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Vendemmia 2025: in Puglia anno da record, ma per l’export pesano i dazi Usa

La Puglia è al nono posto nella classifica nazionale per valore dell’export vinicolo

La Puglia vitivinicola chiude il 2025 con la “vendemmia più abbondante degli ultimi anni”. La produzione regionale ha raggiunto circa 11 milioni di ettolitri, con un incremento tra il 15 e il 20% per il primitivo rispetto alla campagna precedente. A gennaio 2026, nelle cantine pugliesi giacevano 7.126.436 ettolitri di vino, un livello che colloca la regione al secondo posto in Italia per stock complessivo. Di questi, 1.101.180 ettolitri sono riferibili a denominazioni Dop e 3.566.720 al marchio Igp Puglia.

Sul fronte internazionale, qualche segnale positivo c’è. Ma pesano – spiega Confagricoltura – il tema e le incertezze dei dazi Usa. Nel primo semestre del 2025 le esportazioni di vino regionale hanno raggiunto 114 milioni di euro, con un incremento del +5,7% rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie soprattutto a Germania, Svizzera, Albania e Regno Unito. La Puglia è al nono posto nella classifica nazionale per valore dell’export vinicolo, alle spalle di Veneto, Toscana, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Lombardia, Abruzzo e Friuli-Venezia Giulia.

“La forbice tra capacità produttiva e posizionamento di mercato è il problema che il settore pugliese trascina irrisolto da anni. Un passo nella direzione giusta è stato compiuto per la campagna 2025, – spiegano – con la conferma della riduzione delle rese per i vini Igp rossi: una misura pensata per alzare l’asticella sulla qualità e, allo stesso tempo, evitare nuove eccedenze”.

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