Al Museo del primitivo di Manduria la raffinatezza e la profondità di Omar Sosa, il pianista jazz afro americano, pluri premiato, sette volte candidato al Grammy Awards. Presenta l’ultimo lavoro, Sendas
Richiedono tempo per essere creati e tempo per essere gustati, la musica e il vino. Tra i più grandi esponenti mondiali del jazz afro americano, Omar Sosa è a Manduria, in concerto al Museo del Primitivo. Secondo appuntamento di Acustica-Emozioni in purezza, decima edizione, rassegna a cura di Salvatore Moscogiuri. Anna Gennari introduce l’artista: “36 album in 25 anni di attività. Sosa presenta l’ultimo lavoro, Sendas, appena uscito in America, non ancora distribuito in Europa. Una raffinata raccolta di improvvisazioni”. Un lavoro intimo, quasi suonasse l’anima, come preghiera sincera. Personale e collettiva, riscoprendo l’armonia universale.
Intervista a Omar Sosa, compositore e pianista













