
Cosimo, ucciso mentre soccorreva: il suo ricordo per sostenere gli animali in difficoltà
Un gesto d’amore per ricordare un cuore grande. È quanto voluto dalla famiglia di Cosimo Magro, il giovane di Bitonto travolto e ucciso il primo
Un gesto d’amore per ricordare un cuore grande. È quanto voluto dalla famiglia di Cosimo Magro, il giovane di Bitonto travolto e ucciso il primo novembre sulla statale 16 mentre aiutava un automobilista in difficoltà. i suoi parenti hanno scelto di onorarne la memoria del giovane sostenendo una causa che gli stava particolarmente a cuore: gli animali. Cosimo amava profondamente cani e gatti e spesso si impegnava per promuovere l’adozione di randagi. La zia Isabella lo ricorda come un ragazzo altruista, generoso e legatissimo ai cuccioli in cerca di affetto. Chiunque voglia dedicare un pensiero a Cosimo può farlo attraverso una donazione all’associazione “Qua la zampa Heart”, che ha diffuso l’iniziativa. I fondi saranno destinati ad aiutare Tigro, un gatto bisognoso di cure seguito dai volontari.
Pasquale Dinoi, 53 anni, è morto mentre lavorava a Manduria. Lo schianto è avvenuto sotto gli occhi dei colleghi e la vittima avrebbe fatto un volo di diversi metri Non ci sarà l’autopsia per Pasquale Dinoi, il 53enne di Manduria investito e morto in Ospedale mentre lavorava come netturbino la mattina di ferragosto. Il pm Marco Colascilla Narducci ha disposto solo l’esame necrospico. La salma è stata restituita ai familiari, che domani celebreranno i funerali, alle 17.30, nella chiesa di San Giovanni Bosco. Il sindaco Gregorio Pecoraro ha proclamato il lutto cittadino. Proseguono intanto le indagini della polizia stradale sulla dinamica. L’operatore ecologico è stato travolto da una moto, di grossa cilindrata, guidata da un Carabiniere. Sono stati acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.
I giovani, all’epoca dei fatti 17enni, sono accusati di aver ucciso a colpi di pistola il 38enne di nazionalità indiana Singh Nardev a Ceglie del Campo Il pm della procura per i minorenni di Bari Caterina Lombardo Pijola ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i due ragazzi, all’epoca dei fatti 17enni, accusati di aver sparato e ucciso il 38enne di nazionalità indiana Singh Nardev, trovato senza vita fuori da un capannone di Ceglie del Campo il 31 maggio scorso. Il processo nei loro confronti inizierà il prossimo 15 maggio. Secondo la procura, avrebbero ucciso per testare il funzionamento di una pistola appena comprata su un bersaglio umano. Le accuse contestate sono quelle di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, e detenzione e porto abusivo d’arma da fuoco e ricettazione. Indagato per la stessa vicenda anche un ragazzo maggiorenne. I giovani sono stati arrestati il 15 novembre scorso dalla Squadra Mobile.
Le esequie si svolgeranno il 1 febbraio a Brindisi. L’imprenditore fu ammazzato e il suo corpo fatto a pezzi. I resti delle sue ossa furono ritrovate nel 2023 A distanza di quasi 25 anni dalla sua morte, sabato 1 febbraio nella cattedrale di Brindisi alle 11, saranno celebrati i funerali di Salvatore Cairo. L’imprenditore fu ammazzato nel maggio del 2000 quando aveva 36 anni. Il corpo fu fatto a pezzi e gettato in un pozzo, che si trova nella zona industriale di Brindisi, e dove nel dicembre del 2023 furono ritrovati i frammenti delle sue ossa. Il luogo dell’occultamento del cadavere fu indicato da un pentito. Per gli omicidi di Cairo e di Sergio Spada (compiuto il 20 novembre del 2001 a Brindisi), entrambi imprenditori nel settore dei casalinghi, il 17 dicembre scorso in primo grado sono stati condannati all’ergastolo i fratelli Enrico e Cosimo Morleo.
Riqualificato in omicidio colposo – ormai prescritto – il reato di cui era accusato l’allevatore di Porto Cesareo Giuseppe Roi La Corte d’Assise d’Appello di Taranto ha riqualificato in omicidio colposo – ormai prescritto – il reato di cui era accusato l’allevatore di Porto Cesareo Giuseppe Roi, accusato di aver sparato e ucciso il pastore albanese di 23 anni, Qamil Hyrai, morto il 6 aprile del 2014 nelle campagne fra Torre Lapillo e Torre Castiglione. In passato, l’imputato era stato condannato a 21 anni con l’accusa di omicidio volontario, verdetto poi annullato dalla Corte di Cassazione. Roi, appassionato di armi, colpì la vittima mentre si stava esercitando a sparare. Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati Roberto Eustachio Sisto e Francesca Conte
E’ successo nelle campagne di Castiglione d’Otranto. Un testimone ha fotografato un uomo che si allontana dopo aver esploso alcuni colpi di fucile contro l’animale Inquietante episodio nelle campagne di Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano, dove un ragazzo ha assistito a una vera e propria esecuzione di quello che dalle foto sembra essere un lupo. Il ragazzo ha scattato delle fotografie anche dell’uomo che si allontana con il fucile e dell’animale lasciato agonizzante. Dopo la denuncia social, è stato contattato dai responsabili del progetto Hic Sunt Lupi che si sono recati sul posto assieme ai carabinieri forestali. Al loro arrivo però il corpo dell’animale era stato portato via ma sono stati prelevati sia i bossoli che i campioni di pelo e sangue. I primi serviranno per identificare l’autore del gravissimo fatto, che è reato penale; i secondi, sul piano prettamente scientifico, saranno utili a capire se si trattava di un lupo italico o di altro canide.
E’ stata individuata e denunciata la ragazzina di 16 anni che nei giorni scorsi avrebbe colpito con un calcio un gatto randagio di nome Grey, provocandone la morte dopo averlo fatto cadere nelle acque gelide di una fontana nel centro di Alberobello. La fine dell’animale era stata raccontata tramite un video postato sui social che aveva scatenato indignazione e frasi di odio. Una gogna mediatica che Francesco De Carlo, il sindaco della città, chiede di fermare perché “ogni tipo di violenza anche verbale, non rappresentano un comportamento civile da parte di una comunità”. “Quanto accaduto-sostiene il sindaco-ci mortifica, perché siamo impegnati da tempo nella tutela degli animali con l’azzeramento della tari per chi adotta un cane del canile e abbiamo protetto le colonie feline. Un gesto così deprecabile non macchi il nostro impegno”
Tragico destino per un cinquantenne. Dopo un tamponamento esce dall’abitacolo ma viene centrato in pieno da un autocarro E’ di un morto e un ferito il bilancio dell’incidente avvenuto nel pomeriggio sulla tangenziale di Bari, tra le uscite San Paolo e Stanic. I mezzi coinvolti sono tre: due autocarri e un’auto. La vittima, un uomo di 50 anni, era alla guida della sua vettura quando avrebbe subito un tamponamento. Lasciato l’abitacolo per controllare i danni, sarebbe stato travolto da un furgoncino. Il ferito, un altro 50enne, è stato soccorso e trasportato al San Paolo. Il traffico è stato deviato lungo la corsia di emergenza per consentire le operazioni di soccorso.
L’agricoltore aveva qualche precedente penale. I Carabinieri stanno interrogando un sospettato Servizio Annamaria Rosato
L’episodio avvenne nelle campagne di Porto Cesareo. Vittima un 23enne albanese 21 anni e 4 mesi in appello per l’imprenditore Giuseppe Roi, 40 anni, di Porto Cesareo, accusato di aver ucciso un suo dipendente, Qamil Hyrai, 23 anni, di origine albanese, con un colpo di pistola alla fronte. L’episodio di cronaca si verifico’ in una campagna mentre il giovane pastore portava al pascolo il gregge. All’origine della tragedia, forse, un errore. La Corte presieduta da Vincenzo Scardia ha dato ragione all’accusa riducendo tuttavia la pena da 30 a 21 anni e 4 mesi.

Un gesto d’amore per ricordare un cuore grande. È quanto voluto dalla famiglia di Cosimo Magro, il giovane di Bitonto travolto e ucciso il primo

Pasquale Dinoi, 53 anni, è morto mentre lavorava a Manduria. Lo schianto è avvenuto sotto gli occhi dei colleghi e la vittima avrebbe fatto un

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