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All’operazione hanno partecipato questa mattina più di 120 militari Duro colpo al clan Dell’Anna nel Sud Salento. All’alba i carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno eseguito 19 ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Tea Verderosa nei comuni di Gallipoli, Nardò, Galatone, Sannicola e Seclì. 51 in tutto gli indagati nella vasta operazione coordinata dal pm Giovanna Cannarile. Di questi 7 sono in carcere e 9 ai domiciliari. Le accuse spaziano dall’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti alla detenzione di droga, rapina a mano armata, tentata estorsione, incendio, lesioni personali aggravate dalla deformazione dell’aspetto, il tutto con l’aggravante del metodo mafioso. Le aggressioni, in particolare, erano per chi non pagava la droga. C’è un episodio del 2022 descritto nell’ordinanza: uno spacciatore prelevato davanti ad uno sportello bancomat, portato in auto vicino allo stadio comunale di Nardò e picchiato selvaggiamente. All’operazione hanno partecipato questa mattina più di 120 militari. Tutto comincia nel giugno del 2020, con l’arresto in flagranza, per spaccio di stupefacenti avvenuto a Galatone di un giovane di 26 anni. I successivi approfondimenti investigativi avviati dai militari dell’Arma hanno individuato l’esistenza di due filoni paralleli, in costante contatto, che si spartivano le due principali aree di spaccio della parte ionica del Salento, suddivise tra i centri di Nardò e Gallipoli. Questa era solo la punta dell’iceberg di due strutture criminali ramificate, ben suddivise sui “rispettivi territori”, capaci di piazzare ingenti quantitativi di stupefacente. Nell’organizzazione, un ruolo primario è stato rivestito anche dalle donne di famiglia. Infatti, alcune avevano ruoli centrali. La droga, chiamata in codice con i più disparati appellativi richiamanti cibi o bevande come ad es. “birra” o “pane fatto in casa”, veniva prelevata da nascondigli sicuri, “predisposta” in piccole dosi e smerciata ai pusher per la diffusione sul territorio. Il sequestro di cocaina, eroina, hashish e marijuana, che avrebbero potuto inondare il territorio con quasi 5.000 dosi da piazzare al dettaglio.

Dopo due interventi chirurgici per la riduzione dello stomaco, la donna ha subito gravi complicanze e ora ha difficoltà a nutrirsi Il Tribunale civile di Lecce, con giudice Caterina Stasi, ha disposto un risarcimento di 700.000 euro in favore di una donna di 46 anni residente in un comune del Sud Salento, che, a seguito di due interventi chirurgici per la riduzione dello stomaco, ha subito gravi complicanze ed ora può nutrirsi solo attraverso sondini. La somma sarà corrisposta dalle due cliniche che hanno avuto in cura la donna, una con sede a Lecce e l’altra a Bergamo, nel Nord Italia. Il calvario è iniziato nel dicembre 2016, quando la donna ha deciso di sottoporsi a un intervento per dimagrire, pesando 138 chili. Il decorso post-operatorio non è stato facile, con continue nausee e vomito tanto che, dopo 14 mesi, il suo peso è sceso a 76 chili. Nel giugno 2018 ha deciso di sottoporsi a un secondo intervento, questa volta in una clinica del Nord Italia. Tuttavia, la situazione invece di migliorare è peggiorata, con la donna che non riusciva più né a ingerire cibo né a bere piccoli sorsi d’acqua. A seguito di ciò, la donna, assistita dal legale Antonio Manco di Specchia, ha deciso di ricorrere al Tribunale per chiedere il risarcimento del danno subito. La proposta di transazione avanzata dal collegio medico in sede di accertamento tecnico preventivo, pari a 300.000 euro, era stata rigettata da entrambe le cliniche, dai medici e dalle rispettive assicurazioni. Il giudice, tuttavia, ha quantificato il danno a più del doppio di quanto era stato richiesto.

Un risultato positivo per il piccolo comune del Sud Salento, che sfida la denatalità con politiche di accoglienza e integrazione Intervistati: Carlos Simao ( Resp. servizi demografici); Giacomo Cazzato ( sindaco Tiggiano)

Trenta appuntamenti diffusi in 13 comuni del Capo di Leuca per promuovere l’orientamento e le politiche attive INTERVISTA: LUIGI MAZZEI (AMBITO LECCE ARPAL PUGLIA) VITO GENCO (PRES. CONSORZIO MESTIERI DI PUGLIA)Servizio Stefania Congedo

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