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Novembre 8, 2024

Devoluti oltre 38 mila capi di abbigliamento e 8 mila scarpe sportive Sono stati devoluti in beneficenza dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli oltre 38.000 capi di abbigliamento e 8.000 scarpe sportive, sequestrati durante i controlli doganali. Abbigliamento e scarpe sono stati devoluti ad alcune associazioni ed enti benefici operanti sul territorio pugliese, nazionale e non solo. Parte dei capi di abbigliamento, infatti, è stata destinata alle popolazioni coinvolte nel conflitto israelo-palestinese. I capi di abbigliamento costituivano carico di copertura di un ingente quantitativo di merce contraffatta trasportato in un container proveniente dalla Turchia, mentre le scarpe contraffatte sono state rinvenute a bordo di un autoarticolato proveniente dalla Grecia.

Il riconoscimento è stato consegnato durante una cerimonia che si è svolta a Milano Prestigioso riconoscimento per Chiara Pertosa, Ceo di Sitael (Angel holding), azienda pugliese che opera nel settore dell’aerospazio. Le è stato conferito il premio Ey ‘imprenditore dell’anno’ nella categoria ‘innovation’. Il riconoscimento è stato consegnato durante una cerimonia che si è svolta a Milano a Palazzo Mezzanotte. L’imprenditrice, si legge nelle motivazioni, ha trasformato l’impresa di famiglia in un punto di riferimento dell’innovazione aerospaziale, triplicando il fatturato e lanciando progetti pionieristici, affermandosi inoltre come leader visionaria ed elevando l’azienda a nuovi standard di eccellenza nel mercato globale”. Il premio, ha dichiarato Chiara Pertosa, è importante per me e soprattutto per le persone che ho scelto nel mio team, per affrontare questo percorso di innovazione e crescita.

In vista del bilancio il neoassessore Amati ha presentato l’ultima variazione ai conti

Il fumo, sospinto dal vento, era giunto a lambire le abitazioni più vicine A Maglie, in Salento, i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un grande cumulo di rifiuti, un deposito incontrollato di scarti vegetali, della superficie di 800 metri quadri per un’ altezza media di 2 metri, cui era stato appiccato il fuoco, con il fumo che, sospinto dal vento era giunto a lambire le abitazioni più vicine. I militari hanno anche identificato il titolare di un’azienda attigua, da cui provenivano i rifiuti, e a deferirlo alla Procura della Repubblica di Lecce per l’ipotesi di reato di gestione di rifiuti non autorizzata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno spento il rogo. Dalle denunce arrivate l’intervento dei Carabinieri Forestali ha messo fine ad una situazione più volte segnalata dai cittadini magliesi, in particolari i residenti nella periferia in direzione di Scorrano.

Sono diciassette, complessivamente, gli indagati Si sono svolti ieri i primi interrogatori preventivi nell’ambito dell’inchiesta sui presunti episodi di corruzione in alcuni appalti di Acquedotto lucano. Davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Potenza Lucio Setola, ieri, i legali di tre delle cinque aziende coinvolte. Sono diciassette, complessivamente gli indagati. Rispondono, a vario titolo, di corruzione, istigazione alla corruzione e turbativa d’asta. Nei confronti delle imprese finite nell’inchiesta si ipotizzano illeciti amministrativi derivanti dai reati commessi dagli indagati. Gli interrogatori andranno avanti fino alla fine della prossima settimana. Solo in seguito il giudice deciderà sulle richieste di custodia cautelare avanzate dal pubblico ministero. Tra gli indagati anche tre funzionari e un ex dirigente di Acquedotto lucano. L’ipotesi è che abbiano ricevuto regali e favori in cambio di vantaggi nei confronti delle aziende.

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