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Maggio 9, 2026

Quasi 1 italiano su 4 dichiara che attraverso le immagini del Giro d’Italia ha scoperto nuove destinazioni per le proprie vacanze. Saranno oltre 11 milioni gli italiani che utilizzeranno una bicicletta durante le loro vacanze estive. Di questi 4.6 milioni di appassionati sono pronti a portarla da casa (+0,6 milioni rispetto al 2023) mentrealtri 6.6 milioni la noleggeranno sul posto (+1,1 milioni rispetto allo scorso anno). Molti parlano di “febbre da bici” che ormai contagia gli italiani nelle loro vacanze e che ogni anno si ravviva. I dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg fotografano un movimento in continua crescita, che non riguarda solo la dimensione esperta del cicloturismo ma anche la riscoperta più generale di un modo diverso di vivere le vacanze, tra mobilità dolce e contatto con la natura. In questa ritrovata passione per la bici gioca un ruolo importante il Giro d’Italia. Quasi 1 italiano su 4 dichiara che proprio attraverso le immagini della Corsa Rosa ha scoperto nuove destinazioni per leproprie vacanze (23%). È una forza attrattiva che conquista soprattutto i giovani: nella fascia tra i 18 e i 34 anni, ben il 32% degli intervistati ammette di aver scelto la destinazione del proprio viaggio dopo averla ammirata durante una tappa del Giro d’Italia. Manfred Pinzger, presidente di Confturismo – Confcommercio ha dichiarato: “La bicicletta caratterizza sempre più le vacanze estive degli italiani. È una passione che non si lega solo alle vicende sportive ma che parla di un nuovo modo di vivere le località turistiche più escursionistico, rispettoso dei tempie della natura”.

L’assessore all’agricoltura ha accolto la richiesta e ora la partita si sposta a Roma. Indennità più alte per i lavoratori agricoli: si apre il confronto in regione Puglia per superare una disparità che penalizza migliaia di famiglie. Interviste a Luigi Minoia, segretario Confil Puglia; Francesco Paolicelli, assessore agricoltura regione Puglia

Appuntamento alle 19.30. Tanti gli ospiti per la prima tappa del nostro viaggio. Il programma sarà successivamente trasmesso domenica sera sulle reti del gruppo. Prende il via oggi, sabato 9 maggio, da Brindisi, dopo il rinvio di ventiquattr’ore deciso a causa delle condizioni meteo, “TELENORBA50 – Nel Cuore del Mezzogiorno“, il nuovo progetto editoriale e televisivo con cui Telenorba celebra i suoi primi 50 anni di storia attraverso un viaggio nei capoluoghi di provincia di Puglia e Basilicata. L’appuntamento inaugurale è in programma alle 19.30 in piazza Duomo e segna l’inizio di un percorso che, per otto settimane consecutive, porterà l’emittente nelle piazze del territorio per raccontare comunità, trasformazioni, identità e prospettive future del Mezzogiorno. Non un semplice programma televisivo, ma un progetto diffuso che vive per un’intera settimana all’interno delle città coinvolte. Da lunedì scorso, infatti, Telenorba è già presente a Brindisi con il “Tigrotto“, il mezzo brandizzato che accompagna il tour e dal quale vengono realizzati collegamenti quotidiani nei telegiornali, a Mattino Norba e nella striscia pomeridiana “Telenorba in Città“, dedicata al racconto delle eccellenze, delle criticità e delle trasformazioni del territorio. La serata di sabato sarà condotta dal vice direttore del TgNorba Antonio Procacci, con la partecipazione del direttore Domenico Castellaneta, e alternerà interviste, reportage, contributi video e immagini d’archivio dedicate ai grandi eventi che hanno segnato la storia di Brindisi e raccontati negli anni da Telenorba. Tra gli ospiti del primo appuntamento ci saranno il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, il presidente del Consiglio regionale pugliese Toni Matarrelli, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro, l’imprenditore Angelo Maci, presidente e fondatore di Cantine Due Palme, il presidente di Federalberghi Brindisi Pierangelo Argentieri e Al Bano, artista simbolo del territorio. Il programma sarà successivamente trasmesso domenica sera sulle reti del gruppo.

Il momento suggestivo è stato il passaggio di San Cataldo davanti al Castello illuminato dalla cascata di fuochi d’artificio. Festa di San Cataldo a Taranto. La processione a mare, con il passaggio nel canale navigabile, davanti al castello è uno dei momenti più emozionanti per i tarantini. L’arcivescovo invita a “uscire dall’immobilismo del lamento” e alla corresponsabilità per il bene comune. Intervista a Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto

Sul posto la polizia e il 118. Saranno fondamentali le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in piazza Fontana e nella zona per risalire agli autori dell’omicidio di Sako Bakari. L’uomo, originario della Repubblica del Mali, aveva 35 anni e sarebbe stato ucciso all’alba a Taranto. Dalle prime indiscrezioni sarebbe stato accoltellato con un arma da taglio al petto al culmine di una lite. Era a bordo di una bicicletta e aveva con sé uno zaino nero. Quando è arrivato in piazza avrebbe avuto una discussione all’interno di un bar con altri uomini della zona. Il titolare li avrebbe invitati ad uscire e in piazza il 35enne sarebbe stato ferito gravemente con l’oggetto contundente. Immediati i soccorsi del 118 ma non c’è stato nulla da fare. Tutta l’area è stata transennata dalla Polizia che segue le indagini. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti potrebbe essere una lite degenerata con un gruppo di ragazzi del posto. All’interno dello zaino dello straniero gli agenti hanno trovato un paio di guanti, una bottiglia d’acqua, qualche indumento ed una penna. La vittima sarebbe regolare sul territorio italiano ed era incensurato. Un episodio di estrema gravità che riporta con forza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza urbana.

A tre gare dalla fine ci sono quattro punti da difendere e il prossimo ostacolo è il più complesso da superare. Il Lecce sabato sera alle 20:30 sarà di scena al Via del Mare con la Juventus. I giallorossi sono a caccia di un risultato prestigioso che potrebbe significare salvezza con tre turni di anticipo. Mister di Francesco si fida del suo Lecce per questo finale di campionato. A tre gare dalla fine ci sono quattro punti da difendere e il prossimo ostacolo è il più complesso da superare. Il
 tecnico dei salentini inquadra così il momento dei suoi: “A Pisa
 ho visto una squadra determinata, desiderosa di raggiungere
risultati importanti – dichiara il tecnico nella conferenza della
vigilia -. Con la Juve vogliamo fare questo. Normale che
 affrontiamo una squadra fortissima, servirà una prestazione non
di livello, ma di altissimo livello. E partendo da questo,
 possiamo pensare di fare qualcosa di sorprendente, perché nel
 calcio nulla è scontato“. Tra i giocatori c’è Cheddira che può essere utile per la volata salvezza: “È un giocatore che in gara dà
l’anima – sottolinea l’allenatore -. Ha dovuto ritrovare la
 condizione perché a Sassuolo non giocava molto,integrandosi
 sempre più”. Infine un passaggio sul calendario da qui a fine
 campionato, con la Cremonese antagonista dei giallorossi per
 evitare la retrocessione in Serie B: “Non ho pensato se giocavamo prima o
dopo di loro, ma sono focalizzato sulla gara contro la Juve.
 Abbiamo bisogno del gol e per farlo dobbiamo restare concentrati
 su noi stessi, e non pensare a quanto faranno gli altri”,
 conclude Di Francesco.

Nonostante il mancato imbarco e sbarco della statua a causa del maltempo, migliaia di fedeli hanno affollato le strade per la tradizionale processione e l’accensione delle luminarie . L’8 maggio è un giorno speciale per i baresi. È il cuore pulsante della sagra, rimarca il profondo e secolare legame della città con il mare che unisce i popoli nel nome di San Nicola. Lo sbarco non c’è stato causa maltempo ma questo non ha impedito di vivere la festa nella preghiera e con la tradizionale processione della statua per alcune vie del centro cittadino fino a raggiungere piazza del Ferrarese. Sul molo San Nicola la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Bruno Varriano, vescovo ausiliare del Patriarcato Latino di Gerusalemme e primo vescovo dopo 400 anni di assenza di Cipro, gemellata con Bari nel nome di San Nicola, una terra ancora divisa in due e occupata da moschee. A dicembre prossimo l’arcivescovo di bari Bitonto a Cipro celebrerà per la prima volta la solennità di san Nicola in un ponte spirituale tra bari e la terra cipriota. È partita poi la processione con le autorità religiose e civili, tra ali di folla che finalmente ha riposto gli ombrelli per vivere il passaggio della statua scandito dalle note della banda e momenti di preghiera e ha messo mano ai cellulari per custodire un’immagine del Santo. L’arrivo in piazza del Ferrarese è stato salutato dall’accensione delle luminarie e da un fragoroso applauso che ha accompagnato la Statua fino all’altare dove rimarrà esposta alla devozione dei fedeli. È un momento in cui fede, arte e tradizione popolare si fondono in una serata conclusa con la benedizione dei fedeli e l’esortazione, potente, di Mons. Satriano: “Dobbiamo avere quella fede, quella perseveranza, forza, coraggio e audacia che con semplicità oggi molti fedeli hanno testato sfidando il vento, la pioggia, il freddo. Abbiate il coraggio di vivere una vita audace, bella, luminosa. Bari aver paura, Bari non temere, Bari continua a camminare nella gioia, nella forza e nella bellezza di ciò che sei“.

. Rischiano il processo i quattro ventenni brindisini accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una 19enne. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. I fatti risalgono all’estate del 2025 durante una vacanza a Malta. L’udienza preliminare è stata fissata per il 29 settembre 2026 davanti al gup del tribunale di Brindisi, Vittorio Testi. Secondo l’accusa la ragazza avrebbe subito uno stupro di gruppo dopo una serata trascorsa con i cinque ragazzi conosciuti sull’isola. Gli indagati hanno sempre respinto ogni addebito.

Tra i risultati ottenuti dalle singole aziende sanitarie spicca la Asl di Brindisi, che ha ottenuto un tasso di anticipazione dell’84%. Risultati che vanno ben oltre le più rosee previsioni. In Puglia, il piano sperimentale varato dalla Regione per il recupero delle liste d’attesa nella sanità, fa registrare numeri importanti, uno su tutti: 164.930 le persone complessivamente contattate per il recupero delle prestazioni prenotate. Il risultato è stato raggiunto in appena tredici settimane di attività. Nello specifico si tratta di 150.461 visite ed esami e 14.469 ricoveri ospedalieri.  Dal report della Regione emerge anche che per le prestazioni urgenti si è ottenuto un anticipo medio di 143 giorni, per le prestazioni brevi l’anticipo in media è stato di 129 giorni, per le prestazioni programmabili di 83 giorni e per le prestazioni differibili di 77 giorni. Tra i risultati ottenuti dalle singole aziende sanitarie spicca la Asl di Brindisi, che ha ottenuto un tasso di anticipazione dell’84%. fa bene anche la Asl di Taranto con il 70,4%; la Asl di Bari è al 63% di prestazioni anticipate rispetto alla prenotazione iniziale.  Buoni anche i dati degli istituti di ricerca. All’oncologico Giovanni Paolo II di Bari il piano è stato incentrato sui ricoveri chirurgici: eseguiti 736 interventi, raggiungendo il 67% del target. Il De Bellis di Castellana Grotte, nell’ambito dell’endoscopia digestiva, ha eseguito il 100% delle prestazioni preventivate.

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