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tentata estorsione

Il ragazzo avrebbe tentato di estorcere denaro a un cittadino disperato per il furto della propria auto. Ha solo 14 anni il ragazzo foggiano arrestato per aver tentato di estorcere denaro a un cittadino disperato per il furto della propria auto. Con la promessa di restituirgliela, gli ha chiesto una somma in contanti: un chiaro caso di “cavallo di ritorno”. Ma la vittima, anziché cedere, ha chiamato il 112. All’appuntamento si è presentato il minore, bloccato in flagranza dalla squadra mobile. L’arresto è stato convalidato: il giovane, già noto per una violenta aggressione, è stato trasferito nell’istituto penitenziario minorile di Potenza.

Sono accusati anche di detenzione e porto illegale di esplosivo e dei danneggiamenti subiti da alcuni dirigenti del Foggia a causa di cinque attentati Chiesto il rinvio a giudizio per le quattro persone arrestate il 19 maggio nell’ambito dell’indagine della Dda di Bari sulla tentata estorsione aggravata dalla mafiosità ai danni del presidente del Foggia Calcio Nicola Canonico. Si tratta di Marco Lombardi, di 49 anni, Massimiliano Russo, di 50, Fabio Delli Carri e Danilo Mustaccioli, di 48. Sono accusati anche di detenzione e porto illegale di esplosivo e dei danneggiamenti subiti da alcuni dirigenti del Foggia a causa di cinque attentati. L’udienza preliminare è in programma il 25 novembre.

Si tratta di due uomini di Andria di 67 e 68 anni, uno già noto alle forze dell’ordine considerato dagli inquirenti con un certo spessore criminale nel contesto cittadino Due persone sono state arrestate per estorsione aggravata ai danni di un consulente tecnico nominato dalla Ferrotramviaria di Andria per i lavori di interramento e ristrutturazione in corso in città. Si tratta di due uomini di Andria di 67 e 68 anni, uno già noto alle forze dell’ordine considerato dagli inquirenti con un certo spessore criminale nel contesto cittadino. Gli indagati hanno minacciato di morte il tecnico qualora non avesse loro affidato la gestione della vigilanza del cantiere ferroviario. Contestati anche altri episodi estorsivi nei confronti di uno dei titolari delle ditte subappaltatrici, a cui sono stati chiesti 64mila euro sotto minaccia di gravi ritorsioni personali e patrimoniali. Le vittime, respingendo le richieste, hanno sporto denuncia e collaborato con gli inquirenti, permettendo di ricostruire i fatti.

I due hanno numerosi precedenti di polizia contro il patrimonio e sono sprovvisti di regolare permesso di soggiorno La Polizia di Stato di Lecce ha arrestato due uomini di origini somale e marocchine di 31 e 46 anni in concorso tra loro per il reato di tentata estorsione. Gli arresti sono scattati dopo l’arrivo presso la linea telefonica di emergenza della richiesta di aiuto da parte del proprietario di un ristorante a Lecce, in Viale Taranto, che segnalava la presenza di due persone extracomunitarie all’esterno del suo esercizio commerciale che minacciavano i passanti con una bottiglia di prosecco in mano rubata poco prima in un altro ristorante. I due risultano con numerosi precedenti di polizia contro il patrimonio nonché sprovvisti di regolare permesso di soggiorno sul territorio nazionale. Sono accusati di aver minacciato di morte il proprietario del ristorante e un suo collaboratore che erano usciti in soccorso di un ragazzo anche lui sotto minaccia. Le tre vittime riuscivano a mettersi al riparo nel ristorante chiudendosi all’interno e chiamando aiuto mentre uno dei due uomini cercava di sfondare la porta pretendendo ripetutamente di consegnargli dei soldi. I due arrestati sono stati indagati in concorso anche per furto.

Arrestato dai carabinieri un 37enne Arrestato dai carabinieri di Rodi Garganico un 37enne, accusato di tentata estorsione continuata e aggravata. Armato di forbici avrebbe minacciato di morte il titolare di un bar di del centro garganico e la sua compagna: voleva 50 euro a settimana o per ogni evento organizzato nel locale. Dopo la denuncia del gestore del locale, all’arrivo dei militari, il 37enne si è scagliato anche contro di loro sempre armato di forbici. E’ accusato di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

E’ un addetto alla sicurezza, aveva chiesto soldi a due fratelli Aveva sorpreso due fratelli di Alberobello (Bari) di 18 e 22 anni mentre si introducevano abusivamente in un lido di Capitolo, a sud di Monopoli, per un evento musicale. A quel punto avrebbe preteso denaro dai due giovani. Al loro rifiuto un 50enne di Noicattaro, addetto alla sicurezza e dipendente di una società privata, avrebbe aggredito il 18enne e poi anche il fratello maggiore, causando loro traumi al volto giudicati guaribili in 30 giorni. I fatti risalgono al 22 luglio 2023, le indagini sono partite dopo la denuncia delle vittime. L’uomo, ora arrestato dai carabinieri, è ai domiciliari con le accuse di tentata estorsione e lesioni pluriaggravate.

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