Una carriera costruita con pazienza e sacrificio. Per il tennista pugliese è un risultato storico .
Dal Foro Italico arriva una delle storie più belle di questi Internazionali d’Italia, e parla pugliese. Andrea Pellegrino, 29 anni, nato a Bisceglie, numero 155 del ranking mondiale, vola agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma dopo la vittoria più importante della sua carriera contro lo statunitense Frances Tiafoe, numero 20 del mondo.
Un successo netto, costruito con qualità e personalità: 7-6 il primo set, combattutissimo e deciso al tie-break, poi un secondo set dominato 6-1 davanti all’entusiasmo del pubblico del Foro Italico.
Per Pellegrino è un risultato storico: prima di questa settimana non aveva mai giocato il tabellone principale di un Masters 1000, dopo essere entrato a Roma passando dalle qualificazioni. Oggi invece è tra i migliori sedici del torneo più importante del tennis italiano.
Una carriera costruita con pazienza e sacrificio, la sua. Cresciuto tennisticamente tra Bisceglie e Bari, figlio di un maestro di tennis, Pellegrino è uno di quei giocatori che hanno costruito tutto passo dopo passo, macinando anni di circuito Challenger e tornei internazionali.
Nel suo percorso anche successi importanti: i titoli Challenger di Roma, Vicenza e Bad Waltersdorf, oltre al torneo ATP 250 di Santiago del Cile vinto in doppio nel 2023 insieme ad Andrea Vavassori.
Dopo la vittoria contro Tiafoe, il tennista pugliese non ha nascosto l’emozione: “Quando sono venuto qui non mi sarei mai aspettato un risultato così. Sono veramente felice del mio tennis”.
Adesso per lui arriva la sfida più attesa: oggi, agli ottavi, affronterà Jannik Sinner, numero uno del mondo. I due si erano già incrociati sette anni fa in un Challenger, quando Sinner era ancora agli inizi della sua carriera. “Lui oggi è il più forte del mondo”, ha detto Pellegrino. “Per me sarà un’esperienza incredibile e cercherò di godermi l’atmosfera”.
E comunque vada, per il tennis pugliese, quella di Andrea Pellegrino è già un’impresa destinata a restare.