
Picchia la moglie davanti alla figlia: arrestato
In manette ad Andria un uomo di 30 anni di origini tunisine Per mesi avrebbe picchiato la moglie, anche davanti alla loro figlia minorenne. Fino
In manette ad Andria un uomo di 30 anni di origini tunisine Per mesi avrebbe picchiato la moglie, anche davanti alla loro figlia minorenne. Fino a quando la donna ha deciso di ribellarsi, denunciando tutti agli agenti della Polizia locale di Andria, permettendo così l’arresto del marito. In manette è finito un uomo di 30 anni di origini tunisine. La moglie, una donna di poco di 20 anni, nel maggio scorso ha chiesto aiuto agli agenti raggiungendo il comando della Polizia locale. Sono stati i vigili urbani ad accompagnarla in ospedale. La denuncia ha di fatto avviato leprocedure del cosiddetto codice rosso e l’uomo è finito in carcere.
L’aggressione in piazza Moro, chiedeva insistentemente denaro Un 44enne di nazionalità tunisina è stato arrestato dalla polizia a Bari per lesioni e tentatarapina. L’uomo, lunedì sera, si sarebbe avvicinato a un suo connazionale che si stava recando alla stazione ferroviaria chiedendogli con insistenza del denaro. Al rifiuto, avrebbe afferrato alle spalle la vittima brandendo un coltello da cucina e gli avrebbe morso violentemente la parte superioredell’orecchio sinistro. Il tempestivo intervento degli agenti della squadra volante,allertati da una pattuglia dell’Esercito impiegata nell’operazione “Strade sicure”, ha consentito di fermarel’aggressore e soccorrere il malcapitato. Dopo le formalità di rito e su disposizione dell’autoritàgiudiziaria, il 44enne è stato condotto in carcere.
Il Tribunale di Trani ha inflitto un anno e otto mesi di reclusione a un giovane tunisino Un anno e otto mesi di reclusione per una pacca sul sedere. E’ la condanna inflitta dal tribunale di Trani ad un 23enne cittadino tunisino senza fissa dimora accusato di violenza sessuale. I fatti si sono svolti a Canosa di Puglia a marzo dello scorso anno. Il giovane, secondo quanto accertato, si era avvicinato ad una ragazza di 29 anni appena uscita dalla filiale di una banca e con un gesto repentino le aveva colpito la natica sinistra. Spaventata la giovane urlò per mettere in fuga l’extracomunitario ma subito dopo lo inseguì fino a raggiungerlo in un locale dove gli intimò di non importunarla più altrimenti gli avrebbe fatto passare i guai.
Il ragazzo è arrivato in Italia a novembre del 2022 Il caso della giudice Apostolico fa scuola. Anche il suo collega Filippo Palumbo del tribunale di Potenza, ha infatti deciso di non convalidare il trattenimento disposto dal questore di Forlì per un ragazzo tunisino. Il giovane, arrivato in Italia a novembre del 2022, ha prima chiesto asilo a Palermo e poi, a fronte di una nuova richiesta, si è visto destinato al centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio. Il ragazzo, secondo quanto riferito dall’avvocato Alessandro Praticò dell’Asgi, era in possesso del passaporto e quindi mancavano i minimi presupposti per un provvedimento di applicazione delle procedure di frontiera.

In manette ad Andria un uomo di 30 anni di origini tunisine Per mesi avrebbe picchiato la moglie, anche davanti alla loro figlia minorenne. Fino

L’aggressione in piazza Moro, chiedeva insistentemente denaro Un 44enne di nazionalità tunisina è stato arrestato dalla polizia a Bari per lesioni e tentatarapina. L’uomo, lunedì

Il Tribunale di Trani ha inflitto un anno e otto mesi di reclusione a un giovane tunisino Un anno e otto mesi di reclusione per

Il ragazzo è arrivato in Italia a novembre del 2022 Il caso della giudice Apostolico fa scuola. Anche il suo collega Filippo Palumbo del tribunale