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Bilancio in linea con le due stagioni precedenti. L’ultimo bollettino del sistema di sorveglianza dell‘Istituto Superiore di Sanità pubblicato oggi, 6 marzo, ci dice che la scorsa settimana sono stati censiti 406mila nuovi casi infettivi e di pochi di questi si tratta di virus influenzali. In totale sono 12,6 milioni i casi, in linea con le due stagioni precedenti. Anna Teresa Palamara, dirigente del Dipartimento di Malattie infettive dell’Iss, afferma che bisogna preservare i più piccoli essendo più vulnerabili a questo tipo di virus ma invita a non allarmarsi poiché nell’ultimo periodo la curva sarebbe leggermente scesa e i ricoveri diminuiti. La “variante K” ha probabilmente portato a un anticipo del picco, ma questo non avrebbe comportato effetti sulla gravità dei sintomi. In ogni caso il vaccino si conferma un valido alleato, in quanto a livello statistico i non vaccinati hanno riscontrato sintomi più gravi.

Le sta posizionando l’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata  Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Antonio Parisi, dir. sanitario Istituto Zooprofilattico Puglia e Basilicata;

Le sta posizionando l’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata  Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Antonio Parisi, dir. sanitario Istituto Zooprofilattico Puglia e Basilicata;

A rischio la prossima partita di campionato La prossima partita del Taranto potrebbe essere rinviata a causa di un virus intestinale che ha colpito molti giocatori della squadra e componenti dello staff tecnico. La notizia è apparsa sulle pagine social del club rossoblu. Al lavoro i medici, per effettuare tutti gli accertamenti e per curare i giocatori, auspicando in un veloce recupero delle condizioni di salute. Nel frattempo, non si esclude che la società possa chiedere il rinvio della gara di Coppa Italia contro il Brindisi, in calendario per giovedi prossimo.

La donna, impiegata nella vicina Barletta, è ricoverata a Bisceglie. Dalla Asl fanno sapere che le sue condizioni sono buone Una donna di 53 anni di Andria, impiegata nella vicina Barletta, è ricoverata nell’unità operativa di Malattie Infettive dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Bisceglie affetta da West Nile virus. Le sue condizioni sono buone, fanno sapere dalla Asl, la signora non è in pericolo. La febbre West Nile, chiarisono dall’azienda sanitaria, è una malattia provocata da un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937, diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. “Oltre il 90 per cento dei casi resta asintomatico o si registrano sintomi lievi. Solo raramente si registrano encefaliti”, spiega Tiziana Dimatteo, commissario straordinario della Asl Bt, “per prevenire la puntura di zanzara si raccomanda di evitare ristagni d’acqua, usare repellenti e proteggere gli ambienti di vita con zanzariere”.

E’ un sessantenne residente nelle campagne di Pisticci, ricoverato all’ospedale di Altamura Si è verificato nel materano il primo caso di infezione umana da virus West Nile in Basilicata. Si tratta di un sessantenne residente in una zona rurale del comune di Pisticci. L’uomo è attualmente ricoverato all’ospedale “Perinei” di Altamura, le sue condizioni sono buone. Il Dipartimento di Prevenzione dell’ASM di concerto con il Dipartimento di Prevenzione della Regione Basilicata ha attivato, nell’immediatezza, le misure previste dai protocolli sanitari nazionali per il controllo dell’Arbovirosi e sta approfondendo le indagini per accertare il livello di circolazione del virus. Già da diverse settimane l’azienda sanitaria ha rafforzato “l’attività di sorveglianza integrata veterinaria e la sorveglianza entomologica, con l’aumento del numero di controlli per assicurare un monitoraggio più puntuale sui vettori presenti nel territorio e un precoce accertamento dell’eventuale circolazione virale”.

Promossa da Università, Asl e Azienda Policlinico Servizio di Fabrizio Sereno; interviste a Lorenzo Lo Muzio, rettore Unifg; Antonio Nigri, dg Asl Foggia; Emanuela Vocino, rappresentante studenti Unifg;

Ma in città scatta il piano di bonifica e sanificazione per impedire la proliferazione tramite zanzare, mosche e insetti Sono “in lento miglioramento” le condizioni dell’uomo di 64 anni originario di Trani, ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Bisceglie a causa della positività al virus West Nile. Il paziente è “in condizioni stabili, vigile e collaborate”, fa sapere la Asl Bat. Intanto il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha firmato una ordinanza contenente una serie di prescrizioni e indicazioni per la sorveglianza e prevenzione della infezione delegando l’Amiu, la società che si occupa di igiene urbana, ad avviare ulteriori operazioni di bonifica e sanificazione. Per impedire la proliferazione di zanzare, mosche e altri insetti attraverso i quali il virus potrebbe diffondersi.  Questo di Trani è il secondo caso di positività dopo la donna contagiata nel Tarantino

Primo caso virus West Nile in Basilicata

E’ un sessantenne residente nelle campagne di Pisticci, ricoverato all’ospedale di Altamura Si è verificato nel materano il primo caso di infezione umana da virus

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