
Minorenni rapinano un supermarket a Barletta: individuati da video e foto pubblicati su TikTok
Nei guai due 16enni di Andria Si erano fotografati con i vestiti della rapina e avevano pubblicato video e foto su TikTok. È stata proprio

Nei guai due 16enni di Andria Si erano fotografati con i vestiti della rapina e avevano pubblicato video e foto su TikTok. È stata proprio questa condivisione sul social network a tradire due 16enni di Andria. I minori sono accusati di aver compiuto una rapina a mano armata lo scorso febbraio in un negozio di alimentari gestito da un cittadino pakistano in piazza Aldo Moro, nel centro di Barletta. I due avevano portato via circa 900 euro, con i volti coperti e armati di una pistola risultata poi essere a salve. Gli agenti del commissariato di Barletta li hanno individuati, hanno perquisito le abitazioni trovando il travestimento completo e l’arma giocattoloprobabilmente utilizzata per la rapina. Il gip del tribunale per i Minorenni ha disposto la misura cautelare del collocamento in comunità.
“È tutto falso” ribadiscono dal Comune. Le autorità competenti stanno già provvedendo alla denuncia e alla ricerca dei responsabili L’ennesima truffa online sta girando in queste ore sul social network TikTok. Questa volta è stata utilizzata la foto della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, e del questore Alfredo d’Agostino con l’invito ad aderire a un inesistente progetto umanitario che garantirebbe importanti guadagni. In un commento, evidentemente ingannevole, un utente dice di aver beneficiato del progetto ricevendo 170mila euro. “È tutto falso” ribadiscono dal Comune di Foggia. Le autorità competenti stanno già provvedendo alla denuncia e alla ricerca dei responsabili.
Un uomo è stato identificato e denunciato, è di Nardò Assiste su Tik Tok ad una aggressione nei confronti di una donna sua conoscente, allerta la polizia e fa evitate il peggio. E’ accaduto a Galatone dove sul numero di emergenza del 112 è arrivata latelefonata di un cittadino che segnalava di aver assistito ad una diretta sulla piattaforma social, in cui si vedeva una donna, riconosciuta come una sua cliente, vittima di un’aggressione da parte di un uomo. Le immediate indagini da parte degli agenti del commissariato di Nardò hanno permesso di risalireall’abitazione dell’aggressore a Galatone. Dentro c’era la vittima, una donna di 31 anni affetta da disturbo mentale e non autosufficiente, vittima di percosse. Soccorsa, è stata portata in ospedale. L’aggressore, un uomo originario di Nardò, è stato identificato e denunciato a piede libero.
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Vittima un medico che danzò con la compagna di un detenuto L’estorsione viaggia su TikTok: due persone sono state arrestate (una in carcere, l’altra ai domiciliari) ed una terza è stata sottoposta all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria al termine di un’indagine dei carabinieri di Santo Spirito. Il provvedimento cautelare segue la denuncia di estorsione presentata nel gennaio 2022 da un medico barese 31enne, che da alcune settimane, assieme alla compagna, riceveva minacce di morte da sconosciuti che si erano presentati nei pressi delle loro abitazioni, oltre a intimidazioni compiute da un uomo, all’epoca dei fatti detenuto nel carcere di Rossano. Il recluso, dopo aver visto un video su TikTok pubblicato dalla sua fidanzata che riprendeva i momenti di una serata danzante trascorsa a Bari con il medico, aveva più volte inviato dal carcere messaggi e videochiamate alla vittima, minacciandola di morte e di future aggressioni da parte di alcuni conoscenti. Come risarcimento per l’affronto subito, il detenuto chiedeva al professionista 10.000 euro, poi scesi a 2.500 euro, o la consegna di orologi da polso di pregio o dell’auto. I carabinieri, a gennaio scorso, hanno arrestato in flagranza la madre e il fratello 15enne dell’estortore, incaricati di riscuotere il denaro. il recluso, che ora si trova ad Avellino, ha ricevuto più volte droga in carcere, mimetizzata nei barattoli di sugo pronto.

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