La trattativa per la cessione dell’ex Ilva va avanti ma è complessa, ha detto la sottosegretaria Bergamotto. Il mancato dissequestro dell’Afo 1 e la sentenza del tribunale di Milano allontanano gli investitori
Il danno per la mancata produzione a causa del sequestro probatorio dell’altoforno 1 all’ex Ilva di Taranto ammonta a due miliardi e mezzo di euro. Per la terza volta la Magistratura ha rigettato l’istanza di dissequestro presentata da Acciaierie d’Italia e questo rappresenta un problema anche nella trattativa per la cessione dello stabilimento siderurgico.
A dichiararlo Fausta Bergamotto, sottosegretario del ministero delle imprese e del Made in Italy. Ha la delega alle crisi aziendali e affianca Urso nella vicenda ex Ilva che definisce complessa, delicata e difficile. Il Governo, però, non molla perchè l’acciaio è strategico per l’Italia e per l’Europa.
Intervista a Fausta Bergamotto, sott. Ministero imprese e Made in Italy













