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Giugno 11, 2026

Le fiamme sono state circoscritte scongiurando una minaccia concreta per l’area naturalistica. Un incendio ieri ha distrutto quasi 5 ettari di macchia mediterranea in prossimità della Riserva naturale Bosco delle Pianelle, a Crispiano. L’emergenza è scattata quando dense colonne di fumo sono diventate visibili dalle strade circostanti. Grazie all’intervento delle squadre dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile l’incendio è stato circoscritto, scongiurando così una minaccia concreta per una delle aree naturalistiche più preziose dell’intero territorio tarantino.

È accaduto a Martina Franca. Un gesto semplice ma significativo che ha emozionato i soccorritori. A Martina Franca i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile sono stati impegnati per spegnere un incendio che minacciava abitazioni e famiglie. Al termine delle operazioni, un bambino ha consegnato ai soccorritori un foglio scritto a mano. Un messaggio di ringraziamento per aver contribuito a salvare la sua casa dalle fiamme. “Vi ringraziamo per la vostra gentilezza, non dimenticheremo quello che avete fatto”. Un gesto semplice ma significativo che ha emozionato i soccorritori.

Nella nota diffusa, il presidente della Regione morde il freno: “Un’ipotesi di reato non è una condanna”. Nessuna sfiducia, nessuna richiesta di dimissioni, almeno fino a quando non ci sarà una nuova pronuncia della Procura di Foggia. Il governatore Decaro sceglie la prudenza sul caso dell’assessora al turismo Graziamaria Starace, indagata per concussione insieme al sindaco di Vieste Nobiletti. Nella nota diffusa in serata dopo 24 ore di riflessione Decaro morde il freno “un’ipotesi di reato non è una condanna”, premette, confessando di non voler mai affrontare situazioni come queste. “Non si può agire d’impulso”, aggiunge, “in una vicenda delicata in cui la sfera pubblica intreccia quella privata”. L’affaire Starace ruota attorno alla revoca di una concessione balneare in capo all’ex marito. Secondo l’accusa l’assessora avrebbe fatto ritirare il permesso dal comune di Vieste come mezzo di pressione nell’ambito di una separazione fra accuse reciproche finite in altri fascicoli penali. Ma i legali dalla Starace respingono la tesi della rivalsa ed annunciano il deposito di documenti che dimostrerebbero la correttezza dell’operato amministrativo. A sollecitare l’intervento del governatore era stata l’opposizione di centrodestra con Fratelli d’Italia che aveva rivolto una domanda sibillina al Presidente regionale: “Come può l’assessora Starace restare nello stesso ruolo ricoperto a Vieste dov’è incappata nelle maglie della giustizia?”.

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