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L’uomo disse di volersi “rimettere alla volontà di Dio”. La donna è stata poi trasportata all’ospedale Di Venere dove è deceduta venerdì scorso. È stato rimesso in libertà, con il parere favorevole della procura, il professionista barese accusato di tentato omicidio per aver staccato i supporti vitali all’anziana madre malata terminale.L’episodio risale allo scorso 15 dicembre. L’uomo, caregiver dell’anziana, aveva staccato i collegamenti con gli apparecchi elettromedicali che tenevano in vita l’anziana dicendo di volersi “rimettere alla volontà di Dio”. La donna è stata poi trasportata all’ospedale Di Venere dove è deceduta venerdì scorso. L’uomo il 22 gennaio era stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla madre con applicazione del braccialetto elettronico, ma poiché aveva rifiutato che gli venisse applicato il dispositivo il gip aveva disposto gli arresti domiciliari. In seguito al decesso, gli avvocati Patrizia Ciorciari e Flavio Romito hanno chiesto e ottenuto la revoca della misura.Il pm Isabella Ginevra non ha disposto l’autopsia, i funerali sono già stati celebrati.

Il pm aveva chiesto complessivamente 16 anni di condanne. Ultima giornata di arringhe: parlano i difensori di Bitetti e di De Gennaro e chiedono l’assoluzione per mancanza di prove Di Alessandra Martellotti

Sul profilo di Giuseppe Vitale la bandiera dell’Isis Servizio di Pamela Spinelli; intervista a Giuseppe Vitale,

Rimborsopoli, il 3 marzo la sentenza

Il pm aveva chiesto complessivamente 16 anni di condanne. Ultima giornata di arringhe: parlano i difensori di Bitetti e di De Gennaro e chiedono l’assoluzione

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