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Nella chiesa del Policlinico si è insediato il tribunale ecclesiastico diocesano. Al via, a Foggia, il processo di beatificazione del professor Nicola Bellantuono, medico di Torremaggiore e figlio spirituale di Padre Pio. Nella chiesa del Policlinico si è insediato il tribunale ecclesiastico diocesano. Interviste a Don Gabriele Teti, postulatore causa di beatificazione; Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore 

È accaduto a Torremaggiore, nel Foggiano. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Una rissa tra ragazzi, dopo una partita di calcetto, è culminata nell’esplosione di alcuni colpi di pistola a salve e l’aggressione al padre di uno dei giovani, colpito alla testa con un pugno o il calcio dell’arma. È successo ieri sera a Torremaggiore, nel Foggiano, nei pressi di un condominio. La lite tra i ragazzi si è spostata dal campo alla strada, dove sono stati esplosi alcuni colpi in aria con una scacciacani. A quel punto, è giunto un cittadino albanese – padre di uno dei giovani – che, nella colluttazione, ha riportato una ferita alla testa ed è stato medicato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Nel corso dell’attività ispettiva sono state accertate più violazioni di natura penale, illecita gestione di rifiuti. Diverse violazioni e rischi per i lavoratori sono emersi, secondo i carabinieri del Noe, durante i controlli in un impianto per la gestione di rifiuti speciali non pericolosi nella zona artigianale di Torremaggiore che è stato sottoposto a sequestro il 24 febbraio. Il provvedimento è stato disposto dal gip nell’ambito di un’attività coordinata dalla procura. Nel corso dell’attività ispettiva sono state accertate più violazioni di natura penale, illecita gestione di rifiuti, nonché varie violazioni alle prescrizioni contenute nell’atto autorizzativo. Sono emersi ingenti quantitativi di rifiuti (circa 7000 tonnellate), di varia natura, stoccati in totale difformità al layout aziendale sia all’interno dell’impianto, sia nelle pertinenze esterne in aree non destinate a tale scopo, spesso impedendo anche la viabilità interna. Irregolarità anche nelle altezze dei cumuli di rifiuti, costituendo potenziale pericolo per l’incolumità dei lavoratori. Mancava anche un corretto sistema antincendio e di idonee misure per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Non si esclude l’ipotesi dolosa. Potrebbe essere doloso l’incendio che la notte tra domenica e lunedì, a Torremaggiore, ha distrutto l’auto del consigliere comunale Francesco Mele. Era parcheggiata sotto la sua abitazione. Il Sindaco Emilio di Pumpo ha espresso ferma condanna per l’accaduto e massima solidarietà al consigliere per il vile attentato subito. “Episodi di questo genere – ha dichiarato Di Pumpo – rappresentano un grave attacco alla serenità e alla sicurezza dei nostri cittadini e non possono trovare alcuna giustificazione”.

I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. Ennesimo assalto con l’esplosivo a un bancomat nel Foggiano. Colpito, in nottata, lo sportello della BPM a Torremaggiore, in piazza della Repubblica. I carabinieri stanno verificando se i banditi siano riusciti a portare via il denaro. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. L’altra sera era stato preso di mira, sempre con una bomba carta, un bancomat a Peschici, dello stesso istituto di credito. Dall’inizio dell’anno è già il quinto sportello colpito in Capitanata.

Il tutto è stato ripreso da un telefonino e sta circolando sui social e nelle chat. Una violenta rissa tra un gruppo di giovanissimi, tra cui anche delle ragazze, è avvenuta a Torremaggiore la sera di venerdì 9 gennaio. Il tutto è stato ripreso da un telefonino e sta circolando sui social e nelle chat. A picchiarsi, in corso Matteotti, a due passi dalla sede del Comune, sono presumibilmente minorenni. Dura la reazione del sindaco Emilio Di Pumpo: “Nessuna tolleranza per la violenza, Torremaggiore difende la sua comunità. Confidiamo pienamente nel lavoro scrupoloso degli inquirenti, sicuri che verranno accertate le responsabilità nel rispetto della legge. Desidero inoltre esprimere una ferma condanna nei confronti di chi, con leggerezza o superficialità, diffonde video e immagini dell’accaduto, soprattutto considerando che si tratterebbe di minorenni”. “La divulgazione incontrollata di tali contenuti – evidenzia – non solo rischia di ledere la dignità delle persone coinvolte, ma contribuisce anche a danneggiare l’immagine dell’intera comunità. Torremaggiore non è, e non sarà mai, rappresentata da episodi di violenza. È compito di tutti – istituzioni, famiglie,scuola e cittadini – tutelare i nostri giovani e difendere il clima di sicurezza e fiducia che la città merita”.

I giovani, di San Severo, sono già noti alle forze dell’ordine Due 30enni di San Severo sono stati arrestati dai carabinieri e ora sono in carcere con l’accusa di un furto avvenuto a luglio a Torremaggiore. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, è stata avviata dopo la denuncia presentata dal titolare di una società che gestisce distributori automatici. Il sopralluogo effettuato presso la rivendita e l’analisi delle immagini acquisite dal sistema di videosorveglianza ha permesso di risalire all’identità dei due giovani, già noti alle Forze dell’Ordine.

Per ricordare i due anarchici giustiziati 98 anni fa senza colpa negli Stati Uniti

L’uomo ha precedenti per reati mafiosi, estorsione, autoriciclaggio e reati fiscali Guardia di finanza e carabinieri hanno confiscato beni per per un valore di oltre 1,5 milioni a un pluripregiudicato di Torremaggiore, nel Foggiano. Si tratta di 14 immobili, due compendi aziendali e disponibilità finanziarie. Il provvedimento, su richiesta della procura di Foggia, è stato emesso dal tribunale di Bari. Le indagini hanno dimostrato l’elevata pericolosità sociale dell’uomo con precedenti per reati mafiosi, estorsione, autoriciclaggio e reati fiscali.

Calato in modo preoccupante il livello degli invasi Intervista: Emilio Di Pumpo, sindaco Torremaggiore Servizio Michela Magnifico

L’uomo, un extracomunitario, ha tentato anche di aggredire gli agenti con un cacciavite È stato arrestato un extracomunitario che ieri a Torremaggiora ha aggredito un passante. L’uomo si è scagliato anche contro gli agenti della polizia locale giunti sul posto. Armato di cacciavite, ha tentato di colpirli. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo, scongiurando conseguenze ben più gravi. L’aggressore è stato trasferito alla Casa Circondariale di Foggia. “Ancora una volta, la Polizia Locale si è distinta per prontezza, lucidità e coraggio. Un intervento esemplare che testimonia quanto sia fondamentale il loro presidio quotidiano per la sicurezza della nostra comunità”. Questo il commento del sindaco, Emilio Di Pumpo.

Taulant Malaj uccise il vicino di casa e sua figlia 16enne e ferì gravemente la moglie. Lo donna sospettata di avere una relazione extraconiugale era l’obiettivo del marito geloso E’ stato condannato alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per un anno e sei mesi Taulant Malaj, il panettiere albanese di 47 anni, accusato di duplice omicidio volontario e di tentato omicidio pluriaggravato compiuto a Torremaggiore il 7 maggio del 2023. La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d’assise di Foggia dopo oltre tre ore di camera di consiglio. L’uomo uccise a coltellate la figlia 16enne Jessica e il vicino di casa, Massimo De Santis, che riteneva, senza alcun fondamento, avesse una relazione sentimentale con sua moglie Tefta Malaj, rimasta gravemente ferita. Jessica fu uccisa mentre tentava di difendere la madre. Tecnicamente gli ergastoli comminati in sentenza sono due: uno per l’uccisione del vicino di casa e per le lesioni gravissime alla moglie, l’altro per l’uccisione della figlia. La pena è comunque riunita in quella di un solo ergastolo. Lo scorso 30 maggio ci sono state le discussioni dei pubblici ministeri e delle parti civili e la Procura di Foggia aveva chiesto l’ergastolo con isolamento diurno di 1 anno e 6 mesi. Il processo era iniziato il 22 marzo 2024. Sono stati 32 i testimoni ascoltati e 15 le udienze dibattimentali.Soddisfazione per il verdetto è stata espressa dall’avvocato Roberto De Rossi, che assiste lamoglie dell’uomo, Tefta. “Sono ovviamente molto soddisfatto. Una sentenza esemplare. Le lacrime e il lungo abbraccio di Tefta valgono più di mille parole”, ha detto.

Fino al 10 gennaio, sarà possibile ammirare un’importante esposizione del celebre artista internazionale Intervistati: Bruno Ialuna, curatore della mostra, Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore 

L’esito dell’autopsia eseguita sul corpo del giovane si conoscerà tra 60 giorni Si svolgeranno venerdì 20 giugno, alle 18, i funerali del 17enne di Torremaggiore morto una settimana fa, in circostanze misteriose, nel casolare di famiglia. L’esito dell’autopsia eseguita sul corpo del giovane si conoscerà tra 60 giorni. L’indagine al momento è contro ignoti. Tutto farebbe pensare a un atto volontario.

La notte tra domenica e lunedì è stata data alle fiamme la sua vettura Indagini sono in corso a Torremaggiore sull’attentato incendiario ai danni dell’assessore comunale alla cultura Enzo Quaranta, esponente del partito democratico. La notte tra domenica e lunedì è stata data alle fiamme la sua vettura. L’auto, parcheggiata davanti all’abitazione dell’assessore, in una zona periferia della città, è andata completamente distrutta. Indagini sono in corso ma sembra quasi certa la natura dolosa del rogo. “Confido nel grande lavoro delle forze dell’ordine – questo il commento di Quaranta – probabilmente a qualcuno può aver dato fastidio il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale ma non intendo arretrare di un solo passo”.

Intanto, nelle prossime ore sarà conferito dalla Procura di Foggia l’incarico per l’autopsia Sarà conferito nelle prossime ore, dalla Procura di Foggia, l’incarico per l’autopsia sul 17enne morto con un colpo di pistola alla testa, in circostanze non ancora chiarite, nel casolare di famiglia nelle campagne di Torremaggiore, martedì scorso. L’esame sarà eseguito dall’equipe dell’istituto di Medicina Legale dell’Università. Ieri sera, a causa del maltempo, è stata annullata la fiaccolata organizzata dai ragazzi delle parrocchie in ricordo del 17enne. L’autopsia chiarirà le cause della morte: il suicidio – l’ipotesi ritenuta al momento più probabile -, un tragico errore o l’omicidio. Il minore è stato ferito mortalmente alla testa con un proiettile esploso da una pistola di piccolo calibro, recuperata dopo un paio di giorni, in un campo di stoppie, da uno stretto familiare del ragazzo, che l’ha consegnata ai carabinieri.

Il decesso dopo quattro giorni di agonia, il suicidio è l’ipotesi ritenuta più probabile Sarà eseguita l’autopsia sul 17enne di Torremaggiore morto ieri mattina al Policlinico di Foggia dopo quattro giorni di agonia, a causa di una ferita d’arma da fuoco alla testa. L’esame, disposto dalla Procura del capoluogo dauno, sarà eseguito, nei prossimi giorni, dall’equipe dell’istituto di Medicina Legale dell’Università. Il minore, incensurato, era stato trovato nel casolare di famiglia nelle campagne tra Torremaggiore e Casalnuovo Monterotaro. L’autopsia chiarirà le cause della morte: il suicidio – ipotesi ritenuta al momento la più probabile -, un tragico errore o l’omicidio. Il 17enne è stato ferito mortalmente alla testa con un proiettile esploso da una pistola di piccolo calibro, recuperata dopo un paio di giorni, in un campo di stoppie, da uno stretto familiare del ragazzo, che l’ha consegnata ai carabinieri.

Con ogni probabilità si è trattato di un suicidio e non di una aggressione armata, come si pensava inizialmente È morto al policlinico di Foggia il 17enne trovato martedì scorso, nelle campagne di Torremaggiore, con una grave ferita d’arma da fuoco alla testa. Con ogni probabilità si è trattato di un suicidio e non di una aggressione armata, come si pensava inizialmente. Ieri il ritrovamento della pistola, un’arma di piccolo calibro, che un parente del minore ha individuato in un campo di stoppie. I carabinieri stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla tragedia.

Il ragazzo lotta per la vita. I carabinieri trovano la pistola: “Ha fatto tutto da solo”

Colpito alla testa, lotta tra la vita e la morte  Servizio di Pietro Loffredo;

Le opere di Banksy in mostra a Torremaggiore

Fino al 10 gennaio, sarà possibile ammirare un’importante esposizione del celebre artista internazionale Intervistati: Bruno Ialuna, curatore della mostra, Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore 

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