
Si apre la vertenza degli ex navigator e formatori pugliesi
Sono rimasti per strada gli assistenti del reddito di cittadinanza. Ieri la delicata questione è approdata in commissione regionale Servizio di Francesco Iato
Sono rimasti per strada gli assistenti del reddito di cittadinanza. Ieri la delicata questione è approdata in commissione regionale Servizio di Francesco Iato
Avvenuta bocciatura, dalla giunta regionale pugliese, dell’accordo di programma per la rinascita dell’area industriale della ex cementeria. Per l’amministrazione un’occasione persa di dare vita ad un’area abbandonata Servizio di Donatella Azzone Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Intervista a Stefano Lacatena, consigliere comunale di Monopoli
Padre non voleva rispettare tempi attesa per far visita figlio Non voleva aspettare il proprio turno un uomo che aveva accompagnato il figlio al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Giovanni XXII di Bari la scorsa notte. Il genitore ha rotto con un pugno il vetro della porta dell’ambulatorio e ha cercato di aggredire un medico, che è rimasto ferito al volto da una scheggia. Solo l’intervento di una guardia giurata ha evitato che l’operatore sanitario e l’aggressore entrassero in contatto. Il direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore, ha raggiunto il pronto soccorso del pediatrico per incontrare i medici e il personale: “La direzione condanna duramente la violenza e sporgerà denuncia”, fanno sapere dall’ospedale.
Era ai domiciliari per violenza sessuale in Rsa nel Foggiano La polizia ha portato in carcere l’operatore socio sanitario 42enne Antonio Vero, già ai domiciliari dallo scorso 3 agosto con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di alcuni pazienti ricoverati nella Rsa ‘Stella Maris’ di Manfredonia, nel foggiano. All’epoca dei fatti erano quattro gli indagati, tutti operatori della struttura. Gli altri tre sono tornati in libertà per decorrenza dei termini. Vero era il solo a rispondere di violenza sessuale. Furono 14 le vittime dei maltrattamenti accertate dagli investigatori, tutte ultrasettantenni e tra loro anche un 98enne. Il pubblico ministero aveva fatto appello contro la decisione degli arresti domiciliari di Vero. Il tribunale del riesame aveva accolto il ricorso della procura, decisione poi avallata nelle scorse settimane anche dalla Cassazione.
Interdetto un carabiniere, sequestrati oltre 5 milioni di euro Sono 24 le persone arrestate nel blitz eseguito questa mattina dai carabinieri di Foggia incollaborazione con i militari della Guardia di finanza: 22 sono finite in carcere, una agli arresti domiciliari, un carabiniere che lavorava a Melfi, nel potentino, è stato interdetto. Gli arrestati sono accusati di associazione dedita al traffico ed alla vendita di sostanze stupefacenti (cocaina, marjuana e hashish); detenzione e porto in luogo pubblico di armi da sparo, sia comuni che da guerra, anche clandestine;estorsione, ricettazione e tentato omicidio aggravato. Disposto il sequestro di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili, quote societarie e compendi aziendali, per un valore di oltre cinque milioni di euro. Le persone arrestate sono in gran parte di Cerignola (Foggia); una è albanese e risiede nel Foggiano; due sono di San Pietro Vernotico (Brindisi) e un noto pregiudicato di Terlizzi (Bari). L’indagine odierna è una costola dell’operazione antimafia ‘Decima Azione’ del dicembre 2018 contro i tre sodalizi della cosiddetta Società foggiana. Le indagini hanno permesso di sventare un assalto a un caveau della società ‘Loomis International AG’, con sede in Svizzera, e hanno portato a due operazioni denominate ‘Ocean eleven’ e ‘Ocean Twelve’ che consentirono la cattura di tutti i responsabili, 18 persone, del tentato furto aggravato. I carabinieri hanno accertato il ruolo egemone dei cerignolani nel traffico di sostanze stupefacenti e i collegamenti con la criminalità organizzata foggiana. Scoperte inoltre tre associazioni dedite al traffico e allo spaccio di stupefacenti con base operativa e logistica a Cerignola, in affari tra loro. I militari hanno anche indagato per tentato omicidio uno dei presunti responsabili di una violenta aggressione nei confronti di un cerignolano, al culmine di una lite scaturita per la circolazione stradale. La vittima non denunciò per il timore di ritorsioni.
Sequestrati beni per oltre 5 milioni di euro Blitz antimafia, in nottata, a Cerignola. Una ventina gli arresti eseguiti da carabinieri e guardia di finanza, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari. Le accuse sono di traffico di droga, estorsione, tentato omicidio, ricettazione e detenzione illegale di armi. In corso anche un sequestro di beni per oltre 5 milioni di euro. Le province interessate sono quelle di Foggia, Bari, Brindisi e Potenza. La banda avrebbe trafficato ingenti quantitativi di cocaina, marijuana e hashish, detenendo anche armi da guerra e clandestine.

Sono rimasti per strada gli assistenti del reddito di cittadinanza. Ieri la delicata questione è approdata in commissione regionale Servizio di Francesco Iato

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