Secondo le testimonianze rese dal fratello maggiore e dall’amico che quella sera si trovavano con lui, il 17enne, dopo aver trovato una pistola in apparenza scarica, avrebbe iniziato a maneggiarla per gioco ignaro che era rimasto un colpo in canna
Nuovo sopralluogo della polizia a Lecce, in via Quinto Mario Corrado, nell’abitazione dove la sera del 19 aprile un 17enne è stato raggiunto alla testa da un colpo di pistola. La dinamica è ancora da chiarire ma il proiettile potrebbe essere esploso accidentalmente, forse dalla stessa vittima. Sull’accaduto la Procura ha aperto un’ inchiesta al momento a carico di ignoti per istigazione al suicidio.
Gli uomini della scientifica della Squadra Mobile sono tornati per effettuare nuovi rilievi su tracce ematiche, rilievi dattiloscopici e fotogrammetrici alla ricerca di ogni traccia utile alla ricostruzione della dinamica e all’accertamento dei fatti.
Secondo le testimonianze rese dal fratello maggiore e dall’amico che quella sera si trovavano con lui, il 17enne, dopo aver trovato una pistola in apparenza scarica, avrebbe iniziato a maneggiarla per gioco ignaro che era rimasto un colpo in canna . Sulle tre persone presenti in casa è stata effettuata la prova dello stub. L’arma era regolarmente detenuta dal proprietario della casa













