
Taranto, quattro condanne per l’omicidio di Cosimo Nardelli
Ergastolo per il fratello della vittima, Tiziano e Paolo Vuto, considerati il mandante e l’organizzatore del delitto. Inflitti 30 anni a Cristian Vuto e 25
Ergastolo per il fratello della vittima, Tiziano e Paolo Vuto, considerati il mandante e l’organizzatore del delitto. Inflitti 30 anni a Cristian Vuto e 25 a Francesco Vuto. Escluso il metodo mafioso, resta la premeditazione Servizio Alessandra Martellotti montaggio di Luigi Aloisio
L’omicidio risale al maggio 2023. E’ stato l’assassino, reo confesso, a indicare dove si trovava la pistola A Taranto è stata trovata dalla Polizia l’arma usata per l’omicidio di Cosimo Nardelli, il 62enne ucciso per strada a colpi di pistola il 26 maggio del 2023. E’ stato il presunto killer ad indicare il luogo dove aveva occultato l’arma. E gli agenti della Squadra Mobile l’hanno recuperata in una villa nella borgata di San Vito, nascosta in un secchio. Ovviamente ora sarà analizzata. Per l’omicidio si trova in carcere Aldo Christian Vuto, 20 anni, reo confesso del delitto. Secondo gli inquirenti fu il fratello della vittima, Tiziano Nardelli, a commissionare l’omicidio per motivi di interesse.

Ergastolo per il fratello della vittima, Tiziano e Paolo Vuto, considerati il mandante e l’organizzatore del delitto. Inflitti 30 anni a Cristian Vuto e 25

L’omicidio risale al maggio 2023. E’ stato l’assassino, reo confesso, a indicare dove si trovava la pistola A Taranto è stata trovata dalla Polizia l’arma