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Maggio 23, 2026

Gli ortodossi festeggiano San Nicola, secondo il calendario giuliano. In Basilica, il numero due del Patriarcato di Mosca, ha celebrato la Divina Liturgia, alla presenza di molti fedeli, che stanno affollando gli alberghi baresi. E’ il Metropolita Antonij, numero due del Patriarcato, e presidente del Dipartimento per le relazioni estere, a concelebrare in Basilica, la Divina liturgia della festa di San Nicola d’Estate, che secondo il calendario giuliano seguito dagli ortodossi, si festeggia dal 21 al 23 maggio. Ad accoglierlo, il priore della Basilica padre Giovanni Distante, che ha assistito alla celebrazione che segue il rito bizantino, sempre accompagnato dai canti, a Bari eseguiti dal coro del Complesso ecclesiastico ortodosso della Chiesa Russa. Intervista a Rocky Malatesta Direttore CESVIR

Ci hanno creduto, sperato fino all’ultimo. Fino al 96esimo minuto. Ieri abbiamo seguito la partita Sudtirol-Bari con un gruppo di tifosi in un locale di Bari. Ai nostri microfoni le voci di chi ritiene che la squadra vada seguita e sostenuta anche in serie C e chi dice che bisogna ripartire da zero.

Le parole del ds e l’allenatore nel post partita . Il Bari è in serie C. Il pareggio per 0-0 contro il Sudtirol ha portato la squadra pugliese alla retrocessione. Sentiamo le parole del ds Valerio Di Cesare e di mister Moreno Longo nel post partita ai microfoni di Michele Salomone.

Il procedimento ora tornerà ora davanti alla Corte d’Appello di Bari per un nuovo giudizio. La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione nei confronti di Daniela Casulli, la maestra conosciuta sui social con il nome di “Zia Martina”, originaria della provincia di Bari, sospesa dal servizio scolastico perché accusata di pornografia minorile e corruzione di minorenni. Il procedimento ora tornerà ora davanti alla Corte d’Appello di Bari per un nuovo giudizio. Ad annunciarlo è stata la stessa insegnante 48enne in un video postato sui suoi profili social. La donna avrebbe adescato adolescenti su internet e avrebbe avuto rapporti sessuali con alcuni di loro all’interno di una struttura ricettiva nel centro di Bari, con la presunta realizzazione di video. In primo grado, il Tribunale di Bari aveva condannato la donna a 7 anni e 3 mesi di reclusione.

Brutto episodio che macchia ulteriormente una serata già storta per la formazione pugliese, sconfitta pesantemente con il punteggio di 100 a 84. Botte da orbi, ieri sera, nella partita di basket di Serie A2 maschile tra Roseto e Ruvo di Puglia. In Abruzzo si giocava gara-3 della serie di spareggi playout validi per la salvezza. Nel secondo quarto di tempo il folle episodio nella lunetta di campo dei padroni di casa: dopo un rimbalzo ed una palla contesa, un giocatore del Ruvo, Jacopo Borra, ha perso la testa e colpito ripetutamente al volto un atleta del roseto, Jacopo Landi. Un brutto episodio che macchia ulteriormente una serata già storta per la formazione pugliese, sconfitta pesantemente con il punteggio di 100 a 84. Ruvo fallisce così il primo dei tre match point per salvarsi. Si tornerà in campo per gara-4 domani sera, sempre a Roseto.

Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale. Il Bari retrocede in serie C. Una vergogna al termine di un campionato fra i più fallimentari della storia per numeri e prestazioni offerte. Verrebbe da dire: ci sono riusciti, perché non era facile in un torneo che più mediocre non si può. A Bolzano nel playout di ritorno è svanita anche l’ultima speranza cui si sono aggrappate città e tifoseria sino all’ultimo.  In ragione del pareggio dell’andata, bisognava vincere per evitare il dramma sportivo della retrocessione, ma il Bari ha fallito anche l’ultima chance. Prestazione mediocre se si contano i tiri nello specchio della porta ed anzi è stato proprio il Sudtirol ad andare più vicino al successo con il palo pieno colpito da Molina nel primo tempo ed altre occasioni create compreso un goal giustamente annullato a Pecorino perché viziato da un fallo in origine. È prevalsa la maggiore determinazione insieme alla migliore organizzazione di gioco della squadra altoatesina. Moreno Longo, che continua a difendere il suo operato in modo discutibile, schiera in pratica la stessa formazione della gara d’andata con la sola eccezione di Brounoder al posto di Esteves. Soltanto nel finale l’allenatore si decide a mandare in campo il secondo attaccante Gytkyaer che in una circostanza si vede respingere dal portiere avversario una conclusione pericolosa. Troppo poco per salvare la serie B patrimonio inestimabile per una città in cui il calcio ha valenza anche sociale. Risibili e da un certo punto di vista ed anche irritanti le dichiarazioni post partita di allenatore e direttore sportivo per cercare di giustificare il fallimento.  Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale. In realtà l’intera tifoseria spera che si concluda con questa debacle la loro esperienza barese dopo il colpevole tradimento degli impegni presi ad agosto 2018. Delusi i quasi 1000 tifosi presenti in tutti i settori, ma delusa un’intera città che chiede giustizia. È l’ora dei processi che devono farsi per capire come uscire dalla situazione di ostagismo che perdura ormai da qualche anno. È ora che intervenga anche la politica per far capire alla ex famiglia del cinema che ormai sono solo sopportati.

. Sconcerto e dolore a Ruvo di Puglia per la morte di Marina Paparella, 47 anni. La donna poco più di quaranta giorni fa aveva perso il marito, Vito Cascione, 45 anni, morto l’11 aprile scorso a causa di un malore improvviso. Marina aveva acconsentito alla donazione degli organi e la sua decisione aveva permesso di salvare otto persone grazie a un complesso intervento coordinato all’ospedale Bonomo di Andria con équipe arrivate da tutta italia. La vicenda aveva profondamente colpito la comunità Ruvese, che il giorno dei funerali di Vito si era fermata in segno di rispetto. Ora tutta la città si stringe attorno al figlio quindicenne della coppia, rimasto orfano di entrambi i genitori nel giro poco tempo. Ruvo ricorda Marina per il coraggio e la generosità dimostrati. Tanti hanno voluto salutare la donna con messaggi di affetto e commozione. 

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