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Ottobre 13, 2025

Il pm ritiene Francesco Bradascio capace di intendere e volere al momento del delitto

Bocciato il ricorso contro l’autorizzazione all’ex Ilva. Approvato un piano per chiudere l’area a caldo entro 5 anni. La frattura tra chi vuole la chiusura dell’ex Ilva e chi teme le conseguenze occupazionali si riflette anche in Consiglio comunale. Respinta la mozione del Movimento 5 Stelle per un ricorso al Tar contro l’AIA, la maggioranza ha approvato un documento che propone la chiusura dell’area a caldo in 5 anni. Il piano prevede tre forni elettrici, un impianto DRI alimentato da gas senza ricorrere alla nave rigassificatrice, e un uso strategico della rete Snam. Chiesto anche un tavolo permanente con Governo, Regione, sindacati e università per guidare la transizione industriale. Tensione in aula per le proteste del pubblico, con una breve sospensione dei lavori.

Il tribunale di Lecce ha condannato il Ministero a risarcire circa un milione di euro alla famiglia Il Ministero della Difesa dovra’ risarcire i familiari di un lavoratore di Taranto, che svolgeva attivita’ su unita’ navali della Marina Militare, deceduto a 80 anni per mesotelioma pleurico. Lo ha stabilito il tribunale civile di Lecce. Un milione di euro il risarcimento piu’ il pagamento delle spese legali, pari ad oltre 18 mila euro piu’ oneri accessori. La causa e’ stata promossa dagli eredi assistiti dagli avvocati di Taranto, Fabrizio e Massimiliano Del Vecchio. Il giudice ha riconosciuto il nesso causale tra la malattia e la lunga esposizione all’amianto durante l’attivita’ lavorativa svolta dal 1954 al 1994, senza dispositivi di protezione adeguati ed in presenza di sistemi di aspirazione non conformi. La decisione di fondo anche sul giudicato del Tribunale di Taranto che aveva riconosciuto il danno biologico differenziale

Valutate nuove azioni se il dialogo con il Comune non darà risultati. Manifestazione di protesta a Bari contro i lavori per la realizzazione del sistema BRT, il bus rapido con corsie preferenziali. Questo pomeriggio, dalle 18 alle 18.30, i commercianti di via Don Luigi Sturzo, nel quartiere Carrassi, hanno abbassato le saracinesche e spento le insegne dei negozi in segno di dissenso. L’iniziativa simbolica è stata promossa dal comitato cittadino che riunisce esercenti e residenti della zona, contrari all’impatto del progetto sulla viabilità e sulla disponibilità di parcheggi. Il comitato fa sapere che, qualora le interlocuzioni con gli uffici comunali non dovessero portare a soluzioni concrete sul piano della sosta, saranno valutate ulteriori forme di protesta.

Il ladro ripreso nei giorni scorsi dalle telecamere di un negozio di Bari, mentre rubava alcuni oggetti, si è ripresentato nell’attività con la possibilità di rimediare al gesto. I titolari gli avevano concesso tempo fino a oggi per saldare il conto, evitando così una denuncia, dopo aver diffuso il video del furto sui social. Ma l’uomo, anziché farsi perdonare, ha tentato di rubare di nuovo. Il negozio, specializzato in snack e gadget, è stato teatro del secondo tentativo, andato a vuoto. Questa volta è stato colto in flagrante e, come si vede dalle immagini, si è dato alla fuga. Ora è stato denunciato.

Avviato il cantiere in via Di Maratona per la linea verde. Residenti e commercianti del Municipio II annunciano proteste e serrate Interviste: Domenico Scaramuzzi, Assessore alla cura del Territorio Comune di Bari; Fabio Spinelli, Commerciante;

A Castellaneta e Martina Franca 16 nuovi posti letto in tutto, tecnologie avanzate e oltre 60 tra medici e infermieri assunti Intervista: Gregorio Colacicco dir. Generale Asl

L’uomo è accusato di omicidio volontario. Per la procura coordinò l’attentato mafioso in cui morì il giovane calciatore di Altamura

Nell’occasione sarà inaugurato il Centro di monitoraggio ambientale del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese e delle attività del Gruppo Lucano Interviste a Pierluigi Martoccia, presidente del ‘Gruppo Lucano di Protezione Civile – Antonio Tisci, presidente del Parco nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese Servizio diAlessandro Boccia

Siamo stati a Trecchina Intervista a Giuseppe Cresci, raccoglitore castagne Servizio di Alessandro Boccia

L’iniziativa farà tappa nei prossimi mesi in altre scuole della Puglia per promuovere la prevenzione e la consapevolezza dei rischi Interviste a Giulia (alunna); Angela Tiziana Di Noia (Provveditore agli Studi di Brindisi); Giannicola D’Amico (presidente Coordinamento provinciale di Protezione civile di Brindisi)Servizio di Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

Delusi gli organizzatori Interviste a Lino Lombardi, dir. artistico ‘Stramurales’; Giancarla De Marco, Aps ‘Stornara Life’ Servizio di Pietro Loffredo

I coordinatori regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega-UdC-Npsi, Noi Moderati, Italia Liberale e La Puglia con Noi hanno presentato alla stampa il candidato del centrodestra Riprese e montaggio di Orazio CorbacioServizio di Guglielmina Logroscino Interviste a sen. Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia; sen. Roberto Marti, segretario regionale Lega; on. Mauro D’Attis, segretario regionale Forza Italia; Luigi Lobuono; on. Marcello Gemmato, sottosegretario alla salute e segretario regionale FdI

“Serve un intervento pubblico deciso per investire negli impianti, con l’obiettivo di creare una società pubblico-privata” Da questa mattina sono iniziate le assemblee dei lavoratori all ex Ilva in vista della giornata di mobilitazione nazionale del 16 ottobre, proclamata da Fim, Fiom e Uilm. A Taranto si terrà anche un corteo che partirà dallo stabilimento siderurgico fino a palazzo di città. “Non vogliamo tornare indietro al 2012”, ha detto questa mattina Valerio D’Alò segretario nazionale della Fim CISL, “lo Stato deve garantirci un lavoro dignitoso. Serve un intervento pubblico deciso per investire negli impianti, con l’obiettivo di creare una società pubblico-privata capace di rilanciare la produzione e salvaguardare i posti di lavoro”, ha detto D’Alò. Lo sciopero di giovedì si preannuncia molto partecipato e segnerà un nuovo passaggio nella lunga vertenza dell’acciaieria tarantina.

7.500 gli accessi Sono state circa 7.500 le persone che, l’11 e 12 ottobre scorso, hanno visitato il palazzo della ex Provincia di Bari, aperto in via eccezionale per le Giornate Fai d’autunno. L’edificio storico, sul Lungomare NazarioSauro, è stato ammirato da turisti, cittadini e giovani. A completare la classifica nazionale dei siti più visitati al secondo posto ci sono la Reggia e il parco ducale di Rivalta, a Reggio Emilia, e al terzo posto la Porta nuova e la Cavallerizza del comando militare a Palermo. I turisti hanno potuto apprezzare lo scalone monumentale, la sala del Consiglio, la sala Giunta, lo storico ascensore e gli uffici del sindaco e del segretario generale. Il palazzo fu realizzato tra il 1932 e il 1935 su progetto dell’ingegnere Luigi Baffa e dell’architetto Saverio Dioguardi, con l’obiettivo di ospitare la sede dell’amministrazione provinciale e la Pinacoteca provinciale, istituita nel 1928.

Tessuti nobili e pregiati come il macramè e i pizzi francesi, impreziositi dalla seta. Dettagli ricamati. Intervista a Gabriele Emiliano, scenografo e regista Servizio di Annamaria Rosato

La capitale dei trulli traccia le linee direttive dello sviluppo turistico pugliese: qualità e sostenibilità Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Francesco De Carlo, sindaco di Alberobello Servizio di Guglielmina Logroscino

Oltre 12 mila flaconi erano pronti per la vendita, sequestrata anche una tonnellata di materia prima pronta per essere confezionata Maxi sequestro a Trani da parte dei finanzieri del comando provinciale. In un laboratorio situato in un capannone industriale alla periferia della città venivano prodotti smalti per manicure contenenti una sostanza potenzialmente cancerogena. Oltre 12.000 flaconi erano pronti per la vendita, sequestrata anche una tonnellata di materia prima pronta per essere confezionata. Negli smalti è stata trovata una sostanza vietata in tutta l’Unione Europea già dal 1 settembre scorso perché potenzialmente cancerogena.

L’inchiesta è denominata “Tomato e Pea” dai soprannomi di due degli otto indagati Con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, per alcuni indagati, di estorsione aggravata dal metodo mafioso, i carabinieri di Modugno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di otto persone. Le città coinvolte sono Modugno, Noicattaro, Rutigliano e Lecce. L’organizzazione criminale gestiva le estorsioni a carico dei commercianti di Noicattaro e la distribuzione della droga che dallo stesso centro veniva rifornita a diversi spacciatori attivi nella città metropolitana di Bari. Le indagini hanno permesso di appurare il coinvolgimento di un dipendente di una nota azienda, che si occupava di cedere le dosi di stupefacenti ai suoi colleghi durante i turni di lavoro. Conseguentemente, è stata ricostruita la modalità di approvvigionamento, distribuzione e vendita della droga, che da Noicattaro veniva rifornita a diversi spacciatori, tra cui il dipendente della citata azienda. Due degli indagati, oltre a rifornire la droga ai pusher, avrebbero imposto con metodo mafioso a commercianti di Noicattaro il pagamento di una “tassa” di 500 euro in occasione delle festività natalizie. La droga veniva chiamata con il nome “piastrelle” oppure “mousse”. Un locale industriale era stato trasformato in luogo di stoccaggio di hashish e marijuana, lo smercio di droga avveniva anche davanti alla stazione di Noicattaro. L’inchiesta è denominata “Tomato e Pea” dai soprannomi di due degli otto indagati. Tra loro ci sono Nicola Annoscia, 36enne figlio di Giuseppe affiliato al clan Parisi, e Pasquale Colasuonno, 35 anni di Noicattaro.

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Bari, partiti i lavori per il BRT

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Polpo tropicale

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