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Settembre 2, 2025

L’impatto per fortuna è stato attutito da una siepe. Ora è in osservazione in pediatria Fortunatamente sta bene il bambino di 3 anni che ieri sera è precipitato da una finestra di un’abitazione a Ferrandina, in provincia di Matera. Il piccolo di origini nigeriane è in osservazione in Pediatria all’ospedale San Carlo di Potenza per gli accertamenti. Secondo le prime ricostruzioni, il volo dal terzo piano è terminato su una siepe che ne ha attutito l’impatto, scongiurando conseguenze peggiori. Il piccolo è stato soccorso immediatamente e trasferito in eliambulanza d’urgenza in ospedale. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

Il viceministro alla Giustizia interviene dopo gli ultimi casi di risse che si sono verificati in alcune piazze centrali di Bari Serve anche l’Esercito per combattere la mancanza di sicurezza in città. Lo dice il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, intervistato dal Tg di Telenorba per parlare dell’emergenza sicurezza. “L’Esercito? Io credo che non sia sbagliato – ha detto Sisto – pensare ad un rafforzamento universale della presenza sul territorio. Non dobbiamo spaventarci. Meglio avere un esercito per strada che non queste forme di aggressione”. Senza mezzi termini ha poi ribadito, in riferimento a situazioni particolarmente difficili: “La soluzione è la militarizzazione: polizia municipale, forze dell’ordine, e anche i soldati, l’Esercito, che nella nostra città possono riportare nel medio e lungo periodo la tranquillità dei cittadini. Non potersi ritirare a casa tranquilli è quanto di peggio possa esistere”. Un messaggio al primo cittadino Vito Leccese: “Io direi al sindaco e alla Polizia Municipale, che certamente non va parificata alle forze dell’ordine, che serve un’opera di prevenzione e di costante presenza anche notturna, con le pattuglie che girano. Non si tratta di andare con i mitra, ma una funzione di deterrenza quelle pattuglie ce l’hanno”.

Domani la presentazione del progetto, l’inaugurazione avverrà il 19 settembre Domani a Manfredonia sarà presentato il progetto per la realizzazione di un murales raffigurante il volto di Giusy Potenza, la 14enne uccisa 21 anni fa, il 13 novembre del 2004. Il corpo della giovane era stato ritrovato su una scogliera alla periferia del paese con il volto sfigurato. Per quel delitto è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione il cugino di secondo grado, Giovanni Potenza, attualmente in semilibertà. Il murales vedrà la luce il 19 settembre in apertura di anno scolastico sui muri dell’istituto magistrale di Manfredonia, lo stesso frequentato all’epoca dalla 14enne. Dal 4 settembre l’artista Raffaella Fariello sarà al lavoro per realizzare il progetto.

I Comuni temono il ridimensionamento dell’area e la mancanza di fondi. L’unica ad attivarsi è la Provincia di Taranto Di Alessandra Martellotti Intervista Rocco D’Anzi, assessore Parco Gravine Laterza

Nella loro abitazione la polizia ha ritrovato oltre 500 grammi di marijuana La Polizia di Stato ha arrestato tre brindisini per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Si tratta di un quarantaseienne e i suoi due figli rispettivamente di diciannove e ventitrè anni, tutti incensurati. Gli agenti hanno perquisito la loro abitazione, nella periferia di Brindisi, in cui sono stati trovati all’interno di un’intercapedine un bidone contenente alcuni sacchetti per un peso complessivo di oltre 500 grammi. È stato anche rivenuto un macchinario utilizzato per la chiusura “sottovuoto” dei sacchetti, bustine in cellophane e bilancini di precisione. I tre sono ora agli arresti domiciliari.

Al termine dei controlli sono state elevate complessivamente ammende per oltre 44 mila euro Violazioni sulla sicurezza dei lavoratori, dipendenti irregolari e braccianti senza contratto. I carabinieri del comando provinciale di Barletta Andria Trani hanno passato al setaccio diverse aziende agricole a San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. Durante le verifiche, i militari hanno riscontrato irregolarità in due aziende agricole. In una impresa di San Ferdinando di Puglia, il titolare è stato segnalato per violazioni sulla sicurezza dei lavoratori, tra cui la mancata formazione del personale, e per la presenza di un dipendente irregolare. In un’altra azienda, l’amministratore unico è stato ritenuto responsabile di violazioni simili: qui i Carabinieri hanno trovato tredici braccianti senza contratto. Al termine dei controlli sono state elevate complessivamente ammende per 44.728,41 euro.

Ieri esponenti della Lega dal Prefetto. Il sindaco ha incontrato la polizia locale 7 arresti e 12 denunce dall’inizio dell’anno tra piazza Umberto e piazza Moro. Numeri, quelli diffusi dalla polizia locale, che riassumono l’allarme sicurezza nel centro di Bari dove le risse tra gruppi di spacciatori extracomunitari sono ormai all’ordine del giorno. I controlli ci sono ma saranno ulteriormente rafforzati con più pattuglie in giro durante le ore notturne, è stato ribadito durante l’incontro a palazzo di città tra il sindaco Vito Leccese e una rappresentanza degli agenti della polizia locale, alcuni dei quali rimasti vittime di aggressioni nel corso delle attività di controllo. Restituire la percezione di sicurezza ai cittadini, la priorità di Leccese che chiede l’intervento del ministro dell’interno Piantedosi, il cui arrivo è previsto a Bari nei prossimi giorni. Lo ha annunciato una delegazione della Lega al termine dell’incontro a porte chiuse con il Prefetto di Bari. Interviste a on. Rossano Sasso, Lega; Fabio Romito, consigliere regionale Lega Servizio di Alessandro Miglietta

È accaduto in corso Garibaldi. Il giovane, originario di Cagnano Varano, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale “Dimiccoli” Misterioso episodio lunedì sera in pieno centro a Barletta dove un ragazzo di 24 anni è stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco alle gambe mentre era su un ciclomotore. È accaduto in corso Garibaldi. Il giovane, originario di Cagnano Varano, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale “Dimiccoli”, le sue condizioni non sono gravi. Sul caso indagano gli agenti del commissariato di polizia che hanno recuperato un bossolo sull’asfalto e stanno acquisendo le immagini delle telecamere della zona.

Si tratta di Grazia Romito, sorella di Mario Luciano, boss della mafia Garganica. Del caso informata Prefettura e Procura Grazia Romito, sorella di Mario Luciano, boss della mafia Garganica, ucciso ad agosto del 2017 in un agguato, è stata assunta dalla Sanitaservice di Foggia attraverso una società di lavoro interinale. Per tre mesi farà la soccorritrice del 118 a Mattinata. La donna gestiva un’attività di pompe funebri a Manfredonia, raggiunta da un’interdittiva antimafia. Secondo quanto riporta stamattina l’edizione pugliese del Corriere della Sera la Asl e la Sanitaservice, dopo aver ricevuto la segnalazione di un sindacato, ha informato Prefettura e Procura per le verifiche del caso.

Il governatore affida alla segretaria Schlein la sua possibile candidatura. Ma adesso aspetta le mosse del leader di Avs Prima due ore di colloquio con Emiliano subito dopo l’intervista al Tg Norba, poi un altro contatto in tarda serata, prima di mezzanotte. Sembra esserci una mezza schiarita nell’individuazione del candidato del centrosinistra. Michele Emiliano ha dato un suo primo via libera a Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato. Potrebbe fare un sacrificio, rinunciando alla sua candidatura al consiglio regionale per salvare la coalizione. Il colloquio è avvenuto ieri, ma oggi dovrebbero essere definiti i dettagli. Il presidente della regione non ha dettato al momento nessuna condizione. Anzi, una sola: che anche Vendola non sia candidato. Se c’è lui, ci sono anche io, avrebbe detto a Boccia. Per il resto, il governatore si rimette nelle mani della segretaria, che adesso deve decidere: o convince Fratoianni e Bonelli a far rinunciare anche Vendola oppure deve rinunciare lei a Decaro. Domani a Roma i leader nazionali del centrosinistra si incontreranno sul palco della festa di Alleanza Verdi e Sinistra. Dietro le quinte parleranno certamente del caso Puglia e non è escluso che la soluzione possa essere individuata già domani. La segretaria del Pd poi venerdì sarà, in Puglia, a Bisceglie, per la festa regionale dell’Unità e quella potrebbe essere l’occasione per un annuncio solenne: Decaro candidato, senza Emiliano e Vendola nelle liste del Pd e di Avs, o un altro candidato, che a quel punto potrebbe essere proprio Nichi Vendola.

In occasione della presentazione del suo libro l’europarlamentare del Pd non si è concesso ai microfoni dei giornalisti: ha raccontato solo la sua esperienza amministrativa In ritardo sull’orario previsto delle 19.00 e nessuna concessione ai microfoni e ai taccuini dei giornalisti per l’europarlamentare del Pd Antonio Decaro, a Barletta in occasione della presentazione del suo libro “Vicino. Fare politica insieme alle persone”. Decaro, che ha così dribblato le domande sul suo futuro e di una possibile candidatura a governatore pugliese dopo aver posto il veto alla discesa in campo di Michele Emiliano e di Nichi Vendola, ha raccontato la sua esperienza amministrativa e di relazione con i cittadini, di politica di prossimità e del suo impegno in Europa a capo della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare. In platea i componenti del partito di Azione, del Movimento 5 stelle e del Pd, con il segretario regionale Domenico De Santis.

La donna, impiegata nella vicina Barletta, è ricoverata a Bisceglie. Dalla Asl fanno sapere che le sue condizioni sono buone Una donna di 53 anni di Andria, impiegata nella vicina Barletta, è ricoverata nell’unità operativa di Malattie Infettive dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Bisceglie affetta da West Nile virus. Le sue condizioni sono buone, fanno sapere dalla Asl, la signora non è in pericolo. La febbre West Nile, chiarisono dall’azienda sanitaria, è una malattia provocata da un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937, diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. “Oltre il 90 per cento dei casi resta asintomatico o si registrano sintomi lievi. Solo raramente si registrano encefaliti”, spiega Tiziana Dimatteo, commissario straordinario della Asl Bt, “per prevenire la puntura di zanzara si raccomanda di evitare ristagni d’acqua, usare repellenti e proteggere gli ambienti di vita con zanzariere”.

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