Da carcere a laboratorio di libertà: è la finalità del progetto di riqualificazione dell’ex Casa Mandamentale di Genzano di Lucania, pensato da Porta Coeli Foundation
Torna a nuova vita il carcere di Genzano di Lucania, nel potentino. La struttura- sorta nel 1980 e dismessa da diversi anni- diventerà un centro internazionale destinato alla creatività e alla produzione culturale contemporanea. L’ambizioso progetto di rigenerazione illustrato a Genzano porta la firma della Porta Coeli Foundation e ha richiamato una serie di partner istituzionali e non.
Due milioni e settecentomila euro il costo dei lavori necessari a rifunzionalizzare il complesso esteso per quasi 8 mila metri quadrati aperto nei giorni scorsi per la prima volta al pubblico. Circa 8 i mesi che serviranno a portare a termine il restauro che dovrà essere adeguato ai moderni standard energetici e tecnologici. L’opera non ha solo valenza edilizia, hanno spiegato gli ideatori de progetto, l’obiettivo è trasformare un luogo pensato per limitare la liberta dell’individuo in uno spazio in cui liberare la creatività agevolare la fruizione della cultura e facilitare ricerca, sperimentazione e confronto.
Il tutto con ricadute evidenti per il Comune di Genzano che diventerà polo d’attrazione culturale.













