
Taranto, il presunto spione del B&B: “Sono estraneo alla vicenda”. Sequestrati i computer
Gli investigatori stanno visionando i filmati. Le indagini dovranno stabilire i tempi e le modalità e se i video siano stati venduti a qualche sito

Gli investigatori stanno visionando i filmati. Le indagini dovranno stabilire i tempi e le modalità e se i video siano stati venduti a qualche sito. Si dichiara estraneo alla vicenda il proprietario della villa, adibita a B&B, nella zona di Tramontone, a Taranto, denunciato a perché avrebbe spiato i clienti attraverso telecamere installate nella struttura. Le prenotazioni avvenivano tramite la piattaforma tiktok. Una coppia, ospite del B&B, si è accorta di essere spiata. A far scattare il sospetto alcuni lievi sfarfallii provenienti dalla luce di emergenza in camera da letto che hanno consentito di individuare un piccolo dispositivo nascosto. Allertate le forze dell’ordine, nella struttura sono state ritrovate altre due telecamere, una all’ingresso della villa e l’altra vicino alla piscina all’interno della struttura. Sono stati sequestrati computer e gli investigatori stanno visionando i filmati. Le indagini dovranno stabilire i tempi e le modalità e se i video siano stati venduti a qualche sito
Conti violati, gli avvocati dell’ex bancario di Bitonto chiariscono: nessun atto ceduto a terzi Servizio di Linda Cappello Montaggio di Pasquale Realmonte
L’Istituto di credito conferma che non c’è stato alcun problema di sicurezza informatica Dopo il caso del dipendente spione che, da Bitonto e Bisceglie, avrebbe visionato oltre 3mila conti correnti di politici e vip (e dopo sei giorni dalla diffusione della notizia) arrivano le scuse di Intesa Sanpaolo: “Siamo molto dispiaciuti di quanto accaduto e chiediamo scusa – scrivono in una nota – Quanto avvenuto non dovrà più accadere”. Confermano che non c’è stato alcun problema di sicurezza informatica ma che un dipendente infedele ha gravemente violato le norme, i regolamenti e le procedure interne, ha consultato dati e informazioni riguardanti alcuni clienti in modo ingiustificato. “Il sistema interno di controlli lo ha individuato, abbiamo inviato notifica al Garante della Privacy, abbiamo licenziato il dipendente infedele e abbiamo sporto denuncia come parte lesa”. Intanto la Procura di Bari è a caccia di eventuali complici che abbiano affiancato Vincenzo Coviello in quella che lo stesso ex dipendente ha definito “semplice curiosità”. Bisognerà capire se dietro l’ossessione per i conti correnti di politici, esponenti di forze dell’ordine, prelati e calciatori, ci fosse un fine, se i dati siano stati rubati e ceduti, se ci fosse una regia. I carabinieri hanno sequestrato computer, hard disk e chiavette usb dopo aver perquisito l’abitazione di Coviello. Dall’analisi dei supporti informatici potrebbero emergere novità importanti

Gli investigatori stanno visionando i filmati. Le indagini dovranno stabilire i tempi e le modalità e se i video siano stati venduti a qualche sito

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