cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

mutuon-giugno
megamark

Neanderthal con l’accendino: il fuoco nasce molto prima dell’uomo moderno

MONITOR

Un focolare di 400 millenni fa in GRan Bretagna cambia le idee sull’evoluzione e riecheggia nelle antiche presenze preistoriche del Sud Italia.

Immaginiamoli così: piccoli gruppi di Neanderthal seduti intorno a un fuoco, in una radura del Suffolk, mentre si scaldano, cucinano qualcosa e si tengono al sicuro. Una scena che finora avremmo considerato pura fantasia, perché si pensava che l’uomo avesse imparato ad accendere il fuoco solo 50.000 anni fa. E invece, una nuova scoperta cambia tutto: quel fuoco potrebbe essere stato acceso 400.000 anni fa.

La svolta arriva da Barnham, un villaggio inglese dove gli archeologi hanno studiato un’antica cava d’argilla. Analizzando il terreno, hanno trovato un’area resa rossa da temperature altissime e strumenti di pietra rotti dal calore. Le analisi hanno mostrato che l’argilla è stata scaldata oltre i 700 gradi: molto più di quanto potrebbe fare un incendio naturale. Insomma, lì c’era un vero focolare, acceso di proposito.

La prova più affascinante è arrivata da due minuscoli pezzetti di pirite, un minerale che produce scintille se colpito con una selce. In quella zona la pirite non si trova quasi mai, quindi deve essere stata portata da lontano. Secondo gli studiosi, serviva proprio per accendere il fuoco: una specie di accendino preistorico.

Gli autori di questa impresa non erano Homo sapiens, ma probabilmente i primi Neanderthal, già presenti in Europa centinaia di migliaia di anni fa. L’idea che sapessero creare e controllare il fuoco così presto cambia il modo in cui vediamo molte tappe della nostra evoluzione. Il fuoco avrebbe permesso loro di cucinare, di proteggersi, di organizzarsi meglio e forse anche di raccontarsi storie mentre la notte scendeva.

Ed è interessante pensare che, nello stesso periodo, anche altre zone d’Europa — e forse anche del nostro Sud — erano frequentate da gruppi umani capaci di abilità simili. In Puglia e Basilicata, per esempio, i siti preistorici come il Pulo di Altamura, la Grotta di Lamalunga o le aree del Materano raccontano di comunità molto antiche, adattate ai territori carsici e alle gravine, e probabilmente riunite anch’esse attorno ai loro focolari.

Un fuoco acceso 400.000 anni fa, dunque, non è solo una scoperta scientifica: è una finestra sulle nostre origini. È lì, tra la luce tremolante delle fiamme, che hanno preso forma le prime tecnologie, le prime collaborazioni e forse anche i primi racconti che rendevano gli umani… umani.

Potrebbe interessarti anche:

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno