
Omicidio vicino allo stadio San Nicola: dopo oltre 20 anni arrestato il responsabile
Secondo l’accusa, l’omicidio, avvenuto il 4 maggio 2002, maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali
Secondo l’accusa, l’omicidio, avvenuto il 4 maggio 2002, maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. A distanza di oltre 20 anni dall’omicidio di un 40enne originario di Brindisi, avvenuto il 4 maggio 2002 nei pressi dello stadio San Nicola, i Carabinieri hanno arrestato il presunto responsabile. L’uomo è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Secondo l’accusa, l’omicidio maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali a pagamento. La vittima, attirata in una zona isolata, tentò di fuggire ma venne colpita mortalmente da almeno quattro colpi di arma da fuoco. Dopo il delitto, i responsabili avrebbero spostato l’auto e successivamente incendiato il veicolo utilizzato per la rapina nel tentativo di cancellare le tracce. Determinanti per la riapertura del caso sono state le dichiarazioni di uno dei partecipanti alla rapina, diventato poi collaboratore di giustizia.
Interessati dalle donazioni l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina e l‘ospedale Madonna delle Grazie di Matera. Conad Adriatico annuncia la raccolta di 346mila euro a sostegno di cinque ospedali e reparti pediatrici nelle Comunità in cui opera, a seguito dell’iniziativa “Facciamo sentire il nostro amore” attiva nel periodo natalizio dello scorso anno. Questo risultato è stato possibile grazie alla straordinaria generosità dei clienti Conad, che anche quest’anno hanno sostenuto l’iniziativa collezionando le campanelle di Natale, ispirate ai personaggi più amati dei film d’animazione Disney, una linea di 13 soggetti realizzati in plastica riciclata. Durante l’operazione, ogni 15 euro di spesa, con un 1,90€ in più, i clienti Conad potevano ricevere una campanella di Natale e devolvere 50 centesimi in beneficenza, offrendo un sostegno concreto a chi lavora ogni giorno per rendere la vita dei bambini ricoverati il più serena possibile e con le attrezzature mediche necessarie. “Questo risultato racconta il legame che Conad Adriatico ha costruito nel tempo con i territori e con le strutture sanitarie che ogni giorno rappresentano un presidio fondamentale per le famiglie – ha dichiarato Antonio Di Ferdinando, Amministratore Delegato di Conad Adriatico. – L’iniziativa ci consente di sostenere concretamente cinque ospedali e reparti pediatrici che svolgono un lavoro prezioso accanto ai bambini e ai loro genitori, contribuendo a migliorare le cure e gli ambienti di degenza. Il fatto di aver più che raddoppiato il risultato rispetto allo scorso anno è il segnale di una partecipazione autentica da parte dei nostri clienti e della nostra rete, e ci incoraggia a continuare su questa strada: essere presenti, in modo responsabile, dove c’è bisogno, restando vicini alle persone e alle comunità che ci scelgono ogni giorno”. Questa iniziativa si inserisce nel progetto che l’insegna porta avanti dal 2021 a livello nazionale per supportare gli ospedali impegnati in progetti pediatrici su tutto il territorio italiano.Quest’anno la raccolta totale ha superato i 3,6 milioni di euro, il risultato più alto delle cinque edizioni, contribuendo a portare il totale complessivo a oltre 11,5 milioni di euro. Gli ospedali e i reparti pediatrici interessati dalle donazioni sono: Ospedale Santa Caterina Novella – Galatina (Puglia) Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Salesi – Ancona (Marche) Ospedale Santo Spirito – Pescara (Abruzzo) Ospedale Ferdinando Veneziale – Isernia (Molise) Ospedale Madonna delle Grazie – Matera (Basilicata)
Controlli straordinari dei carabinieri e NAS. I carabinieri di Taranto, insieme ai NAS, hanno eseguito controlli straordinari nel capoluogo. Nel complesso sono stati sottoposti a sequestro oltre 50 dosi di sostanza stupefacente, tra hashish, cocaina ed eroina. I controlli hanno interessato anche attività commerciali, all’esito dei quali sono state contestate violazioni amministrative in materia sanitaria per un importo complessivo pari a 6.000 euro. È stato denunciato in stato di libertà un 30enne del posto per la violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale, poiché non rintracciato presso il domicilio negli orari imposti; un 50enne del luogo per il presunto reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità personale, avendo fornito false generalità ai militari dell’Arma, e una 30enne per il presunto reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri della stazione di San Cataldo hanno denunciato in stato di libertà un 52enne e un 57enne per il presunto reato di porto di armi od oggetti atti a offendere, poiché trovati in possesso di coltelli a serramanico con lama di genere vietato.
Secondo quanto si è appreso, la Bmw ha preso fuoco dopo l’impatto con una delle auto danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito. A Potenza, la notte scorsa, un uomo, alla guida di una Bmw, in fuga dai Carabinieri che gli avevano intimato l’alt, ha danneggiato diverse automobili parcheggiate nei pressi del centro storico della città. Al termine del breve inseguimento è stato fermato dai militari dell’Arma. Secondo quanto si è appreso, la Bmw ha preso fuoco dopo l’impatto con una delle auto danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito. Sul posto anche i vigili del fuoco. Sono in corso indagini sulle motivazioni della fuga dell’uomo.
È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali. Sono stati confiscati un compendio aziendale, beni immobili e disponibilità finanziarie, per oltre 400mila euro, nei confronti di un pluripregiudicato residente a San Nicandro Garganico. L’operazione è della guardia di finanza del Comando Provinciale di Foggia. I militari hanno ricostruito l’origine e l’impiego delle risorse riconducibili al soggetto, ritenuto elemento di rilievo della criminalità rurale e pastorale della zona e collegato a un noto network criminale. È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali.
L’obiettivo è promuovere la cultura della non violenza, del rispetto e della riparazione. Nasce a Taranto il primo Centro per la Giustizia riparativa della Puglia. Coprirà, per competenza, l’intero distretto della Corte d’Appello di Lecce. Gestito dallo Studio IRIS, su indicazione del Ministero della Giustizia, il Centro offrirà un approccio nuovo al reato, in particolare in ambito di giustizia minorile ma non solo, volto alla riparazione del danno causato da un carnefice, accompagnato nel percorso di presa di coscienza del dolore provocato nell’altro, con il coinvolgimento attivo della vittima, che spesso rischia invece di finire in secondo piano, se non addirittura di essere vittimizzata due volte. Interviste a Francesca Genzano, coordinatrice Centro Iris; Sabrina Lincesso, assessora Politiche sociali Comune di Taranto
Tra i problemi denunciati da Coldiretti anche frodi e pratiche sleali . Una rete di controlli attraversa la Puglia, dai principali porti alle arterie stradali, con cisterne e carichi di olio passati al setaccio dalle forze dell’ordine. L’obiettivo è contrastare frodi, speculazioni e pratiche sleali che comprimono il mercato dell’extravergine italiano. Cattive notizie, però, arrivano dal fronte dei costi. Il prezzo alla produzione è sceso a 7-7,50 euro al litro, mettendo in difficoltà migliaia di olivicoltori. “Il quadro si complica ulteriormente con l’ipotesi dell’Unione europea di aumentare le importazioni di olio d’oliva tunisino a dazio zero. I controlli alle frontiere, di fatto, restano insufficienti, considerato che nessuna verifica certa garantisce ciò che entra sul mercato”. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, richiamando la recente relazione della Corte dei conti europea, che “evidenzia controlli sporadici o assenti sui pesticidi e altri contaminanti negli oli importati, soprattutto dalla Tunisia. Un paradosso se si considera che oltre il 90% dell’olio prodotto nell’UE è sottoposto a verifiche rigorose, mentre il restante9% proveniente dall’estero entra spesso senza garanzie per produttori e consumatori. In Italia, nel biennio 2023-2024, nessun carico di olio d’oliva è stato controllato nei principali punti di ingresso”. In questo contesto Coldiretti e Unaprol contestano con forza “l’ipotesi di raddoppiare le importazioni tunisine a dazio zero, definendola una scelta autolesionista che sacrifica una delle produzioni agricole più identitarie del Paese”. “Con una produzione di circa 300mila tonnellate, un consumo interno di 400mila e un export di altre 300mila, come è possibile che il prezzo pagato agli agricoltori sia crollato del 30%? È evidente che ci sono speculazioni da fermare”, ha detto David Granieri, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di Unaprol. Ma l’Unione europea è sotto accusa anche per le frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto da Xylella e altri parassiti. Una politica troppo permissiva, sottolinea Coldiretti, che ha favorito la diffusione del batterio anche nelle aree di confine della provincia di Bari. A Bitonto, città simbolo dell’olio pugliese, è stato individuato e sradicato un ulivo infetto in un terreno lungo la strada provinciale 156, in una zona cuscinetto monitorata dall’Osservatorio fitosanitario regionale. Le ricadute sul territorio pugliese sarebbero particolarmente pesanti. Con oltre 370mila ettari coltivati a ulivo, 148mila aziende coinvolte e cinque oli extravergine DOP più un’IGP, l’olivicoltura pugliese rappresenta la più grande fabbrica green del Mezzogiorno, con 60 milioni di ulivi e un valore di circa un miliardo di euro di produzione lorda vendibile.
Due adolescenti cercano qualcuno che possa sponsorizzare la partecipazione ai prossimi campionati italiani under 17. Servono poche centinaia di euro. Due adolescenti baresi, Nicolas e Alessandro, preferiscono lo sport alle cattive compagnie. Entrambi sono una promessa della lotta libera. Lanciano un appello affinché qualcuno sponsorizzi la prossima partecipazione ai campionati italiani. Serve davvero poco per garantirgli un futuro. Interviste a Nicolas De Grecis; Alessandro Colella
“Un momento di grande orgoglio per lo sport tarantino” ha detto il sindaco Bitetti il quale ha consegnato una rosa a ciascuna atleta e due targhe. È stata premiata dal sindaco di Taranto, Bitetti, la squadra femminile di canottaggio della lega navale italiana sezione di Taranto per essersi laureata Campione d’Italia 2025. Intervista Piero Bitetti, sindaco di Taranto; atlete; Luciano Boscaino, responsabile tecnico e timoniere squadra; Flavio Musolino, presidente Lega Navale Taranto
L’obiettivo è avvicinare anche le periferie all’arte. Ospiti speciali al teatro Petruzzelli di Bari per l’ultima recita de “La Cecchina”, in occasione del tricentenario della nascita di Niccolò Piccinni. Tra il pubblico, 20 donne del quartiere San Pio. Per molte di loro era la prima volta al Petruzzelli e la prima opera. Riprese di Cosimo CaragiuloIntervista a Paola Romano, assessora alla cultura Comune Bari
Intanto il centrosinistra ribadisce la volontà di abrogare la norma. La norma sui nuovi mini-vitalizi per i consiglieri regionali della Basilicata, approvata a fine dicembre, rimane al momento invariata. Le eventuali modifiche annunciate dal governatore Vito Bardi slittano, semmai, alla prossima seduta del consiglio regionale dopo che quella in programma martedì è slittata a data da definirsi. Intervista ad Angelo Chiorazzo, vice presidente Consiglio regionale Basilicata
Era in viaggio con la fidanzata e alcuni amici. Tragedia in Thailandia. Un giovane tarantino, Andrea Caputo, è deceduto per un malore mentre era in vacanza. La notizia ha fatto in fretta il giro della città creando sgomento. Era in viaggio con la fidanzata e alcuni amici. Era titolare di un centro specializzato per la sostituzione e la riparazione di vetri auto a san Giorgio Ionico. Un ragazzo appassionato di musica e molto conosciuto in città.
Il vile episodio in un locale in via Demetrio Marin. Ci sono le rapine che fanno tanto rumore, ma ci sono anche furtarelli che, se vogliamo, anche più male. Come quello messo a segno da un poveraccio, nel senso più dispregiativo del termine, in un locale di Bari, il Bistrot Stacco, in via Demetrio Marin. Il tizio ordina un caffè al banco e prima di berlo, approfittando di un attimo di distrazione del personale, ha messo nel giubbotto una scatola con le mance per i ragazzi del bar. Poi ha finito il caffè ed è andato via. Tutto ripreso da una telecamera di videosorveglianza. “No comment, solo vergogna” il testo che accompagna la pubblicazione del video sulla pagina del locale.

Secondo l’accusa, l’omicidio, avvenuto il 4 maggio 2002, maturò nel contesto di una rapina a mano armata ai danni di un fruitore di prestazioni sessuali

SOLIDARIETÀ Interessati dalle donazioni l’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina e l‘ospedale Madonna delle Grazie di Matera Conad Adriatico annuncia la raccolta di 346mila euro a sostegno

CRONACA Controlli straordinari dei carabinieri e NAS I carabinieri di Taranto, insieme ai NAS, hanno eseguito controlli straordinari nel capoluogo. Nel complesso sono stati sottoposti

Secondo quanto si è appreso, la Bmw ha preso fuoco dopo l’impatto con una delle auto danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito A Potenza, la

È stata evidenziata la sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio accumulato e l’utilizzo dei beni per finalità illecite o per il reimpiego di proventi criminali

L’obiettivo è promuovere la cultura della non violenza, del rispetto e della riparazione Nasce a Taranto il primo Centro per la Giustizia riparativa della Puglia.

Tra i problemi denunciati da Coldiretti anche frodi e pratiche sleali Una rete di controlli attraversa la Puglia, dai principali porti alle arterie stradali, con

Due adolescenti cercano qualcuno che possa sponsorizzare la partecipazione ai prossimi campionati italiani under 17. Servono poche centinaia di euro Due adolescenti baresi, Nicolas e

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