
Tentano di introdurre in carcere droga e telefoni con un drone: due arresti
CRONACA È successo nella casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce Agenti della sezione Volante della Questura di Lecce hanno sventato ieri sera un

È successo nella casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce. Agenti della sezione Volante della Questura di Lecce hanno sventato ieri sera un tentativo di introduzione attraverso un drone di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente nella Casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce. Due brindisini, un 29 enne e un 32 enne, entrambi pluripregiudicati e già destinatari di avviso orale del Questore di Brindisi, sono stati arrestati in flagranza. Sequestrati complessivamente 1.814,73 grammi di hashish, 5 smartphone con relativi cavi di ricarica e un drone professionale con relativo radiocomando e materiale per l’aggancio. L’allarme è scattato su segnalazione del personale della Polizia Penitenziaria. L’attività investigativa ha portato all’individuazione del drone che è stato recuperato a circa 300 metri dal penitenziario, a ridosso della tangenziale. Ad esso era agganciata una terza pochette contenente ulteriori 712 grammi di hashish, un cavo USB e un altro smartphone.
I fatti contestati sono avvenuti da marzo a dicembre del 2023. Ancora da chiarire le modalità con cui i telefonini sarebbero entrati in carcere. Quarantuno persone, alcune delle quali ancora detenute presso la casa circondariale di Brindisi, sono indagate per accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione, ovvero di aver disatteso al divieto di introdurre, detenere o utilizzare telefoni cellulari in carcere. Che prevede una pena da un minimo di uno a un massimo di quattro anni di reclusione. Le indagini della Polizia penitenziaria coordinate dalla Procura di Brindisi , erano partite dopo il ritrovamento e sequestro di un microtelefono in una cella del penitenziario. Da quanto accertato, durante il soggiorno in carcere i 41 indagati, raggiunti da un avviso di conclusione delle indagini, dalla loro cella avrebbero avuto, con i telefonini introdotti in modo da eludere i controlli, numerose conversazioni, non solo con i propri familiari. I fatti contestati sono avvenuti da marzo a dicembre del 2023. Ancora da chiarire le modalità con cui i telefonini sarebbero entrati in carcere.

CRONACA È successo nella casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce Agenti della sezione Volante della Questura di Lecce hanno sventato ieri sera un

I fatti contestati sono avvenuti da marzo a dicembre del 2023. Ancora da chiarire le modalità con cui i telefonini sarebbero entrati in carcere. Quarantuno