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. Restano in stato di detenzione i quattro minorenni indagati per l’aggressione sfociata nell’omicidio di Bakari Sako, accoltellato all’alba del 9 maggio scorso, in città vecchia a Taranto. Il tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta degli avvocati, confermando dunque la ricostruzione della procura. I legali avevano chiesto il trasferimento in comunità per i minorenni, o in alternativa i domiciliari, ma resteranno negli istituti penali minorili di Lecce e Bari, dove sono attualmente detenuti. Chiesto il Riesame anche per i due maggiorenni indagati, Fabio Sale, 20 anni e Mimmo Colucci, 22 anni. L’udienza per loro è fissata al 4 giugno. La difesa ha chiesto l’annullamento della misura cautelare perché i due avrebbero avuto un ruolo marginale nella vicenda.

. Un silenzio composto, rotto soltanto dalla preghiera e dal dolore. Così Taranto ha dato l’ultimo saluto a Bakari Sako, il 35enne del Mali ucciso a coltellate il 9 maggio scorso in piazza Fontana. Nella sede dell’associazione culturale Umat, punto di riferimento per i credenti di religione islamica, tra pochissime persone ed in forma strettamente privata, amici e famigliari hanno accompagnato la bara in un momento carico di commozione e rispetto. Secondo il rito musulmano, il corpo di Bakari e’ stato lavato accuratamente da alcuni parenti, gesto di purificazione e di amore estremo.

Nelle prossime ore ci sarà l’interrogatorio del 22enne fermato per ultimo dalla squadra mobile. Non sono stati convalidati i fermi dei quattro minorenni, ma per loro il gip ha comunque disposto la misura cautelare presso i centri di prima accoglienza di Bari e di Lecce. Sono accusati dell’omicidio di Bakari Sako, ma decade l’aggravante dei futili motivi. Sabato mattina ci saranno invece in carcere gli interrogatori di Mimmo Colucci, 22enne, l’ultimo ad essere stato fermato dalla squadra mobile

Al presidio in piazza Fontana era presente anche Djalo, amico e coinquilino di Bakari. La sera prima erano stati insieme. Sentiamo la testimonianza. Intervista a Djalo amico e coinquilino di Bakeri

Si vede il 35 arrivare in piazza Fontana e appoggiare bicicletta e zaino. Uno scooter con due giovani a bordo si avvicina e inizia a provocarlo, poi il primo pugno e l’inseguimento. Tutto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Ecco il video che riprende l’aggressione avvenuta a Taranto e costata la vita a Bakari Sako Sono le 5:22 del 9 maggio a Taranto. Il 35enne sta facendo una sosta in piazza Fontana. Appoggia la bicicletta, lo zaino. Improvvisamente gli si avvicina uno scooter con due giovani a bordo, poi sopraggiunge il terzo ragazzo sempre a bordo di una moto. Arriva anche una ragazza, che rimarrà testimone oculare, e infine arriveranno gli altri. I giovani provocano il 35enne; l’ultimo che arriva gli sferra il primo pugno. Bakari prova ad allontanarsi, a scappare, ma il gruppo lo insegue fino all’accoltellamento. Alle 5:34 una passante chiama l’ambulanza. Durante i tentativi di rianimazione, Bakari muore. E’ quanto si vede nei filmati delle telecamere di videosorveglianza, centrali nella ricostruzione dei fatti e nella indagine della Squadra Mobile. Sei i giovani indagati per omicidio aggravato in concorso, con le aggravanti del numero di partecipanti e dei futili motivi.

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