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Rocco Palombella della Uilm: “L’ennesimo fallimento del Governo”. Per la vendita dell’ex Ilva di Taranto il Governo starebbe pensando ad un piano B. Un’alternativa se dovessero naufragare, come è molto probabile, le trattative con i due player internazionali: il fondo americano Flacks Group e gli indiani della Jindal. Potrebbe tornare in gioco il gruppo Arvedi attraverso una possibile alleanza con un partner industriale straniero. Il principale indiziato sarebbe il gruppo Qatar Steel al quale potrebbe aggiungersi un fondo finanziario internazionale. Intanto con l’ultimo prestito, 149 milioni di euro, sbloccato dal ministero delle imprese, tra finanziamenti, contributi, cassa integrazione e compensi per commissari e consulenze, si è arrivati a spendere per l’ex Ilva più di 3 miliardi e mezzo da quando è andata via la famiglia Riva. Altro che piano B, commenta Rocco Palombella della Uilm, è l’ennesimo fallimento del Governo che invece deve assumersi fino in fondo la responsabilità di una presenza pubblica forte per garantire la continuità produttiva, la sicurezza degli impianti e la salvaguardia dell’occupazione.

Scontro sull’ex Ilva, i sindacati: “La premier ora deve rispondere”

Metalmeccanici pronti alla mobilitazione di domani, con lo sciopero di 24 ore e il corteo dalla fabbrica al Comune di Taranto. Oltre 7mila lavoratori a rischio: “Sarà una macelleria sociale” Di Alessandra Martellotti Interviste a Francesco Brigati, segretario generale Fiom Cgil Taranto; Valerio D’Alò, segretario nazionale Fim Cisl; Davide Sperti, segretario generale Uilm Uil Taranto

Indispensabile, secondo il sindacato, ridisegnare le strategie industriali Servizio di Alessandro Boccia. Intervista a Marco Lomio, segretario Uilm Basilicata

Tra i temi i contratti specifici di settore Servizio di Virginia Cortese; interviste a Gianluca Ficco, segretario nazionale UILM; Marco Lomio, segretario regionale UILM;

Protesta durante il tavolo di palazzo Chigi. I lavoratori non hanno potuto seguire l’incontro in streaming perché il link non si apriva. Per i sindacati l’ennesima presa in giro Di Alessandra Martellotti

Per il sindacato manca trasparenza sulle trattative e sulla procedura di vendita. Bisogna tutelare 20mila dipendenti “Dopo 13 anni di vergognosa vertenza i lavoratori devono essere al centro di ogni tipo di discussione che riguardi il loro futuro, perché è esclusivamente grazie alla loro resistenza se lo stabilimento di Taranto è ancora in piedi nonostante tutto”. Lo ha detto il segretario Uilm Taranto, Davide Sperti, nell’incontro di questa mattina, in Acciaierie d’Italia, con le rsu, con il segretario nazionale del sindacato, Rocco Palombella e con il coordinatore generale della Uil Ionica, Rocco Oliva. Per il sindacato manca trasparenza sulle trattative e sulla procedura di vendita del siderurgico. Bisogna tutelare 20mila dipendenti tra diretti, indiretti e lavoratori di Ilva in Amministrazione straordinaria, partendo dall’accordo del 2018. Prioritaria per il sindacato la tutela salute, anche in termini di risarcimenti per chi ha subito danni da esposizione all’amianto.

All’assemblea il segretario generale Rocco Palombella Servizio di Annamaria Rosato; intervista a Rocco Palombella seg. Generale Uilm;

Boeing dimezza il ritiro delle fusoliere dalla Leonardo di Grottaglie. E’ quanto il colosso statunitense ha comunicato ieri all’azienda che ha incontrato i metalmeccanici. Lavoratori in stand by almeno fino a settembre Di Alessandra Martellotti

A pochi giorni dall’ennesima assemblea dei soci di Acciaierie d’Italia, a Taranto si fa il punto sulla vertenza ex Ilva al consiglio territoriale della Uilm Servizio di Annamaria Rosato Interviste: Rocco Palombella – Segretario Generale Uilm Davide Sperti – Segreteria Generale Uilm Taranto

“E’ un’eutanasia programmata la vertenza del siderurgico” ha detto Rocco Palombella, segretario nazionale della Uilm Servizio di Annamaria Rosato

Il trasporto dei minerali sta avvenendo su gomma, probabilmente ci sono problemi ai nastri trasportatori interni I delegati della Uilm hanno bloccato questa mattina un varco di accesso al siderurgico ex Ilva di Taranto, per protestare contro il transito dei mezzi che trasportano i minerali necessari alla produzione della fabbrica e le polveri che si sollevano. Il varco è stato istituito di recente ed è vicino alla direzione di stabilimento. “I mezzi arrivano dal porto, percorrono la strada pubblica ma nel transito lasciano una quantità impressionante di polveri – dichiara il coordinatore della Uilm Gennaro Oliva -. L’impatto è ovviamente aggravato dalle condizioni climatiche, molto torride. Dopo il nostro blocco del varco, l’azienda starebbe usando altri accessi, ma come sindacato abbiamo chiamato i vigili ecologici del Comune di Taranto e informato sia lo Spesal dell’Asl che alcuni assessori comunali. Non è possibile tollerare questa situazione”. “Il trasporto dei minerali – prosegue Oliva – sta avvenendo su gomma, probabilmente perchè ci sono problemi ai nastri trasportatori interni, e sono decine di camion che fanno la spola, un traffico rilevante, che si sta però svolgendo senza il rispetto delle condizioni di tutela. Non viene effettuata infatti nè la bagnatura delle strade interne alla fabbrica attraversate dai mezzi, nè una adeguata aspirazione delle polveri”. 

Il sindacato intenzionato ad impedire che venga annientata la produzione dell’acciaio INTERVISTA: ROCCO PALOMBELLA, SEG. GENERALE UILM Servizio Annamaria Rosato

I due sindacati, riuniti in assemblea a Taranto, promettono battaglia Servizio di Annamaria Rosato Intervistati: Davide Sperti, seg. gen. Uilm Franco Rizzo, esecutivo confederale Usb

A spiegare le ragioni, il segretario provinciale Uilm Taranto, Davide Sperti Servizio di Francesco Persiani Intervista a Davide Sperti, Seg. Prov. UILM TA

Da Taranto il segretario nazionale della Uilm denuncia: “Sperpero di risorse e redditi da fame non li accettiamo più” Servizio di Francesco Persiani Interviste a: Paolo Bombardieri, segretario nazionale Uil  Rocco Palombella, segretario nazionale Uilm

Nelle elezioni per il rinnovo del consiglio di fabbrica la Uilm ha ottenuto il 37,5% dei voti, che le consentono un’ampia rappresentanza con 23 delegati su 63 Servizio di Antonio Lorusso

Rocco Palombella intervenuto a Taranto La Uilm si conferma il primo sindacato nello stabilimento Acciaierie d’Italia di Taranto, dove si è votato dal primo al 3 marzo per il rinnovo dei rappresentanti del consiglio di fabbrica. Alla Uilm sono andati 23 delegati, 16 alla Fim, 12 all’Usb, 11 alla Fiom e uno all’Ugl. Ha votato circa l’87% dei lavoratori, su una platea elettorale di 8.100 dipendenti dello stabilimento. L’ottimo risultato della Uilm è stato sottolineato dal segretario nazionale Rocco Palombella, intervenuto a Taranto. Molto soddisfatto anche il sindacato di base, che passa da 9 a 12 delegati, anche la Fiom ha guadagnato un delegato rispetto alle ultime elezioni.

Uilm: fase cruciale per l’ex Ilva

Per il sindacato manca trasparenza sulle trattative e sulla procedura di vendita. Bisogna tutelare 20mila dipendenti “Dopo 13 anni di vergognosa vertenza i lavoratori devono

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