Un silenzio composto, rotto soltanto dalla preghiera e dal dolore. Così Taranto ha dato l’ultimo saluto a Bakari Sako, il 35enne del Mali ucciso a coltellate il 9 maggio scorso in piazza Fontana. Nella sede dell’associazione culturale Umat, punto di riferimento per i credenti di religione islamica, tra pochissime persone ed in forma strettamente privata, amici e famigliari hanno accompagnato la bara in un momento carico di commozione e rispetto. Secondo il rito musulmano, il corpo di Bakari e’ stato lavato accuratamente da alcuni parenti, gesto di purificazione e di amore estremo.













