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stato di emergenza

Decaro: “Serve avviare seriamente un grande piano di messa in sicurezza per il nostro territorio”. “Abbiamo avviato le procedure per la richiesta dello stato di emergenza perché quello che è accadutonell’ultima settimana ha purtroppo le caratteristiche di quello che possiamo definire un evento climatico estremo che purtroppo ha determinato danni e disagi in molti territori della Puglia”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. La Giunta regionale pugliese ha infatti deliberato la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale e di finanziamenti straordinari per fronteggiare i danni provocati dai dettieventi. “In questi giorni – dice Decaro – abbiamo gestito l’emergenza grazie alla grande professionalità dei soccorritori, della Protezione civile e di tutte le persone che a vario titolo sono coinvolte nelle operazioni, ma crediamo sia il momento di avviare seriamente un grande piano di messa in sicurezza per il nostro territorio. Già nelle prossime ore il Genio civile sarà a lavoro nei territori più colpiti della Capitanata e del Subappennino Dauno dove sarà ripristinata la viabilità per i Comuni rimasti isolati”.

Nella stessa delibera, la giunta dà mandato agli uffici di creare un gruppo di lavoro – anche interforze – per la quantificazione dei danni subiti da beni mobili e immobili, pubblici o privati A conclusione del consiglio comunale odierno, la giunta comunale di Lecce, convocata in seduta urgente, ha approvato la delibera per il riconoscimento dello stato di emergenza, che – come da accordi intercorsi telefonicamente fra il sindaco Carlo Salvemini, il governatore Michele Emiliano e il Ministro Raffaele Fitto – è stata immediatamente trasmessa al Governo regionale e nazionale, oggi chiamato in consiglio dei ministri ad esaminare le situazioni di Sicilia e Puglia, per poter chiedere e ottenere le risorse necessarie per rimediare ai danni subiti dalla comunità.Nella stessa delibera, la giunta dà mandato agli uffici di creare un gruppo di lavoro – anche interforze – per la quantificazione dei danni subiti da beni mobili e immobili, pubblici o privati. Al momento, appare evidente che il fuoco ha causato gravissimi danni ad una trentina di abitazioni private, alcune delle quali unica residenza per nuclei familiari leccesi, ad auto parcheggiate, a piccole attività commerciali, a strade di proprietà pubblica e a boschi e macchia mediterranea della zona. Questa mattina presto e di nuovo nel pomeriggio, il sindaco Salvemini ha effettuato un sopralluogo a San Cataldo, recandosi anche alla darsena pronta ma non ancora attivata, dove i danni paiono di lieve entità. Per l’intera mattinata, è proseguita l’attività di bonifica e spegnimento nelle aree colpite dal fuoco consentendo di tenere sotto controllo alcuni episodi di ripresa delle fiamme alimentate dal forte vento. Le squadre di soccorso disposte nell’ambito del Comitato di Coordinamento Soccorsi saranno presenti per tutta la giornata a presidio della zona.La giunta, infine, ha programmato un servizio straordinario di ritiro di rifiuti bruciati provenienti dalle abitazioni e di pulizia delle aree pubbliche da polveri e ceneri, che sarà eseguito appena arriverà il via libera dai vigili del fuoco al rientro delle famiglie coinvolte nelle abitazioni.

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