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Dicembre 17, 2024

Agguato mortale a colpi di pistola, sul posto i carabinieri Trivellato di colpi e lasciato esanime per terra in una pozza di sangue. La vittima è Gabriele Decicco, 19 anni, con precedenti di polizia. Non erano passate le 21 quando in pieno centro a Sannicandro di Bari, in piazza Aldo Moro, si è  consumato l’omicidio. La vittima si trovava davanti ad un open shop di cibo e bevande h24 . Da un’auto sarebbe scesa una persona che avrebbe esploso contro la vittima una decina di colpi di pistola. Chi ha sparato sarebbe poi fuggito con la stessa auto guidata probabilmente da un complice. Indagano i carabinieri 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, le vittime hanno 38 e 56 anni Incidente mortale questa sera intorno alle 19 sulla provinciale 231, tra Bitonto e Modugno. Deceduti un uomo di 38enne e un 66enne di Corato. La dinamica è ancora da accertare ma non si esclude uno scontro frontale all’origine del sinistro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia locale di Bitonto per i rilievi e deviare il traffico, insieme ad ambulanze del 118, e i vigili del fuoco per estrarre il corpo senza vita del 38enne. 

Nicola Manzi, al momento dell’agguato, era con sua moglie e suo fratello rimasto ferito Si rafforza l’ipotesi della faida familiare nell’inchiesta sull’omicidio di Nicola Manzi, il 55enne freddato a Corato la sera del 16 dicembre davanti alla sua abitazione, in via Nicola Salvi. La vittima è zio dei due fratelli Savino e Gabriele Pilato, in carcere con l’accusa di omicidio e porto illegale di arma da sparo. I due fratelli, costituiti la sera stessa dell’agguato, si sono avvalsi della facoltà davanti al Gip. Il loro padre, Nicola, è cognato di Nicola Manzi, quindi fratello della moglie che era presente al momento dell’agguato. Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato Gabriele Pilato a sparare per primo dopo essere arrivato sul posto a bordo di un’auto con il padre e il fratello. Nicola Manzi, al momento dell’agguato, era con sua moglie e suo fratello rimasto ferito. Anche la donna è stata fermata per aver esploso colpi di arma da fuoco nei confronti dei presunti attentatori del marito. Fondamentale nelle indagini l’esame delle immagini di una telecamera del circuito comunale di videosorveglianza.

Tutto azzerato perché due giudici onorari tarantini, in servizio all’epoca dei fatti, sono tra le parti civili nel processo La Corte di Cassazione ha confermato la competenza del Tribunale di Potenza per il processo “Ambiente svenduto” a carico dell’ex Ilva. Sono stati considerati inammissibili i ricorsi delle proposti da Codacons e associazione Aidma contro la decisione della Corte d’Assise di Taranto che aveva annullato la sentenza di primo grado. Il processo sulle emissioni velenose dell’ex Ilva è stato praticamente azzerato perché due giudici onorari tarantini, in servizio all’epoca dei fatti, sono tra le parti civili nel processo. Il processo di primo grado si era concluso il 31 maggio del 2021 con 26 condanne nei confronti di dirigenti della fabbrica, manager e politici: 22 anni e 20 anni di reclusione per Fabio e Nicola Riva, ex proprietari e amministratori dell’Ilva. La sentenza è stata annullata in appello il 13 settembre scorso.

Contiene merce varia, soprattutto plastica. Sul posto sei squadre dei Vigili del Fuoco e tre autobotti Un vasto incendio ha interessato un deposito di oltre 300 metri quadri a Gravina. Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco di Bari supportate da altre quattro squadre e tre autobotti, una giunta anche da Matera. Nel deposito c’era materiale di vario genere, soprattutto plastica. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso anche la situazione è sotto controllo e tutto dovrebbe concludersi entro poche ore. 

É successo a Lecce. L’assegno circolare è stato recuperato da Andrea Giudo, con delega all’Ambiente. Per lui nemmeno una telefonata di ringraziamento Incredibile quanto successo oggi a Lecce dove un assessore comunale, Andrea Guido, con delega alle Politiche ambientali, ha trovato per terra un assegno circolare di ben 49 milioni di euro. La scoperta è avvenuta in una delle vie più trafficate della città, viale Lo Re, nei pressi della sede di un corriere espresso. Il politico attratto da quel pezzo di foglio che sembrava una ricevuta persa da qualcuno l’ha così raccolto accorgendosi che si trattava di un assegno circolare di una banca straniera per l’importo di ben 49 milioni di euro. In breve grazie ai proprietari del negozio che conoscevano chi l’aveva perso, un facoltoso imprenditore edile salentino, il proprietario è stato così subito avvisato mentre si stava recando dai carabinieri per denunciare lo smarrimento. Peccato che all’assessore non sia arrivata neppure una telefonata di ringraziamento.

I giudici della Corte d’Assise del Tribunale di Brindisi hanno accolto in pieno l’impianto accusatorio del pm Milto De Nozza Si è chiuso con due ergastoli processo di primo grado a carico dei fratelli Cosimo ed Enrico Morleo, mandante ed esecutore dell’omicidio di Salvatore Cairo e Sergio Spada. I giudici della Corte d’Assise del Tribunale di Brindisi hanno accolto in pieno l’impianto accusatorio del pm Milto De Nozza. Disposto l’isolamento diurno per tre anni nei confronti di Cosimo Morleo, per un anno a carico del fratello Enrico. L’accusa di omicidio volontario, per motivi legati alla concorrenza nella vendita di pentole e casalinghi porta a porta. Contestate le aggravanti della premeditazione e del metodo mafioso. Entrambi gli imprenditori uccisi operavano nel settore degli articoli casalinghi. La chiave di svolta nel giallo arriva nel settembre 2021, quando Massimiliano Morleo, fratello degli imputati, arrestato pochi giorni prima per reati in materia di droga, rivela la responsabilità di Cosimo ed Enrico nei due delitti. Salvatore Cairo scomparve il 6 maggio 2000. Le sue ossa carbonizzate e fatte a pezzi, sono state ritrovate il 20 dicembre 2023 in fondo a un pozzo nelle campagne di Brindisi. Il cadavere di Sergio Spada invece venne trovato all’alba del 19 novembre 2001, nel piazzale di un’area di servizio dismessa sulla tangenziale di Brindisi. Ucciso con un colpo di pistola alla nuca. La sera prima era stato sequestrato mentre rientrava a casa.

É successo a Parabita, nel Salento. Ad evitare il peggio l’arrivo dei carabinieri che hanno denunciato entrambi per porto abusivo di armi Finisce in una lite per strada l’alterco tra due cognati alle spese da sostenere per il funerale dell’anziana suocera morta in casa qualche ora prima. É quanto accaduto l’altro giorno a Parabita, in Salento. I due hanno incominciato ad accusarsi per questioni di eredità legata all’assistenza fornita alla defunta, rifiutandosi entrambi di pagare le spese del funerale. Una lite furiosa in cui ad un certo punto uno ha brandito un coltello l’altro una spranga. Ad evitare il peggio sono arrivati i carabinieri che dopo aver identificato i due litiganti denunciandoli entrambi per porto abusivo di armi.

Continua l’attività di  monitoraggio della qualità delle acque delle  sorgenti intercettate in Val D’Agri dai tecnici di Acquedotto lucano Servizio di Alessandro Boccia

Lorenzo Pucillo fu ucciso per una lite il 21 marzo 2023 a Pescopagano da Giovanni Battista Errico La Corte d’Assise di Potenza ha condannato a 18 anni di reclusione Giovanni Battista Errico, giudicato colpevole dell’omicidio del 70enne Lorenzo Pucillo, medico sociale del Picerno, ucciso il 21 marzo 2023 a Pescopagano. Errico, allevatore, fu arrestato dai Carabinieri poco più di un mese dopo l’omicidio, a fine aprile 2023, dopo aver confessato ai militari dell’Arma di aver ucciso con un colpo di fucile Pucillo con il quale aveva avuto in precedenza diversi litigi per questioni di vicinato.

La piattaforma 2139 Exchange prometteva guadagni sicuri. Invece si è rivelata un miraggio per molti investitori Lecce diventa con Perugia l’epicentro dello scandalo del sito 2139 Exchange , la piattaforma on line che prometteva guadagni sicuri con investimenti in criptovalute e futures e che invece si è rivelata un miraggio per molti investitori. L’inchiesta vede in campo la Gdf di Lecce col nucleo Pef, giacchè la provincia di Lecce risulterebbe dalle indagini quella più colpita dalla truffa insieme alla provincia di Perugia con migliaia di investitori truffati. Un compito non semplice per i finanzieri . Le persone truffate ad oggi ascoltare dopo la denuncia avrebbero infatti rivelato di non avere nulla che dimostri l’investimento effettuato e poter riavere i soldi persi . Per avere indietro il denaro sottratto infatti è necessario esibire le “stringhe” , una specie di Iban digitale con cui è stato effettuato il versamento in criptovalute. Il sistema si basava, come molti altri, sulla classica “catena di Sant’Antonio” o del cosiddetto “schema Ponzi”. Più persone coinvolgi, più guadagni, ma guadagna, in sostanza solo chi entra prima, intascando i soldi di chi arriva dopo. L’investimento minimo era di 350 euro. Il sito è stato chiuso lo scorso settembre dalla Consob .

Il Presidente della Repubblica inaugurerà il 70esimo anno accademico dell’Università del Salento Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà a Lecce il 17 gennaio per presenziare all’inaugurazione del 70esimo anno accademico dell’Università del Salento. A comunicarlo, il rettore Fabio Pollice. “La visita di Mattarella- sottolinea Pollice – e’ di alto valore simbolico e molto significativo per la storia della nostra universita’. Lo attendiamo con gioia per condividere il percorso storico di un ateneo che è nato grazie alla spinta delle istituzioni locali e delle singole famiglie che nel 1955 si tassarono per consentire la realizzazione di un modello di sviluppo incentrato sulla cultura e sulla conoscenza”.

E’ l’appello lanciato dall’arcivescovo di Potenza a proposito della vicenda Stellantis Servizio di Alessandro Boccia Intervistati: Monsignor Davide Carbonaro, arcivescovo di Potenza Vincenzo Cavallo, segretario regionale Cisl Basilicata

E’ la denuncia dei residenti di via Scoglio del Tonno: “Abbiamo i vecchi cassonetti, le pattumelle nuove, le colonnine a scomparsa ma la differenziata non va. Sistemi tutti antiquati per una zona cosi popolosa” Di Alessandra Martellotti

Nicola e i due figli erano a bordo della stessa auto quando Gabriele avrebbe aperto il fuoco contro Nicola Manzi Servizio di redazione

Passaggio di consegne tra il generale Lepore e il colonnello Romano. Questa mattina la cerimonia nella sede della aeronautica militare Di Alessandra Martellotti

A Brindisi arrestato giovane venditore ambulante, fuggito con il cellulare della vittima Rapinato all’uscita dal ristorante, dove aveva appena festeggiato la laurea della figlia. E’ accaduto ieri a Brindisi: la vittima è stata avvicinata da un giovane ghanese che ha cercato di vendergli qualcosa. Al rifiuto è seguito il furto del cellulare, che teneva nella tasca della giacca. Il figlio dell’uomo inseguito il rapinatore e ha chiamato la polizia, che in pochissimi minuti ha arrestato il responsabile, nascosto in un bar in centro.

Il giovane più volte era stato allontanato da locali Questura Deve rispondere dei reati di tentato omicidio e lesioni personali aggravate un 27enne originario delSenegal, che ieri sera ha aggredito e tentato di strangolare un agente in servizio alla Questura di Lecce, provocandogli ferite guaribili in 10 giorni. Il giovane più volte in passato era stato fatto allontanare dai locali perché minacciava e spaventava i passanti. Ieri il 27enne, apparentemente senza motivo, ha primainsultato il poliziotto, che gli ha intimato di allontanarsi, e poi lo ha raggiunto stringendogli le mani al collo. Dopo una breve colluttazione l’agente è riuscito a bloccare il cittadino straniero. Nel frattempo è giunta in ausilio una pattuglia della sezione Volanti e il giovane senegalese è stato arrestato. La vittima ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari. L’aggressore ha cercato di strangolarlo con le mani e poi stringendogli al collo la collana che il poliziotto indossava. 

Sono due fratelli di 18 e 22 anni. Nell’agguato è morto il 55enne Nicola Manzi

È questa l’originale iniziativa di beneficenza promossa da un salottificio pugliese Servizio di Francesco Iato; riprese e montaggio di Roberto Cofano; interviste ad Antonio Sanguedolce (direttore generale Policlinico Bari); Lorenzo Giordano (amministratore marketing Incanto Italia)

La Basilicata alla ricerca di nuove sorgenti

Continua l’attività di  monitoraggio della qualità delle acque delle  sorgenti intercettate in Val D’Agri dai tecnici di Acquedotto lucano Servizio di Alessandro Boccia

Mattarella a Lecce il 17 gennaio

Il Presidente della Repubblica inaugurerà il 70esimo anno accademico dell’Università del Salento Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà a Lecce il 17 gennaio per

Monsignor Carbonaro: “Il Governo non ci lasci soli”

E’ l’appello lanciato dall’arcivescovo di Potenza a proposito della vicenda Stellantis Servizio di Alessandro Boccia Intervistati: Monsignor Davide Carbonaro, arcivescovo di Potenza Vincenzo Cavallo, segretario

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