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Settembre 26, 2025

L’uomo è stato fermato da un poliziotto in pensione: è stato arrestato Rapina a mano armata con mitragliatrice, finita con due feriti. Momenti di grande paura questa mattina a Molfetta, nel Centro Commerciale Gran Shopping. Intorno alle 10.15 un uomo ha fatto irruzione nel centro, con il volto coperto da una maschera di gomma. Si è diretto in una gioielleria, brandendo la grossa arma. Dopo aver fatto razzia di gioielli, caricati in un borsone nero e un sacco, ha provato a dileguarsi, ma arrivato nel parcheggio, è stato incalzato dalla gente e a fermarlo è stato un carabiniere in pensione. Nel tentativo di bloccarlo, ha ingaggiato una colluttazione durante la quale sarebbero partiti colpi d’arma da fuoco. Il bilancio è di due feriti: lo stesso rapinatore e l’ex militare intervenuto. Entrambi sono stati soccorsi dagli operatori del 118.Dai video, subito circolati sui social, si sente prima chi ipotizza che il mitra fosse finto, poi, nitidi, dei colpi di arma da fuoco e il rapinatore finisce a terra. E’ stato poi fermato dai carabinieri, arrivati insieme alla polizia locale.La direzione del Gran Shopping, dopo poco più di un’ora, ha comunicato che la sicurezza all’interno del centro commerciale è stata ripristinata, grazie alla cooperazione tra le forze dell’ordine e il servizio di sicurezza interno. (notizia in aggiornamento)

Si tratta della prima applicazione del genere a essere lanciata in Italia Interviste a Fabrizio Ferrante, vicesindaco con delega alle diverse abilità; Brigida Figliolia, Responsabile Cat Bat  Servizio di Giovanni Di Benedetto

Vasetti di vetro trovati senza etichette e informazioni sulla tracciabilità Conserve di alimenti sott’olio non conformi sono state sequestrate dai carabinieri del N.A.S. di Taranto. Dopo i recenti casi di botulismo, i controlli si sono intensificati. A seguito di una verifica igienico-sanitaria in uno stabilimento di produzione di conserve vegetali della provincia di Brindisi, oltre 1.200 Kg di vegetali sott’olio, confezionati in vasi di vetro, sono stati trovati senza etichettatura e privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilità alimentare. Le conserve sono state sequestrate: 25mila euro il valore commerciale complessivo.

L’episodio in piazza Umberto lo scorso 30 agosto La polizia ha arrestato un cittadino algerino di 31 anni, con precedenti, che ha accoltellato, con un grosso coltello da cucina, un gambiano di 30 anni, in piazza Umberto a Bari. L’episodio risale allo scorso 30 agosto. Il giovane, mentre era seduto con la sua compagna su una panchina, è stato bloccato alle spalle dall’aggressore che ha sferrato un fendente alla gola, urlando: “Vieni qua ti ammazzo…oggi devi morire”. Grazie alla reazione del 30enne il colpo ha raggiunto solo la sua mano, è stato medicato al Policlinico, mentre l’aggressore arrestato: deve rispondere di tentato omicidio.

Il pesce è stato dichiarato non idoneo al consumo per gli uomini Tre grossi esemplari di tonno rosso di 100 chili sono stati sequestrati dai militari della Sezione Polizia Marittima della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Brindisi, in collaborazione con i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto. Gli esemplari erano presenti in una pescheria della provincia di Lecce, tutti privi di tracciabilità, provenienti presumibilmente da pesca di frodo. Gli esemplari di tonno rosso erano ben nascosti all’interno del locale. Il pesce è stato dichiarato non idoneo al consumo umano in quanto di dubbia provenienza ed è stato consegnato allo Zoosafari di Fasano per il successivo consumo da parte degli animali dello zoo.

Il gruppo di specialisti si occupa di monitorare lo stato di salute del diritto alla libertà religiosa nel mondo e di realizzare iniziative di sensibilizzazione Il professor Pietro Polieri è stato nominato membro della Consulta Italiana per la Libertà Religiosa o di Credo. Barese, 51 anni, è docente di Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” ed è esperto di antropologia delle religioni oltre che osservatore attento delle tensioni in MedioOriente. La Consulta si occupa di monitorare lo stato di salute del diritto alla libertà religiosa nel mondo, di realizzare iniziative di sensibilizzazione rispetto a tale questione e di sollecitare l’azione politica del Governo Italiano lì dove tale diritto sia in qualche modo violato e compromesso. «L’inserimento di Pietro Polieri all’interno del nostro gruppo di specialisti, di analisti e di periti nel campo della difesa delle minoranze religiose e di intervento lì dove queste patiscano persecuzioni in ragione della loro fede – afferma il Prof. Shahid Mobeen, Presidente della Consulta e Professore di Filosofia presso la Pontificia Università Urbaniana di Roma – costituisce un valore aggiunto soprattutto in ragione della sua formazione, delle sue ricerche e della sua esperienza maturata nel tempo, e sicuramente può offrire un inedito e interessante angolo visuale e interpretativo rispetto alle questioni attenzionate da questa compagine di studiosi». Per Polieri «si tratta di un’opportunità di notevole rilievo, che consente non solo di tradurre la conoscenza teorico-pratica in concreta operatività di supporto alle istituzioni nell’ambito della difesa della libertà religiosa, ma anche di muovere da questa piattaforma, insieme ad altri ricercatori ed esperti, per incentivare il dialogo tra le confessioni religiose a livello globale».   

Intenso l’impatto sulla viabilità cittadina, con deviazioni e disagi fino alle 14 Una “tempesta perfetta”: così il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, ha definito il crollo del prezzo del grano causato dalle massicce importazioni, soprattutto dal Canada. A Bari, questa mattina, migliaia di agricoltori provenienti dal Sud Italia hanno invaso pacificamente il lungomare Nazario Sauro per chiedere più tutele per la produzione nazionale. Negli ultimi tre anni, le quotazioni del grano si sono più che dimezzate, mettendo in crisi oltre 130 mila aziende. Il corteo ha raggiunto la presidenza della Regione Puglia, simbolo di una richiesta urgente di intervento. Coldiretti invoca un cambio nelle politiche europee e denuncia il rischio abbandono di 1,2 milioni di ettari coltivati. Intenso l’impatto sulla viabilità cittadina, con deviazioni e disagi fino alle 14. Sullo sfondo, lo slogan che campeggia sulle bandiere gialle: “Difendiamo il grano italiano”.

Stamattina il tour a Ginosa, poi Oria, Cursi, Bari, Andria e Cerignola, prima di recarsi a Foggia per la festa dell’Unità Mentre il Pd tenta di chiudere il cerchio sulle candidature, Decaro è pronto ad inaugurare i suoi primi comitati, uno per provincia. Oggi pomeriggio farà un tour dell’intera regione. Comincia stamattina da Ginosa, poi Oria, Cursi, Bari, Andria e Cerignola, prima di recarsi a Foggia per la festa dell’Unità. Le sue liste sono quasi al completo. Mancava un tassello importante, la candidatura su Bari città e sembra abbia deciso per Francesca Bottalico, suo ex assessore comunale, espressione della sinistra barese. Intanto prosegue i suoi incontri programmatici. Ieri ha incontrato le associazioni del settore edile per parlare di urbanistica, di sviluppo sostenibile e di consumo di suolo. In serata invece è stato a Laterza per presentare il suo libro, “Vicino”, e alla fine, spazio al karaoke, quando l’assessore regionale Lopane gli ha fatto cantare Gigi D’Alessio.

Dieci suoi calciatori erano stati colpiti due giorni fa da gastroenterite Come già anticipato da una nota della società, il Taranto non si è presentato ieri pomeriggio a Brindisi, dov’era in programma la gara di Coppa Italia del campionato di Eccellenza. Ora i rossoblù ionici rischiano lo 0-3 a tavolino, come da regolamento. Il club dei fratelli Ladisa ha deciso di disertare il match in polemica per il mancato rinvio dell’incontro, dopo che dieci suoi calciatori erano stati colpiti due giorni prima da gastroenterite per una probabile intossicazione alimentare. La Figc non ha il potere di rinviare le partite senza un previo accordo tra le società, mentre il brindisi si difende dicendo di non aver mai ricevuto alcuna richiesta da parte del Taranto. Fatto sta che l’incontro di ieri non si è disputato e ora si attende la decisione del giudice sportivo.

Il post sulla sua pagina Facebook è stato rimosso Si è dimesso dalla carica di vice segretario cittadino di Bari di Forza Italia Alfredo Giovine, travolto ieri da una bufera a seguito di un post sessista contro la deputata del Pd Laura Boldrini. Il post sulla sua pagina Facebook è stato rimosso e l’esponente di Forza Italia si è anche scusato pubblicamente con l’ex Presidente della Camera e con tutti per quel post in cui con un linguaggio volgare e sessista ha commentato la sua proposta di legge sul consenso, senza cui un rapporto diventa stupro. Netta presa di distanza sulle parole di Giovine anche da parte del coordinatore regionale di Forza Italia D’Attis. Critiche anche dal Vice Ministro Sisto, che ha espresso solidarietà a Boldrini. In serata, come detto, le dimissioni di Giovine.

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