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Febbraio 19, 2023

Il cadavere è stato rinvenuto la scorsa notte, la vittima non aveva documenti  Il cadavere di un uomo è stato trovato la notte tra sabato e domenica sui binari all’altezza di via Borsellino, a Trani.  Sul posto sono intervenuti Polizia, Polfer e Scientifica. La salma è stata rimossa ed è a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’uomo, si presume un 50enne, non aveva documenti. Si indaga sulle cause del decesso, potrebbe trattarsi di un atto volontario o di un incidente. La circolazione dei treni è stata interrotta per qualche ora. I passeggeri sono stati trasportati a bordo di bus sostitutivi partiti dalla stazione di Bisceglie. 

Hanno agito in due, è accaduto in Corso Giannone. La vittima è stata colpita con il calcio di una pistola Paura sabato sera Foggia, in Corso Giannone, una delle principali strade dello shopping in città. Due  uomini a volto coperto e armati hanno aggredito un commerciante. Lo hanno atteso fuori dal negozio, seguito e raggiunto vicino l’auto parcheggiata per strada. Per portargli via incasso della giornata e l’orologio che aveva al polso, lo hanno colpito alla testa con il calcio di una pistola. La vittima è stata soccorsa dai passanti. I rapinatori sono fuggiti, indaga la polizia. 

È accaduto a San Pietro Vernotico, il bandito era armato di coltello Rapina negozio di casalinghi e ha una colluttazione con il titolare ma riesce a fuggire via. È accaduto ieri sera a San Pietro Vernotico. Il bandito, armato di coltello, ha fatto irruzione in un negozio gestito da commercianti cinesi, minacciandoli con un coltello si è fatto consegnare l’incasso e poi è fuggito via. All’uscita si è scontrato con uno dei titolari e c’è stata una colluttazione ma è comunque riuscito a far perdere le proprie tracce. Forse con lui c’era anche un complice. Sull’accaduto indagano i carabinieri. 

Si è versata addosso una tisana, adesso è ricoverata al Policlinico di Bari Una bambina di un anno è rimasta ustionata sul tronco e sul volto dopo essersi versata addosso la tisana calda che la madre aveva preparato. È accaduto ieri sera a Corsano, in provincia di Lecce. La bambina, dopo i primi soccorsi del 118 di Tricase, è stata trasferita d’urgenza al Policlinico di Bari. 

Ricattava una collega pretendendo soldi per non diffondere foto intime Aveva ricattato una sua collega chiedendole ingenti somme di denaro, minacciando di diffondere sui social network e nei servizi di messaggistica, foto intime che l’avrebbero danneggiata in ambito familiare e anche sul posto di lavoro. Con l’accusa di estorsione, un tarantino di 34 anni è stato condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) e al risarcimento del danno nei confronti della vittima, al termine di un processo che si è svolto con rito abbreviato. Il calvario per la vittima, una 43enne, è iniziato ad aprile del 2021: il ricattatore aveva iniziato chiedendo 200 euro fino ad arrivare a pretenderne 4mila. Aveva anche un complice che aveva messo a disposizione la sua postepay su cui venivano effettuati i pagamenti. Quest’ultimo è accusato a sua volta di concorso in estorsione e sarà giudicato in un altro processo con rito ordinario.

Nel pomeriggio la 28^ giornata di serie C Servizio Maurizio Marangelli Montaggio di Luca Carone

A Bari, Foggia, Barletta, Taranto, Fragagnano e Massafra non si parla d’altro e impazzano gli identikit dei fortunati Servizio di Maurizio Marangelli

Revenge porn: condannato 34enne tarantino

Ricattava una collega pretendendo soldi per non diffondere foto intime Aveva ricattato una sua collega chiedendole ingenti somme di denaro, minacciando di diffondere sui social

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