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Sono sospese tutte le attività ludico ricreative in programma in questi giorni ad Andria Ancora tutte da chiarire le cause dell’incidente stradale che domenica ha ucciso tre ciclisti. Il 30enne che era alla guida della vettura è indagato per omicidio stradale plurimo. Il suo telefonino è stato sequestrato e gli esami tossicologici se bevuto o fatto uso di sostanze stupefacenti. Originario di Corato, era diretto a Bari per prendere il treno e andare in vacanza. La dinamica precisa dell’incidente avvenuto sulla provinciale 231, all’altezza di Terlizzi, è al vaglio dei carabinieri e degli agenti della polizia locale. La procura di Trani disporrà l’autopsia sui corpi delle vittime per ottenere maggiori risposte sulle cause della morte di Sandro Abruzzese, Vincenzo Mantovano e Antonio Porro, tutti di Andria, soci dell’Avis, donatori di sangue. L’Amministrazione Comunale di Andria ha deciso di sospendere da oggi tutte le attività ludico-ricreative in programma in questi giorni, da rimandare a data da destinarsi. In attesa di ricevere notizie sull’arrivo delle salme in Città e sulle esequie, la sindaca ha incontrato i ciclisti sopravvissuti e i familiari dei deceduti. Per il giorno dei funerali sarà proclamato lutto cittadino. Annullati anche i festeggiamenti per il Santissimo Salvatore: d’intesa con i Padri Dehoniani  saranno mantenuti gli appuntamenti religiosi.

La Procura di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio di madre e padre per maltrattamenti aggravati in concorso La disattivazione della connessione ad internet è stato uno motivi che hanno portato una 13enne a denunciare i propri genitori. Come anticipato dal TgNorba , lei trascorreva anche 10 ore al telefono tanto da risultare, secondo perizia, patologicamente dipendente dallo stesso. La ragazzina, che viveva in un contesto familiare difficile, ha denunciato di essere stata picchiata e maltrattata, circostanze avvalorate anche da intercettazioni ambientali e telefoniche. Motivo per cui la Procura di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio dei genitori. 

L’ha rilegata in due volumi che ha regalato alle sue nipotine, Zoe di 12 e Mia di 14 anni L’antidoto alla schiavitù del cellulare è la lettura. Chi legge non gioca col telefonino. Non solo. Allena la mente, tiene vivo il cervello. È stato proprio per questo che un ex maresciallo dell’aeronautica militare, Giuseppe Mancini, per tutti nonno Pino, ha deciso di riscrivere in forma semplice e facilmente comprensibile, la Divina Commedia. L’ha riscritta e rilegata in due volumi che ha regalato alle sue nipotine, Zoe di 12 e Mia di 14 anni. “Se leggete, ha scritto alle ragazzine, crescete meglio, perché la mente deve essere sempre impegnata, ma non con il cellulare”. Le nipotine hanno capito ed hanno ringraziato il nonno.

Don Antonio Ruccia a colloquio per ore con il pm Morea e il procuratore Angelillis Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio Luca Caradonna

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