna, con 41 casi, confermando la necessità di un monitoraggio costante nelle aree di primo approdo e nei centri ad alta densità logistica.

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