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Avviate le indagini dei carabinieri, telecamere al setaccio. Una donna anziana di Gallipoli è stata truffata per circa 40.000 euro da due malviventi che hanno fatto leva sulle sue paure per la figlia. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, la vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è spacciato per “commissario”, prospettandole gravi conseguenze legali per la figlia e chiedendo il versamento immediato di una somma di denaro a titolo di cauzione. Poco dopo, un complice si è presentato a casa della donna e ha ritirato il denaro. I Carabinieri di Gallipoli hanno avviato le indagini, acquisendo le immagini di videosorveglianza e coordinandosi con la Procura di Lecce.

I due hanno 19 e 17 anni e sono campani La polizia ha bloccato due giovani di 19 e 17 anni, provenienti dalla Campania, sorpresi in flagranza di reato per una tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente a Gravina in Puglia. I poliziotti hanno notato movimenti sospetti nei pressi di una palazzina. I due hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di un’auto, ma sono stati raggiunti dagli agenti. I ragazzi avevano poco prima contattato telefonicamente la donna, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine e riferendole che il marito era stato arrestato e che, per ottenere la sua liberazione, occorrevano denaro contante e oggetti in oro. Uno dei due sarebbe poi andato a casa della donna per ritirare la somma. Entrambi sono stati denunciati per tentata truffa aggravata; il maggiorenne, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto ai domiciliari nel proprio comune di residenza.

Il finto carabiniere è stato incastrato grazie alla denuncia della vittima Non si fermano le truffe ai danni degli anziani. Questa volta in carcere è finito un 21enne residente a Pomigliano d’Arco, per truffa aggravata ai danni di una donna di Bisceglie. La tattica è sempre la stessa: un uomo si è finito suo nipote e ha raccontato che suo padre era stato fermato dai Carabinieri e, per ottenere la sua liberazione, sarebbe stato necessario un pagamento in denaro e gioielli. A presentarsi alla sua porta un finto carabiniere in borghese a cui la donna ha consegnato 5 mila euro e oggetti in oro. L’anziana, dopo aver raccontato l’accaduto al figlio, ha denunciato l’accaduto. Dopo le indagini l’uomo è stato identificato.

I carabinieri sono intervenuti prontamente, sorprendendo in flagranza il 45enne napoletano e la sua complice 47enne Il Questore di Lecce ha emesso due fogli di via obbligatori, della durata di quattro anni, nei confronti di un uomo e una donna originari di Napoli. I due, nel comune di Surbo, avevano tentato di truffare un’anziana signora utilizzando il consueto stratagemma del finto carabiniere. La donna contattava telefonicamente l’anziana, fingendosi un agente delle forze dell’ordine e inventando la storia di un incidente stradale causato dal figlio della vittima. Le faceva credere che, per evitare l’arresto del figlio, fosse necessario consegnare 5.000 euro in contante o in gioielli d’oro. La signora, preoccupata, acconsentiva alla richiesta, stabilendo un appuntamento per la consegna.​ Fortunatamente, il figlio dell’anziana rispondeva alla telefonata, intuendo subito la truffa. Mantenendo la linea aperta con il sedicente carabiniere, allertava il 112. I carabinieri intervenivano prontamente, sorprendendo in flagranza il 45enne napoletano e la sua complice 47enne, anch’essa di Napoli, che lo attendeva in auto. I due sono stati denunciati per tentata truffa.​

La refurtiva sarebbe servita per aiutare il nipote della donna a pagare una multa Non si fermano le truffe ai danni degli anziani. A Barletta una donna anziana è finita nel mirino di un uomo che si è fatto consegnare dalla malcapitata circa 1.500 euro e gioielli per un valore complessivo di circa 20.000 euro. Denaro e gioielli, secondo il malfattore, sarebbero serviti per aiutare il nipote a pagare una multa fatta dai Carabinieri. I militari hanno tratto in arresto il truffatore e hanno recuperato l’intera refurtiva. Attualmente l’uomo, classe ’64 napoletano, si trova agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

È successo a Castellana Grotte. Il malfattore è un napoletano di 18 anni È stato arrestato dai carabinieri di Bari un giovane napoletano di 18 anni per truffa aggravata ai danni di un’anziana. Dopo un pedinamento iniziato a Polignano a Mare, gli agenti si sono appostati in osservazione mentre il malfattore, dopo aver parcheggiato l’auto in una via del centro di Castellana Grotte, faceva ingresso all’interno di un condominio. Dopo pochi minuti il truffatore, uscito dallo stabile, è stato bloccato dai militari che lo hanno sorpreso in possesso di diversi gioielli in oro e 300 euro in contanti. Il meccanismo di truffa è sempre lo stesso: la vittima ha dichiarato di essere stata contattata telefonicamente da un giovane che, fingendosi suo nipote, le riferiva che il padre era stato trattenuto presso una caserma dei Carabinieri e di lì a poco sarebbe passato uno di loro a ritirare del denaro e dell’oro per il suo rilascio. Ovviamente tutto falso. Il giovane adesso è in carcere.

L’uomo si è insospettito per la presenza di una donna sconosciuta nei pressi dell’abitazione di una 91enne La tecnica è sempre la stessa: contattare telefonicamente un’anziana, fingere di essere suo nipote e raggirarla facendosi consegnare il denaro. Questa volta i carabinieri della Stazione di San Nicandro Garganico hanno arrestato in flagranza di reato una donna 43enne originaria della Campania, che ha tentato di farsi consegnare una cospicua somma di denaro da una 91enne del luogo. La vittima avrebbe dovuto consegnare il denaro che aveva in casa, per il pagamento di merce acquistata su internet da suo nipote, ad una persona di sua fiducia che di lì a poco sarebbe passata. Un vicino di casa dell’anziana, insospettito della presenza della donna a lui sconosciuta, ha segnalato il fatto ai carabinieri il cui intervento ha permesso di recuperare circa 1000 euro e arrestare la donna, ora in carcere a Foggia.

Denunciato un 14enne. Carabinieri allertati per tentata truffa E’ andata male a due giovani truffatori, in trasferta a Monte sant’Angelo, nel foggiano. I carabinieri hanno arrestato un 20enne (finito a i domiciliari) e denunciato un 14enne. Le indagini sono partite dopo la segnalazione di una tentata truffa ai danni di una coppia di anziani del posto. I due ragazzi, a bordo di un’auto a noleggio, hanno attirato l’attenzione dei militari: nel veicolo ritrovati numerosi monili d’oro e quasi 1.700 euro in contanti, sottratti poco prima, con uno stratagemma, ad un’anziana di Monte Sant’Angelo. Gioielli e soldi sono stati restituiti alla vittima.

Decisive le segnalazioni fatte ai Carabinieri Due uomini – di 35 e 23 anni, entrambi di Napoli – sono stati arrestati dai Carabinieri, a Matera, con l’accusa di aver truffato un’anziana donna residente in città. Dopo diverse segnalazion” giunte ai Carabinieri su persone che telefonavano ad anziani spacciandosi per avvocato o sottufficiale dell’Arma, i militari hanno organizzato servizi di controllo che hanno portato agli arresti. Prima è stato individuato un uomo che, in un’auto, diceva di aspettare un amico; poi è stato fermato un giovane che, in una valigetta, aveva un cospicuo quantitativo di gioielli e monili in oro, che aveva ricevuto da un’anziana donna, vittima della truffa.

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