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Novembre 17, 2024

Di Alfredo Ghionna Si è interrotta al Simonetta Lamberti di Cava dei Tirreni la serie di due vittorie consecutive del Taranto. I rossoblù, infatti, si sono dovuti arrendere con il punteggio di 3-0 ad una concreta Cavese, allenata dall’ex Enzo Maiuri, che ha aggredito sin dai primi minuti gli jonici indirizzando in maniera decisiva il match. Ed in effetti dopo appena 3 giri di lancette c’ è voluto un provvidenziale intervento di Mattia Del Favero su un preciso colpo di testa di Diop a salvare la porta jonica, capitolata, però sul corner seguente, con la rete di Loreto, lasciato troppo libero di calciare all’interno dell’area piccola. Nonostante il vantaggio acquisito immediatamente, la Cavese ha continuato a macinare gioco, sfiorando il raddoppio prima con Vitale, il cui tiro respinto da Del Favero è stato calciato incredibilmente alto da Vigliotti, e poi con Diop che al volo ha ancora una volta testato i riflessi dell’estremo difensore rossoblù. Il Taranto si è fatto vedere soltanto in una circostanza, su azione d’angolo, Verde ha deviato di testa trovando la risposta del portiere campano. Nella ripresa i padroni di casa non hanno cambiato il proprio atteggiamento, schiacciando il Taranto nella propria metà capo e trovando il raddoppio al 59 con Vitale, che ha sfruttato al meglio un cross di Saio non raccolto da Vigliotti. Il Taranto ha provato a reagire, ma la conclusione di Matera ha centrato il palo. Nel finale la Cavese ha trovato la rete del definitivo 3-0 siglata dal nuovo entrato Sorrentino, che in velocità ha calciato con il destro sul palo lontano, non lasciando scampo a Del Favero.

Di Linda Cappello interviste: avv. Massimo Navach, console onorario del Senegal

I vigili del fuoco stanno setacciando il territorio Momenti di apprensione a Mesagne dove da mezzogiorno di oggi non si hanno più notizie della 54enne Carmela Poci. È stata la figlia a lanciare un appello sui social ed a sporgere denuncia alla Polizia. La donna scomparsa indossa un vestito nero (lo stesso che indossa nella foto). Delle ricerche se ne stanno occupando i vigili del fuoco che sono sul posto con una squadra e il mezzo unità di comando locale. Anche poliziotti e cittadini stanno setacciando il paese per cercare la donna. Chiunque la vedesse può contattare il numero 3425745092. 

Il ricordo per i tre tifosi deceduti di ritorno da Potenza di Michela Magnifico interviste: Rosa Viggiano, mamma di Antonio Pio Di Bari vittima della strada

Di Davide Abbrescia Una vittoria dal valore inestimabile. Non tanto per la classifica, ovviamente importantissima ma soprattutto per l’avversario. Un calcio al Messina, che rimane al terzultimo posto e vantaggio aumentato sulla zona play-out per la Team Altamura. Termina 2-1 contro i siciliani al San Nicola. Senza Franco e Palermo, Di Donato ridisegna i biancorossi che passano in vantaggio grazie a un’azione manovrata sulla destra: Grande effettua un cross respinto dal portiere, ma De Santis è rapido e insacca la rete dell’1-0. Il raddoppio arriva dopo neanche dieci minuti: dagli undici metri Leonettirealizza con freddezza e porta il risultato sul 2-0. Al 22’, la partita sembra mettersi in discesa per gli uomini di mister Di Donato. In chiusura di tempo l’Altamura sfiora il 3-0: dopo una splendida azione corale partita dalle retrovie, Leonetti si ritrova a tu per tu con Krapikas, ma tenta un colpo piazzato sul secondo palo e la sfera esce di poco. La seconda frazione si apre con il Messina che accorcia le distanze dopo soli tre minuti dall’inizio della ripresa grazie al neoentrato Anatriello, che al 49’ sorprende Pane con un tiro angolato. Gli ultimi quindici minuti di gara offrono poche emozioni, con l’Altamura che si chiude compatta in difesa. Il match termina con una vittoria per i biancorossi, che tornano al successo dopo tre pareggi consecutivi, grazie a un primo tempo praticamente perfetto che si rivela decisivo per il risultato finale.

La città è stata scelta per ospitare l’evento organizzato dal Comando Operativo di Vertice Interforze interviste: Antonello Cancellieri, asd Taranto Sportiva; Amm. Fabio Agostini, Capo di Stato Maggiore COVI; Gianni Azzaro, vice sindaco Taranto

In piazza Catuma la performance collettiva ha coinvolto numerosi cittadini di Giuseppe Capacchione interviste: Emma Monterisi, pres ass “In&Young”

L’arcivescovo di Bari ha affidato le sue parole a una lettera aperta “Perdonami, caro Sing”, così ha scritto Mons. Giuseppe Satriano in una lettera aperta indirizzata al 38enne indiano senza fissa dimora ucciso a Bari da tre ragazzi per provare una pistola comprata da poco. L’arcivescovo di Bari-Bitonto è tornato sul caso ponendo l’accento sulla condizione dei poveri. “Perdonami, Caro Singh- ha scritto Satriano – e perdona il silenzio assordante con cui abbiamo coperto le condizioni disumane di vita non solo tue, ma di tanti fratelli e sorelle”. Dalle indagini è emerso come il 38enne sia stato trattato come un bersaglio umano dai tre indagati. Satriano ha poi posto l’accento sulla “propensione dei tessuti sociali e emarginare i poveri”. “Ti prometto- conclude Satriano – che non ci arrenderemo con docilità alla tirannia dell’indifferenza”.

Di Michela Magnifico interviste: Giuseppe Rinaldi, Fondatore neonatologia policlinico Foggia; Gianfranco Maffei, Direttore struttura complessa neonatologia policlinico Foggia

Incidente sulla Ss7, il decesso dopo il trasporto in ospedale Un uomo di 41 anni è morto in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto ieri sera sulla statale 7 nei pressi dello svincolo per Laterza. La vittima viaggiava a bordo di una Fiat Punto che, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrata con una Volkswagen Touareg, che procedeva nella stessa direzione. Il conducente dell’altra vettura è rimasto illeso. Il 41enne, originario di Laterza, è stato soccorso e trasportato dal 118 all’ospedale San Pio di Castellaneta, dove è deceduto nella notte a causa delle gravi ferite riportate. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri di Castellaneta, che hanno compiuto i rilievi per accertare dinamica e responsabilità. 

Un modo per dimostrare che il prodotto tipico barese viene realizzato artigianalmente e che non si tratta di pasta industriale Dopo il breve sciopero di protesta di ieri, le pastaie di Bari vecchia hanno regolarmente ripreso la produzione di orecchiette. “Un modo per dimostrare – hanno spiegato – che il prodotto tipico barese lo realizziamo con le nostre mani e che non vendiamo pasta industriale. Le acchse che ci vengono fatte sono false”. Ad Arco Basso, nei pressi della Cattedrale,la strada delle orecchiette è tornata così a ripopolarsi di clienti e soprattutto di turisti incuriositi da una vicenda diventata ormai nazionale. “Oggi è domenica – hanno aggiunto le pastaie – e non potevamo assolutamente mancare. Dobbiamo garantire ai baresi la pasta simbolo del ragù domenicale”

L’uomo è noto alle forze dell’ordine, ha dei precedenti legati a una truffa Incendio nella notte a Cavallino, nel leccese: distrutto un furgone di proprietà di un 55enne del posto, e le fiamme sono arrivate anche alla facciata di una palazzina. E’ accaduto poco prima delle 02.00. L’uomo è noto alle forze dell’ordine, ha dei precedenti legati a una truffa. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme, i carabinieri stanno indagando per accertare la natura del rogo, con l’ausilio dei filmati recuperati dalle telecamere di sorveglianza della zona. Nessuna ipotesi viene esclusa.

Studenti visitano una azienda produttrice di melagrana per studiare le migliori tecniche di prevenzione negli ambienti di lavoro servizio di Annamaria Rosato; Intervista Dario De Lisi resp. Commerciale azienda

La tragedia a Tolve: un’auto è finita fuori strada, grave il conducente Grave incidente nella tarda serata di ieri, a Tolve, nel potentino, in località Pazzano. Per cause in corso di accertamento, un ‘auto con a bordo due persone è sbandata finendo contro un muro. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna seduta al fianco del conducente. L’uomo è stato invece trasportato in gravi condizioni all’ospedale San Carlo di Potenza.

Il corpo è stato sotterrato a soli 30 cm di profondità, indaga la polizia È giallo a Lecce dove durante un’esumazione al cimitero è stato trovato uno scheletro umano sepolto a soli 30 centimetri di profondità, senza bara e senza alcuna protezione. Le ossa si trovavano sopra due bare da esumare, facendo intuire che il corpo fosse stato sepolto in un secondo momento. L’assenza di una sepoltura adeguata ha sollevato dubbi su possibili pratiche “clandestine”, risalenti a circa dieci anni fa. L’allarme è stato dato dai necrofori della Lupiae servizi. Sul posto sono intervenuti polizia e specialisti della scientifica che hanno sequestrato le ossa per accertamenti. Nel frattempo proseguono le indagini.

L’area è inaccessibile da ottobre del 2022. Parrocchia e Comune in Disputa, l’Associazione Sportiva Chiede la Riapertura Intervistato: Antonio Dazzaro, pres associazione sportiva Barletta calcio a 5

Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto Cofano. Intervista a Pietro Piccioni, Direttore Coldiretti Puglia.

Il 26 novembre in programma un incontro a Bari per verificare l’interessamento di un’altra società Servizio di Fabrizio Sereno. Intervista a Christian Tricarico, portavoce Comitato rinascita ex Tozzi

Preso d’assalto il centro storico per la rassegna enogastronomica giunta alla 14esima edizione Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto Cofano.

Barletta, il campo da calcio conteso

L’area è inaccessibile da ottobre del 2022. Parrocchia e Comune in Disputa, l’Associazione Sportiva Chiede la Riapertura Intervistato: Antonio Dazzaro, pres associazione sportiva Barletta calcio

Bitonto celebra la dieta mediterranea

Nella città dell’olio la festa di compleanno della Coldiretti per una eccellenza, diventata patrimonio culturale dell’Unesco Servizio di Francesco Petruzzelli, riprese e montaggio di Roberto

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