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Novembre 14, 2025

La scoperta dei carabinieri durante una perquisizione domiciliare Aveva nascosto la droga nel frigorifero. I carabinieri di Manduria hanno così arrestato un 23enne per spaccio di sostanze stupefacenti. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato circa 70 grammi di hashish, in parte nascosta in una scatola e il resto suddiviso in dosi all’interno del frigorifero della cucina. Il giovane è stato condotto in carcere.

Il Tar aveva sospeso il permesso a costruire dopo il primo ricorso I proprietari delle villette che avevano presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e al TAR di Bari contro il Comune di Barletta, la Regione Puglia e nei confronti della impresa costruttrice, hanno comunicato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al TAR di rinunciare al ricorso stesso. A darne notizia è stato il Comune. I giudici amministrativi, lo ricordiamo, avevano sospeso il permesso di costruire per la realizzazione di un edificio residenziale convenzionata nella zona 167 tra via Leonardo Da Vinci e Via Palmitessa, dopo il ricorso del proprietario di una delle villette della zona. Dal Comitato di Quartiere Zona 167, di cui fa parte il presidente Giuseppe Di Bari, vittima di una gambizzazione lo scorso 24 ottobre, hanno preso atto della decisione spiegando di comprendere i timori e il clima di intimidazione presente in città. Le indagini sull’accaduto si sono subito concentrate sull’ipotesi della vendetta, un avvertimento per le battaglie di legalità portate avanti dal comitato in questi anni, tra cui proprio la lotta contro quella che ritengono la cementificazione della 167 anche con ricorsi alla giustizia amministrativa.

A nulla è servito l’intervento del 118 Un agricoltore di 68 anni è morto ad Altamura, sulla strada vicinale Azzarelli, mentre era a bordo del suo mezzo agricolo che per cause da accertare si è ribaltato travolgendolo. L’uomo è morto sul colpo a causa dei politraumi da schiacciamento riportati e l’intervento del 118 è stato inutile. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spesal) della Asl di Bari. 

L’uomo, un 63enne, era stato già denunciato qualche anno fa in Abruzzo È agli arresti domiciliari perché esercitava abusivamente la professione di odontoiatra. L’operazione è della Guardia di Finanza della Bat che ha sequestrato l’ambulatorio medico, apparecchiature e farmaci. L’uomo, un 63enne, era stato già denunciato qualche anno fa in Abruzzo. Il presunto dentista, senza possedere alcun titolo abilitativo o iscrizione all’albo professionale, da tempo riceveva pazienti, eseguiva visite e prestazioni odontoiatriche, interventi di implantologia in un appartamento, sito al centro di Barletta, adibito a studio dentistico completo di attrezzature professionali e materiali odontoiatrici. L’uomo promuoveva anche un servizio di “turismo odontoiatrico” in Serbia e Romania ed effettuava prestazioni specialistiche all’estero e in Italia a tariffe notevolmente inferiori rispetto ai professionisti abilitati.

Avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima per un valore di circa 4000 euro È stata denunciata in stato di libertà una donna in concorso con due uomini tratti in arresto per furto aggravato e ricettazione. Avrebbero asportato numerosi articoli di biancheria intima (per un valore di circa 4000 euro) ai danni di un esercizio commerciale a Corato. Uno dei due indagati, inoltre, è ritenuto responsabile di vari altri furti commessi ai danni di esercizi commerciali commessi con medesime modalità: dopo essersi introdotto fraudolentemente forzando alcuni infissi, avrebbe asportato il denaro contenuto nei registratori di cassa e diversi prodotti. La refurtiva, recuperata dagli agenti del Commissariato, è stata sequestrata e successivamente restituita all’esercente commerciale cui era stata sottratta. I due indagati sono stati trasferiti in carcere.

Il processo riguarda l’inchiesta denominata “do ut des” La Corte di Appello di Bari ha assolto “per non aver commesso il fatto”, Tommy Parisi, figlio del boss Savinuccio, condannato tre anni fa in primo grado a otto anni di reclusione per associazione mafiosa. Il processo riguarda l’inchiesta “Do ut des”, relativo a presunti episodi di estorsione a cantieri edili attuati, secondo l’accusa, imponendo guardianie e carichi di merci da fornitori amici. Confermate le condanne in primo grado a carico dell’imprenditore Emanuele Sicolo e Mario Di Sisto, rispettivamente condannati a 20 anni e 10 anni e sei mesi.  Ridotta a otto anni e mezzo di reclusione la pena di Alessandro Sicolo. Per altri sei imputati è intervenuta la prescrizione.

Rinvio a giudizio A processo anche il tecnico Vincenzo Nanocchio che aveva realizzato l’impianto nella chiesa di Poggiofranco a Bari Il gup del Tribunale di Bari Ilaria Casu ha disposto il rinvio a giudizio per don Antonio Ruccia, parroco della chiesa di San Giovanni Battista di Poggiofranco, a Bari, accusato di omicidio colposo in relazione al ritrovamento di un neonato morto nella culla termica della chiesa il 2 gennaio scorso. Oltre a lui finirà a processo anche il tecnico Vincenzo Nanocchio, che aveva realizzato l’impianto. Il giudice aveva dichiarato inammissibile, per ragioni procedurali, la richiesta di patteggiamento ad un anno di reclusione che il sacerdote aveva concordato con la procura. Precedentemente era stato già rigettato un patteggiamento a tre mesi. Secondo l’accusa, la culla termica era stata realizzata con un tappetino non idoneo all’uso, con la conseguenza che non era scattato l’allarme sul cellulare del sacerdote e il neonato è poi morto per ipotermia. Il processo inizierà per entrambi il prossimo 5 febbraio.

A nulla è servito l’intervento del 118 Un agricoltore di 68 anni è morto ad Altamura, sulla strada vicinale Azzarelli, mentre era a bordo del suo mezzo agricolo che per cause da accertare si è ribaltato travolgendolo. L’uomo è morto sul colpo a causa dei politraumi da schiacciamento riportati e l’intervento del 118 è stato inutile. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spesal) della Asl di Bari. 

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